H PRINCIPII Dl MEDICINA LEGALE PER GLI STUDENTI LEGGE ED I GIVRISPEUITI DEL DOTT. ANGIOLO FILIPPI ' piioF. onniXAUio xkl u. istitcto di studii svpeiiiori IX FIREXZE. FIRENZE 5 (I. BARBERA, EDITORE. 1889.
1 PREFAZIONE. Qiiesto modesto libretto è scritto per gli Studeuti -.egge e per i Giurisperiti; non per i Mediei legali. ia soltanto lo scopo di esporre didatticamente al- ;uni Principii di Medicina legale, quelli piít necessarii ;i conoscersi dai cultori dei Diritto per la soluzione li alcune qnestioni dipendenti o dal Códice civile ) da quello penale. Ho sempre creduta benefica e tuttora necessária a facilitazione delia dottrina e dei linguaggio melico ai Giurisperiti, al fine di cansare, il piil possi- )ilmente, quelle diffideuze e talora quellc divergenze die non di rado sorgono tra Avvocati e Magistrati, ,ra Magistrati e Periti nell’ apjdicazioue delia Legge. j Avrei potuto esporre questi Principii in forma li lezioni; ma bo preferito metteiii in luce seguendo i passo a passo Ic disposizioni dei due Codici velianti, appunto per cogliere il momento dclla loro jnroaoíi«®l«-turale scaturigine e delia loro singola applicaIione: cosi facendo, bo anebe cercato di segnare, iianto piil bo potuto, netti i conüni tra T opera Conipiuto ]e foriimlità prescritte dalla Leggo, í diritti di n 0 traduzioue sono riservati. dei
PREFAZIO^'E. VII PREFAZIONE. VI _ . 1 Un iinst ossano occorrere e quale valore possaiio avere Patrocinatore e ciuella dei Giudice e talora üo posa i , . , . . ●, Jiiarire una data questione posta m termini genea fronte il Magistrato col Perito. i ● i ^ ^ i r -i ” - 4.^ Ai nm-s^li* poiclie è supremo clovere applicare sempre u Anzi mi sono studiato precipuamente cti poij i « a il Hagistrato in misura di iutendere meglio il rito; ritenendo che la causa piincipale clie g Nonostante lio esemplificato piú cbe lio potuto, malintesi nelle aule delia Giustizia sia i pi lavoro è modellato sostanzialmente sopra a cirvolte un tal quale dislivello di cogmzioni m Wtanze pratiche, sopra a fatti reali o attinti dalla e piü specialraeute psichiatriche. lia pratica forense o da quella altrui. Per tale ragione ho cercato di cog leie Nel presentare trepidante al pubblico questo postanza delia scienza medica la piü utile \a,Yovo^ mi corre il dovere di rendere meritate risperiti ed lio posto cura a seraplicizzare il li»^razie all’egregio e benemerito Editore, il quale non gio, non occupandomi affatto di quanto e come .degnô di inseriiio in questa sua pregevole CoJlana fare il Perito nel disimpegno dei proprio Science giuridiche e sociali. là dove, per economia di spazio, non bo J Se un giorno sapessi che realmente questo liluppare largamente alcuni punti di dottrina me facilitata ai Giurisperiti la cognizione con precisione, le iterio delia soluzione individuale a ciascun caso Dgolo. giuridica, ho accennate, iíei principii mediei per le necessita dei Fòro, io quali si può ricorrere eííicacemente. Jarei ben compensato delia fatica; tanto credo beQuando, per necessità inevitabile, iio dovuto ‘ fatto che Giurisprudenza e Medicina debessere univoche neiramministrazione delia Giu- perare qualche voce di tecnicismo medico, 1 gata e poi V ho raccolta in un Glossário alm ®^^j|tizia umana. mente ordinato, nel quale ho registrato in pn1 altre voei frequentemente usate oggi ed in pí*-^ modo nella Freniatría. . Mi preme dichiarare, a scauso di nel comporre questo lavoro non ho avuto ^ i pretensione di sistemare aprioristicamente modo assoluto le diverse e gravi questioni j sono sorgere nella pratica dei Fòro ; ma inteso di indicare quali e quante cognizioni Firenzo. 15 settombre dei 1S89. Dott. Angiolo Filippi. i
. T ●● V». 'í .* ●í I w Paute Prima. I CÜDICC ClYiLC. ÜKLLK CONDIZIONI NKCliSSAlUli: VEli CONTUAUlíE MA'l'UIMON’lO. < 4 Jt § 1. — Disposizioni dei Códice civile sul contratto matrimoniale. I.a lodovole disposizione dcll* art. 55 dei Códice civile e determina i liniiti deli' per conlrarre manionio, ülVre súbito occasione di cognizioni medicho r parto dello studento Loggc c dol Alagistrato. 11 contraUo civile dcl matrimônio costituisco la laglia e qucsta ò la base dclla socictà, la (piale tanto i si svilupperã prosperosa quanto piii i matrimonii ^ ■anno bcne assortiti sia in rapporto alie condizioni iche (iuanto alie concUzioni morali dei contraenti. II limite delia ctd puu tutelare V elemento fisico dei ●trimonio, in quanto ai diversi pcriodi di essa corpondono í’asi di sviliippo orgânico propizio alia roriinzionalità gonetica dalla quale provienc la iuolauza: il limite delia etá, nelle normali condizioni cbe, incliido anclio un proporzionato sviluppo delia QllUjenza, qiiindi una pid sicura tutela per 1'adempimto dei doveri morali. J/. B. — FtLiPPi. aro
●V i 7 PKK CONTHAUUIC MATUIMONIO. G DRLLK CONDIZIONI NECEííSAUIE 11 Legishitore, air art. 55, lia docretato : non i^ossi dcrin di evitare i gravi danni che suol produrre ndla ” ’ cJic abbia « «lictii U precoce riinzionamento dei senso genetico; che rtô conlrarre matrimônio V vomo pinto gli anni (UcioUo, la donna prima compiuti gli anni quindici. iiindi, nel caso dubbio, Tassodarc con le cognizioni delia denza medica il período delia etã di im indivíduo gioanissimo c riconoseerc se in esso esistano le condizioni iíi propizic a perinettei-gli Icgalniente il congiungiinento 1 matriinonio ò cosa morale ed utilc al bcnosscre delia dura Uimiglia o delia soeiotà. Disposizioni relative alia età leg) per contrarre matrimônio. § 2. Però può occorrerc nel fòro civile che uno dei c traenti sia nella impossibilità di presciitaro nascita; ed allora, salvo che s‘invoehi l‘art. qnale conícrisce al Uc il potere di dispenstn e dali i,i,hUco i duo snaccennati quesiti pedimento delia etã quando conco)) ano g) avi Magistrato dovrà essere in primo luogo inforinato di sarebbc necessário snpplire con un atto di no ^ p^. gj pj,^^ snlliciente approssiforniato dinanzi al Pretore dei liiogo dclla nascí a azionc, stabilire la eta di un dato indivíduo; e sicdomicUio dei richiedente a termini deli art. 80, i <1^ formazione deli’ atto di notorietà il Pretoro ordina: se uno degli sposi fosse nella impossibi ^ invocare la dichiarazíone giurata di cinqiie tepresentare V alto delia sua nascita, potrà imoni, dcll'uiio o doiraltro sesso, porchò indichino, atto di notorietà formato dinansi al qu-u^to sarâ ad es.si possibile, Pcpoca presunta domicilio- nascita, cosí il Magistrato, rinnendo insleme e le jposizioni tcstiinuniali e le resultanzo dol parere ine- * CO, notrd cinettere con Ibndata scienza 1’atto a hil i sí ,\ chiestü. ^ í? noto come i segui indicativi la età di un iiuUviduo desumano da svariatissime e numeroso condizioni 3. — Quesito r — Quali sieno i segni fisici indicativi la età di un individuo. sua con un dei luogo dclla sua nascita o dei suo lüd eceo súbito il bisogno nel Magistrato, a completezza dcdr«/ío che egli va a íbrmarc, cognizioni medico-legali per sapero quali sieno i indicativi il período dclla cta di uno o (i o ^”*^ÍKtrche c-di invocln ü parere dei perito dovrà aalPfl/ícjjrt corpo (statura) c dal pcío, I ● 1..^ ortfr.i«n+5 fiiií»siH e cioè : dalla toracica, e dallo stato e colore P-d qnale período di età si pnò capelti e dal numero e stato dei dalle consia^giunto U tale indivíduo che pri-vo dclV ticodi nascita chiede contrarre QUESITO 2“ veramente « ^ CS50 i segni indicativi il período , ,is0l mente lo studente I.eggo d ® che informa taii disposizioni f ●taiiza in quanto muove dal lod i zioni 0 stato dclla pcUc. dalle condizioni dello masse uscolari, dallo stato delia nutrizionc dei tessuti e via eendo; ma questa è opera dcl perito forense. ^ Cio che importa precisaro per la utilitíi dei foro è tali ricerche debbono soltanto occuparsi di qucl pcodo presumibile tra i 12 ed i 18 anni che è quello 10 Tengan che il motivo piii alta impoi
DELLE CONDIZIONI NEOESSAKlE 1'IÍR CONTIIAUUK MATRIMOMí). 9 entro al quale può sorgere la questione: quimli il Magistrato dovrà tener conto dcllc resultanzc : 1“ dclTa^ tezza dei corjjo (statin^a deli* indivíduo); 2” dcl dd corpo e dei rapporto tra 2'>cso e sLatnra; 3® dol periodo dello svilnppo dentário. A) Quanto alta staluA'a. — Ksiste sn talo jiroposito una legge íbrmulata dal Quetclet per la quale la crescenza piíi rapida avviene inimediataniente dopo la naseita, poi diminiiisce gradatamente liuo dei 4 o 5 anui; poi riprcnderebl)e con moita regolarit^ íinoairetà dei 16 anni con una media annuale di 56 inil' limetri: e dello stesso Quetelet v* è una formula generale per la (inale la statura, al momento dei completo sviluppo deir organismo, segnorebbc 3 volte o ●/. la liu»' gbezza ehe il corpo aveva al momento delia iiascita., Questi sarebbero i punti di partenza generali a vi^' lutare il resultato delia niisura delia altczza d' un or' ganismo umano per dediirne approssimalivainente età; perchò e il sessq e Ia razza ed il clima cd mitrimento e Taria e Tesercizio e la iiiíluenza ereiÜ' ana ^ fattori delia statura urnand' Roma 1887) possono sempre calcolabili. Riassumemlo molti quadri statistiei compilati ed i" Lera‘n " una medü ZZl n.I‘“ P"*>'‘=bbo essev conr ed i r““ a dire in quello f' à 2anni en ’ che: „el MascU»' a 12 anni, corrispondessc ili7inn!*r i-orpo. anclio in oonschio. P'” tíorto di quollü dei madel sun^Ju in meno in tutti i periodi Mlite -^'i 'lalle cifre suprasta- .«-teiotsun^:!:,;^ »iina segnorebberolimetri e ti-a P) Quanto Quetelet, dei delV"^^^ ' approssimazione, la> '1’avole dcl sui limifi dcll* aliozza dtdla fomtra gli 11 0 i:; anni, 1,32 e 6 niil- la età verso i 13 e 15 u.iini, 1,-11. al n ~~ ^«■'‘ivlie dol inZo^ - P>‘‘> ‘‘l'enna..e eserci.io 1 I 'P-ll-alimenta/.ione, “'"««■or á ;,. ^ Pi-ülessioni, 'lonostan+r' Media ', Uuosto fatto, si ^ unni, coii '«Pondercbbe . ^ 13 anni ^sponderobbe a u po-.^sono mocorpo 0 quimli dcl volendo poso ; i'ulurre in enfra SI potrcdjbe indicaro cho : nu' altozza corri media di 1,32 o 5 niillim., un poso dí 28 obilog. e 37 coníi.^ ● '■ media dil,:í7 05 , mi im-so di ;U chilo.-. ; 75 een !! “on un altozza mo.lia di 1 -lo ^"'doci./. ' ^ ‘“mini, con : "s™:: i -Udo corr unni, ^Icrebb generaro alcune dilVerenze, pcr^ c un corrispouCoi-ri a 1 Corri ‘Spond una statura media di l"’, 32 cod^ dil ,37 » di 1 , 40 » » di 1 ,48 » dil ,51 di 1 ,52 dil ,54 » Corri'í, 1.. MZlOiii I^Mano 13 14 15 16 / clui » 17 sulle recorpo I StMcgli avrebbe cleuei di ■ ^ddi/fio 18 ^ilii ^ uii i
r ● 10 11 DELLE CONDIZIONI NECESSARIE terminato chc il peso di un neonato, vorso la sua iiíiscita, cresce come il cuho delia sua altezza : dopo il primo anno, raccresciniento diviene nieno rápido c dimiiiuisce successivamente: verso i 4 o 5 anni fpiosto rapporto si perde: verso i 12 ed i 13 anni, il peso relativo ha nd* nore sviluppo, poi la statura cresce rapidamente cc. però bisogna notare clie tntto può essere camljiato o per iniluenza morbosa (paralisi inrantile, scrolbla, sililide, rachitismo ec.), o per accrescimenlo non simmWirQ, 0 per accrescimento simmetrico irrer/olare. (Vedi il beh lissimo articolo dcl Dally, hictionn. cncyHopod. dd Sciences máUcales, t. XXIII, pag. 372, Croissayice.) Per comodiU pratica, relativamento al rapporto niodio che pnò correre tra peso e statiira ed aumento inO' dio annuale di essi negli individui dai 10 ai 18 anni, riforiro Ic cifre dei professore Pagliani (1. c.). PER CONTRARRE MATRlMONlO. Etu. ÃQnionto medio annuale. Circonforonza toracica. to amü CI.O 6*J, 2 02. S G.j, 2 6 >, r G6, 4 69, õ 70, 3 71, S 0,2 11 li 2.4 13 U 3, 1 15 10 1,3 17 18 Talcliè, riepilogando sii tale pimto, ottennta col medelia misuraziono métrica la lunghezza dei corpo, poso dei corpo, il perimetro toracico, consultando lo y ? ®°pi‘ncsposte, si può ottenore un primo indizio 0 a ivo all’ età da compiersi con 1' esame dello sviluppo dentário. i‘ec svilupjjo (lella dentizione. — Secoiido i piú in ● dentizione umana si considera divisibile P‘^i‘iodi distinti e successivi in ordine rigorolá : il [o di (lucsti periodi cnmprende Hnatt por un numero /^íizí comprendono la formazione di denti denel numero lisiologico e piii gcnerale di 32. finir 0 dalia assenza di alcnni denti dedentp^.* ^‘'‘^Pporto a certi periodi determinati di una ^siologica, si può trarre un altro indizio 'niluen ; sempre però valutando certe acc^f Sonerali o individuali che o possono ritardare Cosf eri^ione dentaria, vita ta + conic"quanto piii ò corta ía media delia ^ioiie ^ evoluzione, od in special modo la eruprecoce: è noto come le diatesi '' ^’aeh’+-’i sifilidfi, la scrofola, la tnrhercolosi, * ritardino c perturbino la dentizione: è Aumonto modio annunl* Etli. Peso. Statnra. Stntura. Peso. 10 anni 24,51 2G, 18 28,38 31, 7õ 33, OG 39,30 41,47 43, 20 120,5 í 128,1 ) 132,1 137,5 140,0 MS,G lôl,3 154,8 11 1.8 1,07 di 20 denti: gli altri 12 13 ●2,20 ●1,0 14 1 15 G,30 8,G 10 17 1,73 0,2 18 41 oo daríd.be!'' ^iluppoTfhrniedií' la i)
12 DELLE CONniZIONI NKCESSAUIE 13 l‘EH COXTRAltUE MATKIMONIO. . díno H alTezioni gravi delia prima infanzia ritai’" porge iina eomiizione favorevole alia istUuzione dol dmo la eiuzione dei denti: come inveoc l'accolcrino Ia vincolo maírimoniale generale.1 Ora ò a .sapcrsi ehc nolla /n^wrnm la pnbertà M limitàndo tilP '""í gfnovalef . «etermina por Ia maturità c la oa-lnta acH>c»?o neloL ora si n s® P'’'' “ r o.ssere un.ano ; ed osternan.ento To aòl ’ , ‘ o ^ ”" ''™ ^'■“"PP'' ooeitahilitá insólita depli or7 . . . ‘F ^ anm, si tro\ino formati i jjrimi prano^f gani genilali lart inferiori ed \ primi prenxolari superiori dcnuitiri; Ijrana “='‘ tezza ^^ener por una maggiorc nutriziono dolla memnuicosa vaginalc, por uiia magginre qiianütã, tbl- ^ lungliezza doi poli olic le coprono il monte di rr,. , mnggior promiiionza o colorazionc delle fandi labbra. flí^nclii, colorito ‘^'●^Pezzoli: il tiiiienti ^no il forinrl* rr'’ ‘ ^^<^onrli premnlari infenor ed , Pfontoter,-s„por/or/.. cl.e tra gli íMoeriVir/o'■ formati i duo cnni’» 12 éd fr“ = Pl'« ‘ i dm mninrí ■ r""!’ fofiiati dennitivamcntt comTlernt7il"“'“ ^ '“‘o' oomc vad» TaTv o o'“™. P"o a qucilo di Tiitti qiiesti eloiTTr ‘"‘*"'“'"''‘1! iii piá od in mcii»- nel parero medion-io ' dovranno einorgo'’’ gistrato sulla indieazTnV"^'"'”'*” indivíduo olie nór T PP™®®'"’''>ti''-a delia, etá <“ delia nascita cliied>í im TT r"'° aiitentiÇ» ídatrimonio. ' dotorictà per contrari’^^ por una rotondità piii pronunziata dei P<^i’ im acorcseimcnto dolle mammolle od im ro55oo piú vivaco olio prcndono le nvoolc ed i íaíto dolla prima mcstniac^iouc annunzia periodo puborc od una moiliíioaziono noÍ sen- ® nclle idee clio lo parlann d‘amoro comploQnadro. sxc2Jei'io7'i. Nel Pf°dnz.io”,m P"”"''' ®^^í‘ando ■ ®sterno le à si determina por la prima ^legli f!27cn>ialo:::oi (rcUuli’ scmovonti le quali iioll ov7(lo ne oooitano lo svolgimento): od alí^iinientano di volimio o di poso i tcstiroU rXxii ^**^opre rumor prolífico; \\ jnthe si racclii^iij -^rroln, (doò la sacca cutanca clie L ^ ‘ ^*^8110011, si Ia piú brnna 0 piú contrattile ; spi|,rj dolla vorga (dio sono ([uasi a dirsi ininrgidiscono piú riocainente si' pnnta cai'nosa terminantc ■ la ppjjj i^^ensibilo, piú solido, avvieno sponta- ^^Peido dl 'h‘lío Í1 tV.vo si vedo i'’ri)if2C e la iiroiile (orgaiii volariiin-e^ ^1? ‘"^P‘^*’genti: hx [iloUidc (cioè l'apertura '’°bo piú aaipi;^. quimli la voce. perdendo il gcav^’ P“'‘■●‘'"ca da prima e falluoe, ^ ® piú uniíbrmc; cd il carattere morale 1 di San § — Quesito 2^ — Ona i; ce psichici indicativí r ^ período delia pubert^' ■ Ia I-a soluzione di strazione dei se^ni deliam T la dini‘>' qiiesti alciine volte si mV'^ non tanto percliè presumibile, quanto percl^ía*"'''''''' esistenza delia pubei‘t^ ii.
14 DJíLLE COXDIZIONl NECESSARIE 15 PEII COXTRARIIE r^IATIUMONlO. tera disccndcnz.a, e l)ono provvido anche in quosto il nostro Codieo civilo qiuimlo, daü qucsíi cstremi miiiiini, accordò ai parenti il diritto assoluto di rifmtare il loro consentimento. Potrebbo pin baldo, onergieo, agitato dal sofíio dcllc prime passioni, specialmontc da quella delI'aniore. Questi sarebbcro i segni li.sici e psicliid clie, ncl loW complesso, indicano Io stato delia pnüertà tanto nellí fcnwiincí quanto nel ‘inaschio; pià sollccUi però apparire nella prima che nel secondo, sempre oscillazioni di tempo sensibili e variabili a seconda molte circostanze lè (juali possono o accclorar(^ o ritai* dare la manifestaziono di (juesto pcrioilo di cvolnzioH^ ^ organica. Cosí si vorifielierebl)ero accelerati ncgli intl*' vidui abitanti n^i climi caldi, ritardcrcbbero ncgli ii'* dividui viventi nci climi Ireddi: la buona nuírizíonel* accclererebbe, mentre la miséria, lapovertà li rallo»' terebbero: verrebbero accelerati dalla lettnra o - vista dl scene o di oggetti erotiei: sarcbliero ritavdaí; dalla v,ta austera, metódica, eondotta coii savic Ic?? igiemche. avvenire, come giâ ò avvennto, elie appnnto in segnito a questa precoce pubertà avesse anc avilto luogo una precoce ed illccHa conffinn::ione coyporea e fosso palcso imtir/}'avidan-:a nella otã dei 10, 13 coo dnni, Allura si sareblie nol caso di uno ileif/r«r/ pei (luali la grazia dei Ue verrel>be implorata ^^sancire il matrimônio; i]uamlo non si volesso invoearo prev^í'^^'^ 11- '2 delTart. 110 dcl Códice civile, clie ** in uni lii giovane sia rimasla ineinta: proo estremi, il rilardare le unioni sessuali ò cosa di una grande utilità sociale. liizinn^^ f ísojira esposte si ' ne closideraía ,lal 2 "““do allova il potrà dare Ia soQiiesito ed il Magisírato, rinparero invocafo dcl perito, potrà nella giusT^'^^ quclle disposizioni ebc í!;™ clie esistendo in un i'!' oitivi I sesso i primi segni W*'. cat,M la pnberta s, debba ammettere Ia piena poted" aul alZto^e»'^ -mne, se feminina; perciiò oceof»^ b =*,Consider .nm.ai^+. ^ lodevol®' )0i* la qd»'. dividuo deir Sua gli parrauno Piú c pià ntili. d-lla/ecmiíZa; qucl periodo si completi. si eonsolidi; r ^'sposizione dei nostro Códice civile pci tempo matrimônio in "! tempo superiore per lo mono di 2 generale, eomincia a cliê r ai-t. 0)3 cbe e delia madi*- clie non abbia cbe non aljbia gezza igieniea. Si ílanno azioni medico-legali sui gradi ^onsanguineità vietanti il matrimônio. di ii" '■'ò nÜJ? '^''^P'^sizioni legali clie vietano il matrimônio «ra lf ^lale 0 dei Códice civile provvcdono Picbe ®'‘°P"sito '«líí ^ dis.ccmlenti lef/itthnf o naiurali ' ^^**0110 linca. Quindi ò vietato tra ‘'^^'1110^ I Icigittimi 0 naturali: tra gli allini nel ^'Pote- tra lo zio e Ia nepote, tra la zia cd l’adottantc, radottato ed i siioi discen- ^ dgli adottivi delia stessa persona: tra cü'i anni a qnello in svilupparsi la pubertà; tad sempre il consenso dcl pd^í e per contrarre matrimônio tanto pel «ü! ● compmto gli anni 25, qnanto per la -●ompmü . 21, ó piouo di previdente s»? to vuole 0 niolio lodcvolmente per ragioiii'igiec sociali a vietarc il matrimônio tra 1( bied casi nci (imUi si coce anche a 0, a 12 anni; sarebbe acconscntire ^ verifica una pubertà ma concederc unioni pi'C^ a danni lisici il il»' e morali di una i IL. èkA*'
IG DELLE CONDIZIONl NECESSAKIE 17 l‘EU CONTKAkUE MATRlMONIO. 1 adottato ed i ligli sopravveiuiti all’adotíante; ti*» per tali nialninonii, ooncessione assai troppo radottato ed il conjuge deU'adottantc, c tra Tadoítantí ^arga in Ifalia. Amdie iii que':!! diie o tre nltimi anui ed il conjugo deiradottato. P«i‘fino pei mat.-lm.uni ira /.ia o iiipote o tra /.io o niAU art. G8 peru dal Legislatore si dà laooltà al Ke, P^te, le statisticlie lUliriali in proposiío indieano un Inaaiiclifi ●■línevole vezzo di invooare iropiio sovente Tapplicadeirart.08 dol ('odice civile. quando concorrano gravi motivi, di di: dagli impediinenti di consangniiieità tra inedesimo grado e tra lo zio ed il nipote. La meilicina logale ha Ia sua pai-te in tali dispoá' ziom legislative in quanto non rispettamloie si iletoii»- rercjljbo ia specie umaiia, preilisponemlo piú spoci»l-í mente a gnavi adezioni dei sistema nervoso, a sordomutismo, ad istero-epilessia, alie affezioni mentali i« ®enerst“ ‘‘^■'0 una prole denaS .«‘l ona grande niortalitá ncH' naseite. per cm con giusta ragiono si desidera lo incí'»' sponsare , gji allini tlei tra la e la nipote OPPORIZIONK AI. .MATlíIMONlü. Disposizioni legislative che si opponotio alia stipulazione dei contratto ma- '^**imoniale prinemioM'.'"”''* " oalorosamonte rtiseusso q..o*|‘’ 2'* ‘"«'topliei frânclsi ed “■'O ‘‘i '●■^■■ie aecadomi* ’ed al mi,,,. Da una n ‘ 000 eon inolto prolitto. , . ^ ort, (q j , ' negavano.i daimi- dalV-iHra '^^croia: -Vo». }->nssono rl.P ^lücisamento: però seinbra si deblVí riteiitíi^ ^nte. 5^ ;■ Ulí hUrrdeUí per inrermiià di 'lebbonote,^ers-'-“° oonsangu]neità piuttosto ' ' da matrimônio fnche conju<.anai-lP^ I- eondizioni íisiche 0 morali ^'"^1 - aua ão.iahhiadefoiilivamenleprú- ,,„q. . . , sere indillereuti nell' nurniali, possono t-’ ííJ sta noli da vita a simile diKarrebbo clumme ob?* pubblio^ '^^ío che s,. j, di quel raíwfn- ^‘^'(iditarietã nn- dannoso relciii^^' oj.. cntn f^oiisenso pnò maiicare alVatto in nita resistenza or"^anio??í'!: delia mente, cosi Itosta porò semnrr tra i consanguiii*^’j| 0 pc)-,,i,^ /* Pí'oiinnziata 0 il matrimônio è -'i-^Po«to dei no trco-r ° mat " 'l' c Ia ceie- ^l-iderarsi una mono s^Iuo'1 ^ í‘t«iUta ad ottüiierfí ^ seientiliíú ed i doveri tlel Masi possa rorimilare una senteir/a G.-_ per infermità delia mente. la e dei coniralto che slahiliscc la imiono uoino 0 la doima ool vincolo conjugale, punii niedieo-legali alio stmlonto il IHciamento. dcUa # ik ■. >●
- J.IHI ■ UI 18 OPPOSl/.IONB AL MATRIMÔNIO. 19 OPPOSIZIONR AL MATRIMÔNIO. es?* *1*^ Códice, sarolibe stata aiieho fonte di eri’ori, í^in^olo caso, occorra .valutare le “nfc.oni spooiali cl,.|h, inlWmitíi. iindi 0 vie nia^^í,doi-mento necessário un eorredo di di interdizione nci diversi tipi clcllo infermitii mentalij è bastovolmente sviluppato pià avanti nei 10 e scggnei quali si tratta delia interdizionc e ilella hífibildor zione. Ibiulaiiu.i.tuli per sapersi consia la íoima o il tipo delia inlermita inentale ncr pi’0i' nel cacn i» + ● ● i ● *■● v bire legalmente U matrimônio, occorre sia dimostrat^ P^Obunziai-e <ente.r/n r""'/ —nt una a dare U propno «^atn.nm,io ^ oppo..z^one íme/iío,mentro qualunque sia la forma delia infermiti delf a .f . mentale sotto alia quale, o per sua indolo o por sui ‘li PiPpainiVi n ’ “bcessità imprescindiliüe grado, sia possibiic un tale assentimento, il matrimofli» ^‘«sta mL.‘‘ , Treniatria forense in qiiella può cssere stipulato e celebrato. * ^uiaclic Le questioni giuridiclio sorgono dunque in tutti servi uifassoluta può cssere sulliciente al giurisperito. §7._ piu freqiienti e piu dilllcil ^luei casi nei quali può non cS' e completa demenza; c tanto pi‘‘ grav. sorgono quando chi ha interesso, s .condo Ic di' Códice df^prL^ r flisposiziono dclfart. 830 tal ncÍ cLt; mii ad iatcrveni-^ ‘Pianto in quello nel t^tanza di interdizíofi sizíone; por cui o ^ Pi'omossa la opP‘*'^ ,T:‘:,z:zT a tali delicate QiiaU sieno le infermità delia mente n»i legalmente vietare la stiPtdazione dei È fuori che contratto matrimoniale. i‘i di. biento è pífni contestazione elie (jiiando la infermità generata od è leguta ad un vizio eonbna nialattia, «lella 0 ad amdic acquisita, che alteri la nnírizione o la sostanza stessa telii. da non porinettere lo sviluppo delia inspciigerla, ò tale da in/bfre il inipossiliilità ncir individuo di daro propriü consenso a (juesío contratto U‘iie 1g per r altra, c '''| sunicienti cognizi^'' opportunamente. . lati^' conseguenze. ^ ^^liotisnw (vedi g 24), nella imbecillHã acquisiia; nella vera " diverso causo generata è Kpi rronica (vedi S 29) là dove ■" eiustiir! 4 *’b»dere 1' indiviiluo im automa, ● '*■ c giuslilicato il veto ^batrimoniale. belinare nominatame^nte^nnír"®'’ Che ricldotse;::' od i htazione, allora la cosa iv piú faciie e per n potuto essere ■n.-» tale deiimitazione," V’°“'“ ‘'"‘ir'’' ’ ad essere impossibH® ai
20 ÜPPOSIZIOXE AL MATHIMONIÜ. OPPOSIZIONE AL MATHIMONIÜ. 21 l'ino a clie siainn in questi toniiini, da dirsi pur quelli m. (vedi Vfiranoja, S 27), Oí^istiMiza di im v(>ro o propi'io lUdivio sicmaíizzulo, Ia o]q)Ofiizione al iiialpiinoido non sarebbe yHistUicata. . ● ' 3° Nel qiiali, di § 8.^ Quali sieno le forme ed i gradi i*ela' tivi di alcune inferniità mentali che possono permettere legalmente la stipula* zione dei contralto matrimoniale. di indivirlui, doirimo o delT aliro scsso, avondo im fundo lUMiro.stenico od alciino volte 1 y. sono poi forme, o tipi, di inlormitó meiiliili i>» ®P‘l“ttoide, sono ■ quoh o por la loro Índole di transitorietá, o pei loro gr»J (vedi ^ o non tanto avan/.ati. o per lo loro hmghe intermittên». f “''“'o rta ' ' possono perniottero la sulllciente valntazione dei oor tratto ehe va a stipularsi; e possono, nel n.omento i« “ '''=1 líem^ “ '—«menta 1 omosso tdh cognizioni giuridicho bastevoJmcnte ■ “O” aperta, elevata; ei'dmane delia 2'’ Nel scsso, che pazzosco, pp<'si da accí'S!io Iranailorin di fttrore poiV) nun iVoíiuontemente ripetiito, enotti duraiiu'i sul funzionanionto intollet- ' piii di]»ciid(‘ii1e da strapa/.zo delia monte In palemi ileir animo. “ ^‘^1' tpausiiori ●2 per lo iG evenienze, non cssendo ‘ '^fínosi di Q própria mania (vedi cata I nUi e ^cbbe fri non sarebb^ '●naniaco lva,\siinrio. s 2P), eosí non saíP‘i-’^tilica1a la “i’ Nel (u ftpposi ziOtU'. *●^0 di individiii, deli* uno o deiraliro sesso, § '"sf Pe-íj^iíiii a puriodi di ynidan^onia -^Giid,, * da causo deldliianti, depressivo j e abbaltuto, trisie, dis.iíiislato di ^clirirj qj ** * individiu); jiorò S(*i'vi‘t> da aecessi di " '1* alira liirma, sdevro da alaltr*'* *'* impulsivi ?’”^’‘'bile '‘iiiM adaltata 0 spniifancamente ailVui delia fainiglia, alio occii- ‘ 'l^lla vita. a (vcjdi ma abbia il son^'' i'*i dalla inlliionza bi^' o per qnella delia imitasion» sviluppata la intelli (ílie tutt0 e ,no ● íícnza; sebbeiif ““ ‘■“"‘“mnte a valutaro lo ozi»'" vita. l>“m.edi“.ie!f ‘"‘o o deli' “'1 qualolie y ; * varatW'’ iSarnionte si dióc abhio ■'‘'^''Vliee, " ’ esenipio, coloro'clio l,amó''l“ " ““●''●ositd ; coiH«; toccando qualche tli cssor insudic'^ dei tatlfP- delia conlami^^^' 0 ^lal letto {atremUà-^TT ^la {clausirotfha): o di rnstn *■ ^ ' ^'^“^ri di ●ol' 'Icli,.. %0; 0, come ^ “Gii pcp aneo alVeiti da Upcmania ●«■o,üa, § 28), mm si moritano la nial piinnnio. Pa,.i ‘ '“'''^'"^'1'. deiriino o delTaltro sosso, PGtendo ad essi, legalmentc 'imirimoiiin : salvo il caso di una '' 1' "^tíni iíPado talo di ebetudine da avere volontarietà. L'opilottieo, e lo cünso<fuonzo postopilottichc, è '■^nto al ad Nel ztonc, deliri dere ■D' -so (claiís^^ Gi'sare mia sípada lai#' Pas ■íí. ií, i L " r
22 OITOPIZIOXE Ali MATRIMOXIO. OPPOSIZIONE MATRIMOXIO. reciproco o per dovere di giMtitudine seiiza 23 im indivíduo nel quale laeoscienzu dei propiü atU, líi libeidà dí elezioiie, la voJoiità, possono esser pnssibili c quindi non si pnò privarlo dtd dii-itTo civilo al matrimonio. Fotraimo dii-si quosti dannosi alia f.imiiília ed alia societâ, poiriiniio diisl inft' trimonii clie cnnduiTaimo ben presto ad iiiia srpnra-, zionc 2)erò‘onalo (vedi ss 14), ina nnn potrebbero, nell^ stato attiiale detla ■i^utaiiiento ■ noi ® clie in iticiini' cdrcostanzo, assai frequeiiti 1? ^ stipular '^c'iante codilieaziono civile, esser6 ; veH impediti ncl contratto mat.rimoniale. I, dare ü® Nd caso di im imlividii inalriinonii iiilciici t? ciuiviMiieme prouunziare una ma i]uesia noii loglie ancora il diriiio ® '01 contralto di inati-innmio anche quando ^^fasia (vodi n. ‘.q. puivliè la intdlig.enza si.ripei ceniii o p(‘i‘ s<'riUtira in ‘^rado suHicieiite da '1'iaitmqiie sia il grado dello paresi o peiívt !o iuteiTügatorio, ehe ®ctiti e ^ 'ttWinuria amui tlollo cose le piú ree nnn possibilc coordi- ‘^Prinier^ impossihirnã o dillicoltà grande ad ^'^1'itti'^.' P'‘nprii pensieri sia con la parola, sia oon ^ ' ‘“eniii, allor.i, essemlosi stabilito un i lo/ie: 0 . ma pin frequente' mente feminina, alletía da iUerismo .sn.un>i'-e- in taÜ circostanzc la e calrolarne le conscguonze. non giustiliiaita, i'* isino sempUnc la lacolíã di compre'’' cioe il discernimento, c opposizione sarobbe quanto neir isteri dere, volubilità dcd ò uorinale, iionoslaiiio carattero, la irritabilità, la stranezza. nrl oJT congi.nito a idee unavoi‘1 ° (là liiogo fc.a.lo p,,, oeco.ror. ,, (v.Mi S33)' se..o cnnfroT , trimonio o percl',ó"ia '""í apoplossia,"o" ,il ' f,.! ? ' C í/ressiva (vedi s-Jr ^ P^'>yUhf ficmi/e una sentenz-i iii on’ cori-ere a pi-onuir/i!"^ determinanti mia inino^w^* ° píirziaii aiR‘ ‘‘ grado di intdli<mii7-/f' osista sumei*^*].. inqtiantocliè nontuni i ' dei proprii a.tt" -tuUMp.« subito a florn.onza: e d‘alfrn lebrareií la ilel iul 0 iiua vera c própria dcmciiza *^''de dubbio siilla nccessilà di una npposiuna Ínl.<T(li:innc completa (vedi ^ dO). duali nidiviiliii, deli'uno o dell'alTro sesso, '^*‘dlcapó Ibriiie di iiifeianità mentali, si ^ ^^krr'^n 'ti inienuiUcnzd. di rmnittenza \oro c proprio (vedi § 31, FoUui . ‘^''alun 'iin alioiiazione meiitale non t^ase ad “ Si dan tal<^ nei pote ancora essere stata pronunziata una mentale si periodü di equilíbrio Ui inalrinionio ehe rindividuo le<rf,] tl Magisírato, conlbrtato dal perito ^opo ’ 'tevo appurare se si sia rcaluiente in r^o.s,-.. ^ (os a Voi pnrjrc.ssiva poi parte il desiderio di ■/do (vedi § 36). - ... ossero in qucsto .stato la ‘'^1’ebbe ingiiistiliealule,tanto ingiustilieabile ‘^PiUàinonio ibsso giã stato colebrato sa- ■''n.lido : ma quando resultasse che si fosse ●●>se sii-iiri di matririionio conveimto di mia alleituo potrebljo iit' esser queilo tacilauP? ^ legale convivcnza o P ct sa seni Pí’e Á ?N ●:
V ?/ . ^ i, 24 25 01‘POSIZIONIC AL MATIUMONIO. OPPOSIZIONK AL MATRIMÔNIO. codiíieaziono v \\ sciriieníe e cioò; cho iali non sono sompi-e rafalnifiitc (.●o11p‘,mií eon ridio- '■ííiio, con lu imbofillità gpavo o con (uito Io altro formo coiijronifc dogonoralivo; oosi si pnò avcro lel *'*'^'*^ «íííío o sortfoi/intn clic giunto alia eíà e dod niafrimonio sia stato odiicato cil islrulto tanto 0 nol periodo di una inlermittcnzn o di una remi^ tenzn, la opposi/.ione .sarel)bc oppoid,tina. A volto la íiporazinno piiò (ís.^cr oomplioata da n'’®* htlerdizioHC c (piimli da m*® concessione a contratto matrimoniale ; ma il MajjdstraW dovrâ procedcrc cauto noir una cosa c nell’altra, confortato sempre dal parere delia scienza. 9® Si dauno iudividui, doiruno o doiraltro sessfll contro ai t|uaU si muovo opposizione al maírimoiii®.; perchò afasici, vale a diro privi delia 2^arola. ■ può esser privo dolla parola ma avepo iU' tclligonza bastevolc a eomprendore la importan/.a contratto civile dcl matrimônio e darue por .sorilto Ü suo libôro consentimento; o ossendo analfabeta maiií' festare conconni bastevoli telligenza; revoca di sentenza di (Ia «lanifostarc, eon cenui o eon .srriitura, la pienezza aua voloutà ed il suo libero i-onscntimenTo al vinn ç. matrimoniale,. vç(l procodura civile aU‘ariÍcolo 2KÍ prov- 'Icllo ^ «'iceertarsi por parte dei Magistrato ®Oi‘dom°*t '»Iellcttuali dei sordo, dei iiuito e dei al xo}'do vengono ad osso pre- (lomamlo e le osservazionid(;irAu- ^'iidiziaria ed egli può daiv Ic suc risposte ververbalmente lo ‘luaiito ^^●'^SGrvazioni ed cgli risponde in iscritto; .si lanno ad esso le domande c lo elift j^eritto e»l e«di risponde in iscritto. Dato «'»oo nr allora .si pi-ownlc per niezzo di lo '^‘terpreti a secouda dellc cii“costanze, scelü ' cr.terii si procedo .se rindividuo fosse c^eco a tutti sanno <iuanta intelligenza " oei*e in un infelicc nato ciero e tutti sanno di uomini lionellci alia società la educ la ist 0 tiella s colo dei Ora: uno a far capire ebo egii ba specialmente nggi du» si adattato. método questi infelici. (,)uandô mu civili per una niteydizfone »»-T^ra,,rr.ro.r questolato Ia opposiziono m* ^ ' dinb'*’ datadachiunque fosso n ' "*'‘^‘‘'‘i»enio sarebbc inl^^' oivilepoi.„-ri:r'3~-;U:ocUoodip..^^^^ questi infelici, cuin.li og„i di^,;|^ Il concetto scientiflco fondament kliI: istrui.scono eoH - però (lo a trattarc con essi. ílali ^ m pcssr ^oiiie ^^Zioi p(.‘r Ue ●'Uziono di essi possa anche raggiungero <li polenza civile. Può ec circostanze e condizioni morboso genorale, clie la opi-)Osizione al ‘l*-*! malriinonio rlebiedo una quasi as- <"I nna di (inelle condizioni morboso per lo (luali non si possa ammetíero piono clie suggelli o dia vita ad un e>vilQ, Ull grado . l*Gr S| '»n a può esser super y-Io clie informa li' n-
'I# ' 26 NLLUTÀ Hl MATUIMONIO. 27 '■ifa dei contra<Mite volontã clebol NULLITA Dl MATRIMQNIO. § 9.—Disposizioni legislative che ammettono la nullità dei matrimônio* Tra lô disporiizioni legislative per le qiuili si P“'’ anmdlarc uu matrimônio giii celebrato, vi sono contemplate alParticolo 106 ed all*artieolo 107 dei dice civile le (luali riehicdono dallo studentc ■. e dal MagÍsti*ato alcimo cognizioni medÍco-lo"-ali La prima parte doirarlicolo 105 decreta:”/; moni0 2inò essere imjivfjnalo da qucllo dcf,li dcl quale non sia atalo Uücro U si poTrehht* iniluire da altri stdla e dtd imiiaio da dirsi siige^esiiu', eoerciro, ^ ilominato da luraltra vtduin:\ a ííiento che si poíreldu* duhiiaro lossi* staio siíomaiieo. 1 ei*ò in laii osTit-mi di lattosi devi* ●ntervemito lí facolt; , _ civile il Diritt<)f hsciai*si ^itíliissi ●laie mt eousemipivsnpporro sia >01 giiidizio mo'lii*o «'onstaTanU' la init^irririi > oiiMiiali p(‘r Iara inierveuire 1’ Aiitt*ril i ^ redigcre il «●‘■nirairn siasso; imii à parò ila traproposilo una ossorva/.ioiu' rUniea anrt*>*i*iiu* viepiii a«*ri‘rtaia «lal dottor ' (vedi (UizzrUtt di Tnyiiio, ISSO), alienisia su lalc ""“na ma di ‘^''^arGiaccl.i ^®Put:itissini(>j tcniciue ●neiitaie qm-lla cinc di vcrilirare a ‘jiiasi sliigolare risorgeiiza nltimi moinenti ilHla \iia degli alieiiati ■ gnuiçíiiiiji n.rma di *noj tempo rm-oiin in-ivi dolla liire deirintolletio. CSsoi.g pario di ([hosim si('sso arí. H'”' potreldie ctmsiiltMM/.ioni medii-o-logali divalidiia di un malrÍmi*nio pcssa ossere ri f,r cr?-f/rr itclfa jirrsniia: iVase o la ■'<o.slHnzionr tH nu(( pcmoitu dirvTf^a '1'u-Uircon la ,|iialo si m‘deva. a Imoiia lede. idndità di St ssai tVeiiiiendellu Im-idiiã f.-onscnso. una § 10. — Sulla mancanza dei libero consens» come nullità di matrimônio. clie pei mmiialo e per ●^«ííliis malania La Qui non si parla di nianeanzí esistento infemiitá dolla mente ‘^lla possibilita di una qnalo uno dei (l„o pulazione dei altro i «li consenso per ma sivvoro si ino7'(de in Ibrza delL' contraenti, nel che sü' mezzo coer miimeele,'ü amiuire al maíriinonio. onstreito per il «li «li ÍU* ;o a "vv.-h, la pnssibib' sconoseiuiji ira rim contraetite e TaUro. la rti*erea lazione ê tanto e nelh í’™';"''"!'"''*" « dene noila stij'"' "'●.ntiUle m civiU-, n':" anclie, per avventura ‘“tto; e motte sia avanzaU -^íosso vendo che se vi Cu'tr-T^^V'*^ pre?«-‘‘'‘ la «lomanda non " tale evento si po evf . ^os. detli malrirnoau a ' s=Pettarsi in „n matrimônio i ^'ellii "Ollll PHiiiii S «lei éí C“VeiHualiia, piiò tH*»‘orrtM‘0 ^«“■vono jul ideinilieare lisii-amenie t;ho Pcrs lí una la ri- j. m*lla s(H*onda può oi***orrt‘ri“ . co',M ' í^<*i-voiio a .loiermimire in uno «lei «lei «l>ío «' il si*sso ItMiiniiniiio o iinollo niaat’* piii probabilc 1 ibrse porrt'l)b«3 ' mm-bn -n ? (piando p« “tOíbo.e eho pougono in perieolo ^^ntificazione di persona vivente. di viifi p i-Tinua vhndc provo civili, amministraiive, pos:íono >^^rpn‘S(i: ●r ífravi eomlizioni
●t ■ -'V V, / 28 NULLITÀ I)I ^r\TRI^rO^●IO. 20 NULLlTA Dl MATimrOMO. (lue imlivUlui dcllo i^íitrimonio. 0i’apu(j accadoro, coino non inlV('i|iu'ntomonte è accadiito, che inlc csscr raccoltc dal Magistrato senza ometterc però che anehc dalla csistonza di al' cuni segni fisici si possa dubbio. Tra quosti segni fisici, oltrc alia «liirci-enza oà alia rassoiniglianza dei volto, vi possoiio ossecc o al* cunc Ãtigmate congcnite od acquisile, cimi difetU organici o sortiti da natura o per acd' dentalità incontrati ; cosi le asiinmeti-ie anatomichc, ● diletti delia favella, delia vista, deirudito, i nei i"'**; tenii ec., le cicatrici, i tatuaggi escguiti dei corpo dcll’ iiidividiio, od altro particolaritã vi-sdji’*; Esistono nelia letteratura iiicdico-legalc fatti siniili oiiia| passati in giudicato, ma piú che alti-o non in (luostioi» di matrimônio la íVnde: per scoprirc slesi^o svsíin non costUnisce un avere a.jnto a sciogliere Ü per una anormale oonrorniaziono, sia degli che di iiiudli 1'sii’yiu dolhí goneraziono, errori nelia (dassiiioazione dei due sessi lino nascHa alio anehe al- come tlal Stií delia difhinvazioiH' ddla «tato civile. Tali «m.ri vengono, U piú .uqic ^ eiovauilo età deli ^tdriinonio. volto, scoporti o nd sono delia lainiglia: ovvoro al a Cüscrizione miliiaro. ovvoro oelobrato paidi nelia in alcune ^ocor .‘'t-i-ono alcune cognizioni inedieo-h al Magisírato por intondoro tali evongai-r.'* P>'‘’''vo(k‘i-e. "a *^*.'*^*'^ (■ii‘ooslanzo si pronimzia súbito qnosta ò una vooe scionrí’!:;!.;. ri-|iò md gonoroi uinan>> una ^* tiItro <●,/* appiiroi-ohi gonitali, uno masooliuo »oiio r!‘"':’’ Cerc-.i. Pnlividtio non si d:i: !l'"»pi.nw >"■'"●^‘>●1" Vi si «nali L‘'Perioi-i , ‘^siste '^'iplic «leiit di alio stuina sibbene in questioni di iliritlo di cessione credUaria. È famoso il processo inteniato Inghilterra al Tic Home il quale prevalendosi di sensibile rassomiglianza con un tale, una vistosa fortuna, essemlo (piesti’ tinrsi aceampando di essere Punico dl quclla discende Vol la ili Paroí erorlc logittinio, morto oercò rampollo viveid® ij . ma la mancanza nel simulatu» piccolo tatiiaggio in una eoscia che i tost,in'0'‘t tasol;:"" '‘-^^íttin.o baMÒ smaschoiare I impostore poeo eaiito il oualo non ave'-' posto monte che la esistenza di quel piccolo tatuat^?^ tifl norinnlinoiito liinzio8i sia nò por quanto riusciti; inontro c Utiiandria) cA in alonni aniddHocoiolc, innrn.q,,,^ |<-‘aliU(Mito ^ ^diizioiniiij^ú. l)ensi li nip) mignalte, tonia soqin.‘sta dupüoo oondizione o quosta i’ Si Phò nel la bsi nel gonerí' mnann im indiviilno ‘'dlornniziom vero sesso. b ■ It^GntificazionG e ' «0 no ,■ , Piú ;"'"^dte '“in,.. " deli, ‘ dcir apparoooliio goniialoproprii deli'apparooohio inatpparato Ibniiiiinilo, da dar {l●r,naf‘l'od^s)no nclvo)^ mai "»<■> nô )● iili dei sesso dubbit^' ho studeute il ■ condizione essenziali iiio che, oitre al Uber contraenti sieno di Ibritto od il Magistrato saiino atri>< a dei contratto civile pol iin consentimento, oecori^a ●yewo di/rerente: runionc celfh' ro, mai rogolarineiito ‘"lí/domniii rimo siiU* altro. ai Inumo ehu 0 ,d^ ■> e maschi che pajou íemPajon maschi; o per- inionderc
.n, S 30 NüLLlTÀ Dl ^rATRl.MONIO. 31 NUI.LITÀ Dl MATUIMONIO. cliiaramento in iin inodp piano c «UdaUioo, conieposa ^'^schio, lormoi avvcnire tal cosa tiui brcveinente Ia dilin;if[rrü al Gin risperito. Gli embnologlii sono unanimi noll' amniottoi-c clienei primi tempi delia feconda/Jone v’6 mi momento nd qiiale la distinzione dei diie ●anno il diUto sper//iãtico: so il feto saià femniina, siiruimo ^íli uridHtH o Ic tubc dcl Fal- ^Ppio, altro anatoinieo, italiano, tdio le iiUistru. Se le coso procederamio iint-inali, allora divoiitando i due divontandú condotti si tivrá un mascfiio: eorpi dol WolC , ^Permntici i eanaiini dol Miillci' [‘‘ventando i (liie e sesSi è imp(jssil»ile pei' ^ coesistenza temporanea, in eiascnii individuo, di tiitc gli elementi deyli or-ani riprodiittori : i i-udimenti '1^^* orgam sessuali interni ed estcnii si mant.eii-ono bise? brionV[p'“‘'''''-‘‘'í 'm settimaiia .lella vifaen'' o tioe dalia avvemita fecondazionc d(‘ll'ovnI® ovújn i dno laippiciattoli c ovídiUti o tubc Cítnalini, si avrà tuia femiutna. per aA-ventura, o uno iloi corploiattoli di- ^Gsti.voio O Talli-o ovajff ■ e dei due ca- ^ jliventasso d»Uo sperDiaíino q I* altro oriV/ííí/o, iid* sessualc interno; e siljiij '^‘bi elemenlaro rliiaivzza, tnlle Io pnssi giiardino ludla lignra iiid sopra gol;n‘itA ^ nnimeüa avvrnga la irregg ! ^^''"Ppo 0 doi cdypiriítUnli O doi cunaliondo quosrc diverso sezioni; o latoraü. o incroic..;ut^! ; G si avraniiü cosi ovidoníi Intte promisouanzo scssnali interno le piii caprieMa se, ''cntassG balicoli in poi. Quali sieno i r eceo or:;'iini sessn®** bdinieiiti intorni dor>ii uno di fjua nd uno di lá alf''''^*^ (e), ossia al priiieipalc artei‘iosoditut.1o il 0 GOli a? víiciate le rorjio elie staceandosi da! cnorc pá“- gin noll addoniG davaiiti loima spinalo. gii(‘sti diic piciattoli ^ i vi E. aiose Possibiii^ jmz. Diin cor ●iidiln ’ dr{ .ve.wfo elie pnò presentarc ''eec/!‘-“ """'inei primi riidimonli iloglí orvedj. ■ ^bdo mi i : í/f< ííoiiü detfi i rnrp‘ ,, ^Ppa) 'iiiro ail originarsi noll' C6---- clif Mí aiiatoiiii(!o berlino^e, í^bopri iiel 17G-1; sono ub giomorato di tiibiili, oliiiiso, i (jiiali i-appres riuUmenti di ció che pin sv iInppandosi j)i nn (isto i■' modo clio eani í' li Oi- p >- M_ biin; ehe Gosa pud avveniro all'o-s'/0)'í)O. Ksan- r^’Einm. '^'ibgrandimento mi ombrimic o 10 milliimnri, alia sna ostrc- \{ qiiella ovo sla la tosta, ossia y^*^*''aina '''■de nii soldnMlino porpemlieolare clie ''‘‘biiiif) iipjHiiiro iicrcbé iii t|ne!lo av- ^^'■'raiinQ l■;^.ml)i:nnellIi poÍ ([uali o U‘no i earatieiá dol /iUtsf‘oli/io /^^'ilnppo deir enibrioiiG lia raggiunto la ^'^iluno !(■ > eoii Uia* ilii iP iz ncdralfro, o ^-‘bno i tc.ddnoii, md nin^^^’'' I 07Y,jr( láminina. <^ordoncini lái co?idoUi dcl ■ e sono due idtr. ]. In M si vedono due corpiciattüli desoritti ● detti I li il lustro; i il>‘f 0 al segiiito eanaiini sono nome deir anatoiiiibb ‘' a eanaiini i quali, se il l'oto =^-‘ Ucd i t 1 cl'^ dal lo suiio disc- parii estorno come jL
NUUilTÀ Dl MATRI>[ONIO. 32 NULLITÀ Dl MATUlMO?vIO. 33 gn<ite solicmíitioaniGntG (jui ncllíi sG/riicnfc nell* qiialo in U, si vedo quol tribcrcolotto, im.I alia base ilí csso si vollono (luoi ® clie dentro ad csso iion soondano i duo tesiiooli: alall estorno si avrà mi aspotiti rlio assomijíliorà 'luello d(d sesso feniiiiininii: c «-omi' ialo si dirbiareiii ii neonato ai rojrisiri didln Staio Si ^'ippGiiga il caso oumrario, c rioò : cdio qiud luolio do\i‘va (‘ssoro la picrola r^7ole i' jírosso ;>'i'«isso i-oiiU‘ ima rcrijü : o rlic ●‘ipiejíaturü lalorali, invoci.’ di rimanore sopa- (liini ‘diiiidano liin-ro l:i linca meclietfi* *^°'*^*^ srroto md iiiasidiiu: Papfp ^'^®“ís‘‘aitale invoco di ídiiiidcr in alto riffoníiainenti delia polle nlio al* lora ò come una muc(;osa, niolle, pas sará inascliio, (luel íol' y cbettino poi, cliindeiidosi, forinoríi IdWí’- ím.-quei ducriííoiinamonti latorali, cre scendo a forma di dnc sacclietti, saranfli» lo scroto. il quale riimendosi sidla mcd.ana mostve.ú il rafe. Dentro a cinscnmo .11 .iueí« iltio sacohettini sreiideramin, diiir interno dei l.asso ver r '' nir sara paluse. Se invoco il sesso estei-no doviv allora íudia a soggiante. Se il feto tubercoletto sarà la verr/a. 0 V’ I rate, Fiff. 2. 0 clio di Illiel solM*ne nna piocola piii in Itasso non forI raiiinn: o allora Tinto qnesto' prenil(‘rá nna forma da assoniise no cliiiitia di ^^fíi-tura dcll: estorno ^ diiella dol |«ando p. ●'isieine SHape chiar tcriic cs ra esserc fcmmnx onel tMi,o '■'ííi.rina sclieniatiea si veili* 'l" 1 t be 0 otto inveee ol,e lor.nare la ror,a- f»‘“ l-i CD o,■,*. .● clie ,li ,|oel solei,ettino el,e elá«- dendosí tntto ibrniò V u.rHra uol im>scli“*’ r, qiu se no oliiudorà soltanto una pice / /-íone, quella ijiú eenti-ale : e allora, la F-?. 3. ; ''P‘-'riore, foi-merà Vap.rHura nn>l}vf'e ' snttnstanto, restando nienti Iat,n.nM"> i scrotali come nV'ini!* lormiuv. le dnc saeçj. ^^Wí-rtetulto I'in«- *'^^''*^f'‘'annn le dnc stabilirã il sesso noso clie noll i oá qiiel tiiboiroletto -V.. invocou <●‘-...1.0 esserc snppnnga poi el.e qat-fiolcb/ir l’’'"'" .. clnuílersi tiitto a fnnnai-c r e clie !o d„e üovevaiio riunir.si a fornu sesso mnsouliiiu. e come taU* si diacf'() dcllo Siato civil ^ alia*^*'** in nno sle<so indi- ■)irj_ '"oilalità di liii-liamciito gciiitaie coiifoj. i;on nlcmio irregolarità iniaginino poi acciilcii- ^^''[atuve y <'i'gani imerni. o T .^'''■pllo ‘‘^loi-iie. insolite, irr<‘golari, o si ■“‘●'Ui la,; , ’ ‘P‘io, (luitií ,, iiiodalità di aberraP'>iraniio ‘«rà al Si '"iduo, *'de, ’ M\ ic<‘ola u- a ●tc taii formerà I' »U; tiv ^mcrit0 r^ip '^if>s1rai’e alciini imlividni r(*la- *^^SíCore scssiiale da dar PHo, ■ ragione a ●'●■●vo al quale essi appariengano. ver.' e fott-i’^^Solarc J,.-i ^i'‘*eva in pi-incipio, di un eomHesi ‘-onibr **,^V'* appai-ecclii sessuali perfnii/.ionanti in imo eoiioseo nn solo caso, e non ●azione di qiiei ®ÍGttn *‘^‘'^110 voliiio giiidicare come íali. P«'i ò “"r ollVendosi il «0 «●od.co-legale ; pl‘0 urHra. resii inveee ●'P*’.,» ■ sacoliettiiie laterali y,. ire \oscroto, i-estino separi‘^‘'’‘ caso, nò quGsto ò il libro
. 34 MJUvITÀ 1)1 MATRIMOMO. z in3 ^ i I- ●'‘' ^'“ííistrato spotta Ia vali.todatà ,m ‘ mono ; '' t™ O- co„l,.ao.,tioalmeno nn talo grado ,1, aljorrazione d< per inetto al tine oonjngati, legittima; N1.T,MT.\ m MATUIMONIO. II Ugislatore ^iwile alcuno j"ííi possa í ^niiato ont: ‘''"'‘-o " P''f il daW„.„ stiiiia noii ]kl (Toiliiio cipj-íortiiiio dotovminaro di tempo (‘111 i'o :tl tinaK' mio diM diio enu- ^'aiizai'(* lalo (Idiikiihíh. coiho Io lia dotor- ●‘t> ad >02 //íc.s'/' r// rD iliilo por la iimnpi*I’ 1'riTOlV tlcdn ;i(’r.vn/ii<7 i* ''iò iirrclió il viiiouio di i'ssi'r laiiTo saMn Tra diio , -I dover ritenei’^ legülare congiimgimonto carnale iiiio dei la nulliid dol cclebrato e sarà quolla elie sotto ;?moii«ricliiGde la .lisposizione socoiida parto. Si potra consiiltare i rensi la Gazcttc des bro 1S34. ●Vf',v.vo ; G 'li aílotto niatrimoiiio sar** la frase errore dd^\ tleirart. I0r), iiella suí» pii') lalor.i 2'5‘’ i '‘P''emuinent,‘ , il Perohè i'!'P'>teiiza "lí, 0 '* ilniii e 111 oió avaiix.oia, da non rciidor»' necessário i] gMilimmHn oaniale a mannodo matriiiiniiialc; J'* P‘ito\a |;i pnssiliiliiá Pniessi cil iii S(‘ci)|ido liiogo lic (piclla 'iiijinrnriti. ciirabile, sana- ●■●'*'1 i.igioiio a ])riiiiiov(‘re siibiio in pnoposito di tali questioni 1'*^' -II caso '●^P‘'iíee ID tUociii' (vedi Gazette rnmcaie. Paris' V®*''*, frodisme nel DicUr,nvn,\-n ' ' ~~ articolo mi-nicfiles. — i/onGi-i" l i drs ScionC<^^ tem-icoimuim ,u IfeLw’ ® in fondo l/™, nr!!'.'/ ‘ l-l. '^o'’doT"" ● - 0 dal professor Dp ^ezwjU di Mediei non si ‘ essecí' Il aniiidi ''1^'iinà, 0 perclid (|ti,‘lii, ... í^nidiè vciine iii,‘Ho p, ●''ftiisl.osa alVciliiosa oi)iivivon/.a. - - sporaiiza di lãnie- '■■a iniiilianti' i-oinliziont* mor- '■"va«!ii)ni iinje‘llciiti a ronípcvo . , Paiiiiiomi “ ''iiiioiIo o -"'"‘'i" V, '"Mostoi, '‘fo''Klioi..si. “'■"i tioii Í'«ni ‘‘ stootta C"“"“ 0 ● S'l di.s 1)0 <*. ta,l 15 > 0 elio, '» Igc '●^niví mio delia Virtdn'‘‘ niaggio],s8i._g,„.||oill>'' ina ''<=1 I" volmno doU® Aapoli 1S74, p„o. M. ili sronlbrtn, plui avgc pci-iodo di anui, nip]-(‘ niiilio ibdicala c Sor ga tnia aiop S(‘ Oi § Delia i come 0(1 il .Magisiraio la^ssouo tro- 'moessitd di sMo r-'«.90UíÍé'.,!;‘''' innio si (oalti lWi a.,II '*-’' 'tinpai:L dal uiiivih) ooiifro la - --za rjenitale I»’' .,«ssi,‘V'’Piú lo i„i‘ con1|.„ ii mai-hn, matoin 'l'mstae-', i, da H saip, Pi'ooo,l„,io fo“t,.,„,on,o (a.-t, ,07 ,ld CocU»"' ■ v„, " no„,„' >''SOííliosa ^ íi; inipotenza causa di nullità a generare niatrimonio* poss('ili>i'(‘ alcmie eogniI-'i dom.inda monio pu(j nifcata stesse civile). Sp(3tta al liogii dl nnlinà esser fomlata (^perpetua, dnterioyc al coní.ro mi celcbrato nn^tr'' snlla impoienz dnaiido si oosí : nua giovaiK' ca- ('i (‘liiosla. iii nioglie ^npcriuri* di (Pii, ]\ ipiale, a.leuno poca eiiorgia goiiiíah* o per anolií! iimi (‘ssimdosi grau m 10, allu/^^oii^p o da una tal ijiialo "^^P‘m.a do,.., ,-i ^^●ebrato il eonjijgQ (‘iip I . 'inegli estremi voluti la impotenza e.sistesse L\u f sostonorc ^ dali arte medica o cliinirg-ií^'^' | ili tutti cin’ ■^rKjuarihih, irri a V '■^Uo"‘'da ^atri >ma ‘dnoni mipegiia, in im coninatninoiiio, la casta 'ale. ú..
●T'- »T «, ●■ NrU.ITÀ lil MATRlMONlO. 37 NÜLLITÀ Dl MATRlMONlO. 3G dubbii maniíestati ooiifideuzialinente cyj sua impotenza o frigidità genitale, per Da*\i*^ * ^ punto la via ai tribunali è aperta, sposa, Pi grida airinganno, al sa- ●íonsegiie^^^° ^ delia giovane, alio scorno, alie la eolpipQ soeiali disgustosissime ehe innocentemeníe pj^ete derinarito o si trovano scuse, '^^líinnia ^ ^ ®sagex‘azione, alia prepotenza, talora alia íificati vergognosi amminicoli, con cer- ’’^ti)avval '''‘olte troppo facili e non troppo pondeacqujg°^''Jpareri legali si traccheggia T aíTare P^^duta nelia speranza di riaequistare la ?*’'^pria ren?f salvare la dote, di salvare la *%oten7r> avvilita dalPacensa di mala lede, ^ di denaro. ^ si contenta di |*J aia si vuole a ogni eosto g/*l^Unali acc^*^ matrimônio o quindi si adiscono ^assimn ^'^^Pando ogni sorta di prove; e tra queípíf^ eonl*'^ *^^*’*^ sempre esistente verginità in, di ti*íidita, oltre a quelle delia saputa ^^^bile imnn+^^ ^ sposo, e delia antecedente e . Ma i.*. ^'Potenza genitale. e giovane sposa, incoscia dei misteri di Venere, si di fidiiciosa nello braccia di quest'uomo il quale, nonpi^ t<mdo energieanieníe eoglicro i! liorc verginale. tentí inutilmente il congresso caniale riduceiidosi a toccamenti lascivi, a spreinitnru di poco liquido prostaticOt avvizzendo la frescliezza delia intatta giovane la lin li crede essere qnello tntto il misterioso c desid^ rato amplesso. Ma poi destatisi i íenomcni di una í**' completa sodisfazione che Tistinto naturale la ben pi^ sto intenderc, sii di essa, iiolcnte volente, sorgoi^® segmi di una deperita salute di una tristczza insolit* e íbrsc da essa stessa indeidlrabilc. Può correro cosí mi I |«9 qnalclie periodn di tempo, 0 per qualelie discorso udito in lami-dia o pei- conf*’'' sione strappatale dallo labbra a pivínii-a delia 0 dl persona a lei cara, si seopre la sorg.mie dei c allora, si cliiode mia ragione dol lalto alio sposoi" quale o svergognato o irritato, suole aecamparc, prender tempo, ora una scusa ora iiiPaMra di nioiin'”' tanea debolezza, o .li preoccupazione, o .li inline»^ niorale; corre a consultare un rimedio ora dii ^*na or» spccialisli, a provarc altro, fino al momento di riteU una prova clic il piã dello volte suol lallire, qn^"’ ! eiainente la inipotenza genitale fosse tutf altro cl'‘ temporana. Sn avversaria, appoggiandosi fiè i ^®lla imn T ’ ® "^comincia a voler ininorare il mn '-Hmostrandula non persistente ^®lea ^Uche e curabile ed a volte si ^^fizi donna esistente verginità ^*^uten ^ cominciano le perizie le contro- ^PPslli alie sentenze, la cassa- ‘dura ■? sprecando sostanze, salute, è I pugilato nel quale clii ^ ^^Pen*i 'vilí-t vittima di una leggerezza e uonio che o potendo dubitare impotente (salvo alcuni casi di a ii>í non^lIÜ-!'^ ^loiina, tuttora ifsinaincnle vergine, aimrtio'f''“''i-^^' i‘íí-Pporti sessuali, eapisce in avev-f ,li nlânto 1:1!“ ?' '1 delia s’uâ dúriütkat! fli '"J. ° "«"'altro. a s»í^, delle sue t! 1!! «noi solVerti ma'" ttate oiu-e, dei suoi sti-avizzi, dei siioi i# 1 di ●^ssere i 3
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