’ Sen・Prof CARLO FADDA della Universith d i GenOVa 一 〆 夕 PAREM GmⅢⅢⅢ 〆 ’ ’ 、 。” 麺・癖 ○ ℃ Z ” 一一》一 z ” 五岬 刀・Z 亜” 一 ノ ー / / TORIN O TIPOGRAFICO-EDITRICE T( 陀砿Pp脈baL鋤緬ノ伽j2j・伽”わ"IMECo""α“鰯Fひ” 1928 ■、■酪肌叱眠風圭Pn口〃10今■巳凸 0,1”’BBpu巳、ロ○口■■■”“ロ。Oロロロ、。。■○画■ロ00■ロ■ロロ■■■■。 TORINESE 郡-1796) 、 UNI0NE T] (,鋤ノ噸花"、 グ I
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’ 今 ー 夕 11 1 meUatodiⅢOprietaoleUatod'usu伽tto?宮CondizionerisolutⅣa e sostituzione fedecommissaria. ~ Il Canonico Gius.A・moriva il lO ottobre l894, lasciando m. testamento del l5 1uglio l891 , in cui, instituito suo erede 'universale il nipote ex fratre G. A、, faceva diversi lasciti, |、"WWW “" Legoaall mionniipoteE.A、, nglio dell'altro mio fratello P., ノ 1 | " 1'intiefo secondo piano a destra ed a sinistra del palazzo <inP・al corso Garibaldi n. 58, nonchもla localita ove soglio <portarmiin P・avilleggiare,conl,annessazona digiarくhino, proibendo allo stesso di fabbricaryi・Nena ipotesi < Perb che detto E・avesse a mancare o morire senza discen- < denti legiメtimi, allora detti beni Passeranno al mio erede 9 〆 / 、 ." universale G・e suoi successorlか、 Sull'interpretazione di questo legato insorse controversia, ed il legatario ricorse ai Tribunali per far dichiarare viziata di carattere fedecommessario la Clausola di ritorno dei beni legati all'erede universale・Interrogato sul mio avviso in ordine alla portata della disposizione, mi filrOno comunlCati come eiementi d'infOrmazione e di giudizio : cU) il testamepto del Oan. G" A. ; 6j un parere dell'111.m。 Oons. Winspeare, reso ad istanza del legatario E. "I:bA"ga c。nc'USimale p,eW"。cat。 c)]acomparsaconclusimalcPresentatadall,avvocato sig. Bfigida al iribunale di Napoli per E. A:; cI)、1a comparsa conclusiomle Presentata allo stesso Tribunale dall'avv.G・deM・per G.A. 血雨孟"ti attentam ente quel d ocumento e queste scrilr tur=~irg6Hb ~fblihato n pfofondo convincimento, che n 心 、 0 三 1-万ADD△ロ及乃1.6邦,次".f““ 夕 ’ 6
2 Pareri giuridici 3 1.Legato dipropriet勘o d,usu丘utto?-CondizionGrisolutiva,e“. lascitoinquestioneeperfettamenteIe9aIe,quantoalla , sola restitutoria, mancando a伽to rter,hihi di una tuzione, o quanto meno di una sostituzione vietata. clausosti- "en cela la l・bgle, que le testateur qui r6dige ses dernibres << volont6sj 6tant cens6 n'y rien 6crire d'inutile, ses exS " pressions doivent Ctre ramen6es a l'interpr6taiion la << plus propre a leur faire produire les efets autoris6s par < la loi ". Il diritto moderno guarda con disfavore, se non n fedeCOTn TT1 in genere, quena particolare ngura di esso per X"WMf,"脚誠。nel mdecommessario cui n ha luogo alla morte del primo・Ma questo disfavore si appalesa con maggiore o minore energia presso le varie naziom, in rispondenza ane tradizioni . ed allo Staio economico-sociale di esse. In alcune leggi e ammesso (senza distinzione fra restituzione aUa morte del gravato o in qua- ・ lunque punto dena vita di questo), solo per un certo numero di gradi, variabne secondo la qualita dei beni e la coesistenza o meno dei fedecomnessari . col disponente (1). In altre e assolutamente vietaio quando n passaggio dei ]]eni abbia luogo alla morte del gravato, costitubndo per tal modo il caraiteriStico o1・"伽e s"ccessit)0, ossia la vocazione ereditaria den'uomo, sostituita a quena dena legge・Le altre fOrme di fedecommesso, in cui la restituzione dipende da un termine o da una condizione, sono ritenute emcaci. Taleもil sistema francese, seguito dal nostro legislatore. Ma anche qui vi sono gravi divergenze・Il codice Napoleone, sorto sulle idee dena rivoluZione, si appalesa decisamente contrario ane sostituzioni fede(iommessarie, e per evitare anChe un'esecuzione volontaria, amichevole, den'obbligo di restituire, annuna non solo la sostituzione, ma anche la vocazione di primo grado. II nostro codice per contro annulla solo la sostituzione, trattando l'onere dena restituzione come una modalita imposSibile od mecita.W〃α"r se" "o" 'I)""#. Ma con tutte queste iliversita di gradazione, unica e pur sempre la tendenza sfavorevOle ana sostituzione. Conseguen1. Unq es.ttiSSiiPa osservazione sogliono fare i Civilisti WgaJli e stranieri, irelativamente all'iiterpretaZi6ne iII fghna MWm"ssi: doV"cioa tener MEMIMMa ddiiferenz. ch9 passa fra il diritto rb血面5言孟品片言壷~Ⅱd WP e lat、". parte dene moderne leggi bm mlEM KW" il fedeco"egSO sta a raMMMMMga allesevere norme del diritto civile,unfavoreanaのoZz"、#as "ef'!"。", ben diverso dal classico /h"o『加s"772e"〃;un rlco-・ FHs"" "a liP" di disporie, scevEM6M"f。 ed antiquate・E nel diritto comune,il fedecommesso e stroW"iyolto a tenere alto il decoro dene famigii6 Mil& e aiasSiCUrarne i mezzi patrim。nia'i, an"~rm,rai creditori delusi e spesso fi、odati. Rer 1'un o e per l'aliro riguardo Rintende come fbsse & ● I" "sa.favorito il fede;Om6s56rnMWie"MIe tWW4:WW'tsWWsWMMt"。 ":'"● diuMlItimaEY・19" "el dnnW"IMX:Wri:n" rispondente ana 'uoJ"""s〃蛾"@,c". << Dans le systもme de ce. : M!"9" Aubry 。 R"(M"もs lequel les hd" : :WS ga" 。nqQ. seulem6df'ME.fXW:sW ● :":無"照e雪 """""5M EMuWW;E 加f5I閥温存馳蝿圏塁淵難 く1,existencedend6icommlsparsmpleconJectureouinter‐ ● 《:P"r6ta"tion dMM" da"MMMMigi:@ 〈〈;celWa6tfait"n6WWMd6MMMWaWi::: " qui, auti-t, n'auiaient 6EMfMa・On suivait -- ~- ’ (1) 00"''s "e伽〃c加況ハ.α"”fs(4.ediz.),V11§694,pag、301s9., W"""":.ZX""kiM"","" TWRoPpLoWNG,W刀0"Wα虎0W"sfeff・esf:a班eW?"X""; :;.; PAcIFIcI-MAzzoN!' Ist、2a, ed、JY3 no 4572 p. 242 ggMW;.V・pure ZAcHAR,AE_GRoME, JIftw""Ie "eJ (2"。.c劫・か、e' 1v (1895), 5 70d;WfiXWZ ’ (1) Sistema austriaco, prussiano, del nuovo Codice civ・germanico.
ー ー 1 . IJegato di proprietm o d'usufrutto f - Condizione risolutiF8' eCOo 属し 4 Pareri giuridiOi " se' una certa disposizione sia da considerare come una " sostituzione vietata, deve teuersi non gia an'involucro dena << disposizione, ma semplicemente al senso di essa, come si ぐ< appalesa, tenendo conto dell'intero contenuto del testa- " mento ), (1). Procediamo adunque con questi criteri all'esame dena disposizione controversa. temente il criterio, comunemente ammesso in tutte le letter"ureCiVilistiche in ordine all'interpretazione delle sostituzioni,もche non si deve ritenere stabilita una sostituzione "ecommessaria se non quando #"Je @ Jα"8α犯娩sjα'I)0 JO泥#ん "eJ"卸o"el@#e (1). Nel dubbin l a sostituzione vietaia si deve esCludere,dandoana disposizionequelsenso,che conserva eficacia legale alla volonta del testatore・In sostanza b l'aPPlicazione dei criteri esposti nei fr、80 (Ieの.0.45,1 e12 me 7'.〃・弧5 ; e rip\odotti nell'art. 1112 Cod. civ., fi proPositO dell'interpretazione dei contratti~Nofiもlecito an'intel'- :"""Ue。parp!e del disponente un~sCnga~igMi '& ,diWiZionWterebbe controhn dMEIdMMiiiYEgge "" puPblico comminante la rimiifX M*5MMP zione al portaio suo. 9uesto criterio fbndamentale abbiamo, fbrse ad esubeWW4"ePtato, nongia perche lo sfs。glia negare in )(ia diprincipio, ma anzr pefCEも, ripetendolo gli scrittori ● :WR"" in tutti i MMIMSIMo:; "" ti":aWcazione, non soglionOmmMMfab,ESM戸 d"""nen。 9・qgc""rMEM:i""iXb d e mfXOWRM "et。dj,"EIBfa.MWiME*" ●、 ffOOrrmalistici・Gertamente si deve badIMiia"5;WMMag んγ":rilgn9scere ed aferm"rSMMW;MME- \WW"""graj。"'Ev5iW;"agWi :a(Z7veWWntWur:Wa 2W:W:"r,eieme,in.di malEl5MMMM&M W:WW- sjo"e(art、899c、c、)l,eredeoillegatariosiagravatodicon胃 sW"erWvaereWMrWuP:"d。"una29te"r:za"M6h"5;WH:a:Y;i:"o certo,chedevePorsiinnoncalequaluqqueespressione ● 、 PWlu:o;mZen:ocWhiWarWamieneteaccennai,t:~XM';WMz c::ommiWssW W"ptemmEMb"W:If。W グ bhab"ilge)sgiaada que'%rgEM ""W"i:HK 一M,W:WWWgw ita'"。 gH3-i ci"ti ne,,。 gWi2p.g2,W4.i ;l:uoSgphvir'igssvo iUNMGME, iPjerildirittoaustriaco,v・§614Cod・ civ・gen・austr・;esovr,essoUNGER,D勿・・e9・ed.α御sか., 5 19,.p. Si, nota 6i K34INz-PEA", Sis#. " ".;".α伽stl・., 11 (2a ed.), 5 504, p: 5"; PFAFF' e HOEMANN, 00"""el3#.αJCりα.c".“《sか.' 11, p・ g38, " gg 〆 2. Il testaiore, legando al nipote E. << 1'intero piano, etc..、 nonChもla localita, etc. " , pare di prima veduta che dia vita ad lin legato di proprieta・Ma una pitl attenta indagine fa scoprire certi elementi, che possono anche condurre ad opposta conclusione・Si ponga mente, che al legatarioも fatto hrmale divieto di fabbricare・Si capisce, senz'altro, che un tale divieto si riferisce alla persOna del legatario, e che se gli eredi di lui vorranno fabbricare lo potranno liberamente.L'inierpretazione ristrettiva discende dalla natura della disposizione. Ora a me sembra, che in questo divieto, cosi inteso, sia un non ispregevole argo- 1 mento den'intenzione del testatore di attribuire al legaiario un diritto di caraitere limitaio, non gia n diritto di proprieta. Il dominio sorgera pieno ed intiero in coloro, cui il testatore spera lo trasmettera n nipote E., acquistando definitivamente, nell'ultimo istante dena sua vita, il diritto al legato, ossia, i discendenti legittimi del legatario. Certamente si pub obbiettare, che se all'E・non si voleva lasciare la proprieta, non aveva sengo il divieto di fabbri戸 Care, perchもsold~ il proprietario ha n diritto di far costruzioni・Ma questo obbietto, che nno ad un certo punto pu6 reggere di fronte alla logica giuridica, non ha troppo valore quando si tratti d'mterpretare la volonta delle parti in un negozio giuridico, e tanto ?eno in un negozio "207。"S C""S". QIMzfii~diviefb sta a dlire la cara tterIstica al diritto del legatario "e"α伽@e"#G cIBJ "SPo"e"ie. Esso ci mostl・a, che グ ~ ’ (1) ZAcHARIAE-CRo皿E, l. c・ ノ ノ ノ
10110Ⅱ8J■■■■q日日■■■■■■■■■■■■■■■ 7 1.Legntodiproprietaod,usufrutto?-Condiziono risolutiFIB, ccc. ai due nipoti ; e se quando vuole che il diritto attribuito all'onorato sia "ssoZ2z#0, j"・euocfz6"e, "e""'I)0, adopera una espressione, che non lascia luogo a mterpretazioni, 1'espressione incerta den'altro lascito, accompagnaia per di pitl 'da un divieto poco compatibile con un diritto di tal genere, costituisce tale un'amitesi, che suhiPaga la spiegazione da noi ritenuta. Il concetto direttivo del testamentobpoi decisivo,Tutti i lasciti sono dennitivi ; solo quello fatto an'E.もcondizionale. Esso si consolidera, diventera ""@""o quando l'E. abbia discendenti legittimi・Non e gia che questi sian o propriamente chiamati solo perchbposj" j" cO泥"jcio"e. L'antichissima disputa, se i "os勿滅"CO泥鋺Ciofze siano, senz'altro, Pos”j"伽”osj蜘泥e,non pu6certoap"ol・j risolyersi in senso afermativo, come del resto e erroneo riso]verla in senso negativo ; tutto dipende dalle circostanze del singolo . Caso,もuna 」uo1@"@#cu"s "cBes"0. Ma, comunque la si risolva, quando si tratta di ngli ・den'onorato posti in condizione,もevidente che l'j"#e""0"e, 例刷esj"87.jo del disponenteeChe essi si avvantaggino della disposizione・Il padreもbenencato perchもpossa a sua volta q fare cU'〃〃una buona posizione economica・E certo nel caso nostro che il can..A・ha htto il lascito an'E・nena speranza di arricchirne i ngli, supponendo che, secondo porta l'affetto paterno, il padre loro avrebbe trasmesso ad essi tutti i suoi beni, ma in ispecie queni che nel momento della sua morte egli "cq"s#α⑳α(Wp伽"加勿@, cO1@s"e7.α魂0"e ‘e"as、”pα#e'・協赫"・一Cib dim ostra, che nen'intento del disponente non viもnulladi de6nitivo se non quandb vi e la ce7'#e"tv che n nipote lascierahgli・Ma allora, a quale scopo avrebbeiltestatore attribuito acostuilaproPrieta? O Iion e anzi logico il supporre il diniego・ di un diritto che avrebbe reso possibile un'alienazione, sia pure eventuahnente,γeU0cα”epe7・Jaa叩cief@gαme"αCO"伽昌加伽e; che avrebbe aberto un adilo, una pitl facile via a stornare i beni α〃αlaes""α急加犯80"〃"2q cui li consacrava l'aftto preveg6 Parerl giuridici domi"o "n pu6 essere quel diritto Che dal disponente, noIL giuriSta, Pon b concepito come assoluto, ilUmifato, che , 2.n ziも"vQ dena importantissima facolta, 6heもconnaiurale al dominio, quena cioもdi fahbricare sul suolo legato, "jW"14 desti"ione, di apportarvi cangiamenfile& ・ vanti・Si "gsce subito avere iRestat。re vdM; ~Eme sui """ rm. avesse ma podesta limi" Mdimto, 11',usufrutto, "o" """ "0"es姉伽加州砂必se""" ?・es"・jgjoM. "p le egpresgio" (del resi6 non debiSif6,gIIMg6iu" "" aglbigue) dgl _testatofe, non "" " YMa o d"colta, s'intende di leggieri・Fra una Proprieta non def nitiva’che puo per avventura cessare,verincandosi un Q 42""。 、aXvenimento, che n。n Pd5 5&s6MMMZ en , "i"tg"a cosa, "ne tale M MM"ifidiCa ",lma. pergopa, nonc。lta in dirittO;n6H65ggMMafi! "lpel,te. _ Scrivono in pr。p。sif6~i' M iHI§猛f;HM tatori del Ood・civ. aUStriaco, Pfaf e Hohnann (1), che " la << distinzione fra go"""e"#o "8J /W@"o di un patrimonioC 《e幻γQp"e地 〃"@'"α"sul medesimo b esかα"e(J ai non , " giuristi > . "W jRE"e, ci "rma nel nostro avviso qualcho "Wto2"ol"6 d"&""WMMMM;; :di:,:WgnEem'e "E""":・:WWf 1,:""HipRMA: 。i IegXIri""1.ie" alla strada S.a Maria, etc・Questa espressione ndiiもneppur essa giurlr ● ● "鞠:妥W辮W蝋WH"m"'"WW。"" 砿砿剃職§綴蝋& ● sigm5ca,nonildiritto diproprieta,mal,oggetto diesso・ Perrbbnena ssuaiinesaitez"もcertamente sceVia d'equivoci,● e:ft"a a :desiWgnareWla "Zel"l"勿”℃xMWhM:W:";e adunononco]toindiritto,pu6vemrem mentediadoperare ● ● : q:u:e Ms tWW agp ra W"r od li ha eW nezWa"W"=・;M"MJ iM WM nW WMt i @ o sopra unacosa・Orladiiferenza diespresslonefraledUe ● d:isPoWsiziWoni;WW"""dW:W""● ● ● eat"ecgni」cfi,siltte"s・tartoerehaM6MMeZ;""WM ● ■ - / (1) Op. cit., 11, p. 256. ’ ’ 1
■■■■■■且■■9 -.1砂■日日 8 9 I. Legato ui proprietiIM 0 d'usu丘uttp?-Condizionerisolutiwl,e“. Pareri giuridiCi gente deltestatore?Non・epitl coerente,Plu umano il ●、 rlenere Che appunto questi iion abbia v61ito dare =all'E. pitl_ d i quanto era necessario, cioも,〃8""P〃ce90"j”e"わ’ I\"ale la qualiacagiilridida data mie.jMMi \: E_", avero un Yal5i。 decisiWa~ SriiMMM 、 、 !W"alll gPop9 p watico, economic。 da5sSgPf。jMSi,● aallll',"” "0〃α"'"、9sj, 。 pFovyedere in C。erenza m "''a ● RW""""jo r"M'"" XieW W!Fiss:a"reg"lla "vera""rgaitUrtiedriciogt"ic5""IM6M:MbX;Mm;;,;e; oPera・ ● ● 、 "d e lIl , o"r d"i n a"m ean troigpiounro sicdeirceo- p6 heer oqr gma nIo Ed"e l6g i;u:d iYcMe ; c h " f puoesitare ariconoscere=che quiiltestatore non vo]le・ "a t't"r 0i b,u"i er e, @ailol ' Ei・nl ac upi r oPpOrtieestsae ste riaoSnM E" 〃f・l J : e ; M " O S C ” O G 伽 伽9e\Js” 2a0"” 8 噸s eorie n oc, u si ppio tse ssie t。ria simae t t 6e rMl ag“., eM I W W W K P f 、 Unesamesereno,spasslonato devecondurre'allaconclu- ""e " "en。 "sEMWWziWK c ■ attribuire an'E・la proprieta. "2L93so Oi "。nd app,iCar。 quei criteri da n。! ● ● sopranssati:scegliere,cloe,quellasoluzione,chenonsl ● 、 ● pgreseWnt"Wi gua "rte 6.HEFMir"e;HM" f:egrWWmalfaMdWi f"W。n"e""\MMM""":"W." " ● ● Chiamati;Che provvedealragglunglmento degliscoP2Pro- ● ● ● P"ost"isi "dalt"esWtatE; 、cM5, WWW;。WW:M 9g1r,i Wm esrseis s ie emiidri t t i ' d J M r M I ":rIMwi\""J~、".gnam"t。 *"_W"9.ri:Aw"hr,7 . "RaMm "W;""" disPosition伽teauprofitdep1usieurspersonnesappel6es、 les unes aPrも:s。lae"suWtres, l.issent ~MW":WY; ""WWW""";"%Xi:: I"6gatWaireWdelaWPropZri6t=6d "","":W" iln,鼠mulUiendon u lui en donn…1'usufruit,o:W::": ren.:e, aWdoptjer Wce"e""eサ"W,"・"e j""#e "n.u pm6 , QUeStanOrmaCOSieSatta,COSipreCiSa,nonpU61aSCiar・ dubbi 8Ulla interpr・etaZion e del lasditcMMM -- 3. Per6, anche supposta la decisa volonta del testatore di lasciare an'E. A・una pl・oprieta solo limitata da condizione risolutiva, non esito a ritenere perfettamente legale la clausola restimtoria a hvore di G.A・Non mi sfilgge il qtlasi unanime consenso degli scrittori e de' m agistrati nell'opposto avviso : ma, col nlassimo rispetto per tante autorita, dopo lungo esame dena questione, mi sembra di potel・ dimostrare che quell'avviso sia una conseguenza necessaria di una interpl,etazione Soverchiamente fOrmalistica e unilaterale, che appunto non tien conto dello spirito d el diritto moderno, mentre crede di fare ad esso oSsequio ; ch e si amsa solo in alcune disposizioni, tenendone in non cale altre importantissime, che con quelle debbono essel,e poste in armonia ; Che, mentre mostra di partire da' criteri di ermeneutica, sopra stabiliti, li viola nel m odo pitl aperto. Procediamo gradatamente nell' esame della grave、questione. Recentemenfe un illuftre maestro del nostro diritto civile, il prof Gabba (1), studiando la dislXutata questione 倶 dell'ammessibilita delle condizioni risolutive nelle disposizioni ,,,o,,"s c",,s", sia universali che particolari, giunge a qUesta conclusione ; che il miglior modo di intendere le, condizioni risolutive nei testamenti consiste nel ravvisarvi una condizione sospensiva ; la condizione, cioも: se "092 8j ⑳8噸c〃"'" il fatto casuale, contemplato dal testatore. Se perb per l'indole del lascito apparisca che la condizione・ non si potra verincare se non alla morte den'onorato (p. e、: se Tizio muoia senza figli) dovrebbe considerarsi in geneI,e come non scritta, e l'onorato dovrebbesi considerare come chiamato puramente.《Che se il testatore avesse in pari " tempo Chiamato un secondo, al verincarsi della condi- " zi。,ie risolutiva co"t)e""" " soSpe,@sW, e questa condiP 1 (1) 0p・cit., V11, 5 694, p. 320 s9. (1) Ebj.o "., 1893, 1, 604 sg. ’ I ノ
'l '’ 11 1.LGgn,todipropriGtnod7usufrutto?-Condizionerisolutiva,eoc。 10 Pa,reri giuridiCi segnate a chi sarebbero devolute in quel caso, come Se nessun altro le avesse mai possedute in virttl del testa戸 mento, non si potrebbe un tal risultato ottenel、e "el@qwze"#8 e7・j90ォ・08""z8f@,#e, come pur sarebbe neCessario, dopochも 1'istituito avesse posseduto ed amministrato il patrimonio ereditario .一La impossibilita di un ripristinam ento, cosi rigorosamente assoluto, ituc#1"1@伽伽#0"12 "'j "ega" si avrebbe non solo nei rapporti dell'onorato cone cose ereditarie, ma anche nei rapporti coi terzi. Cosi se le cose legaie si deteriorassero coll'uso, non sarebbe possibile restituirle come erano in principio, nb si avrebbe ragion di da:nno contro il primo chiamato. Ancora la prospettiva di non potere ritenere alcun vantaggio, verifcandoSi la condizione, distorrebbe dal chiedere il possesso del legato, fatta solo eccezione per il caso di condizione po#esjα"のα泥切α#伽α, dipendendo l'avverarsi di questa esclusivamente dalla volonta del chiamato. La dottrina e la giurisprudenza, mentre sono profOndamente divise quanto all'ammissibinta della condizione risolutiVa nelle disposizioni a titolo universale, sono co""Ie#"- "@e"#e〃αCCOγ"o nell'ammetterla in ordine a' legati・E non se lo nasconde il Gabba, osservando anzi, com'egli dica : 4< cosa Che hnora altlIi non ha detto, e Che a molti parri くcosaChehnoraaltlIi non ha detto,eChe a molti parra esagerazione e quasi e伽1."、〃〃》. IO non userb tali espressioni, Sempre fuori di luogo, ma addirittura sconvenienti quando Si tratta di giudicare den'avviso del Gabba ; ma ad un tempo debbo affermare che tale avvisoもrecisamente contrario alla legge, nb1・egge, considerato in sもstesso. Che infatti in genere non sia impossibile la condizione risolutiva nelle disposizioni "zor"s cα伽s" lo mostra il fatto, che presso molte legiSlazioni ess.もeSpl・ess""@e"#e ammeSsa. La am mette il diritt6 romano uliimo, come ritengono, non solo il Windscheid e l'Arndts citati dal GaJJba, ma tutti i rom anisti antichi e moderni, e come risulta evidente dalla c. 26 "e Zeg. 6, 37, che, parlando di disposizioni #e'"ol・"" i\ generf,, comprende如赫e go6e"e c"e "070 80180 cIe/i""" e pero << zione non potesse verincal、si durante la vita del primo ● -" cPiamato, in tal caso essa efettIierebbe piuttosto lasiicces- 、 sione" secqIMIo oM'''"#o che quella dbl p],imo, e rispetto ● < a quel secondo. f)""'866e》.-Pare cosi al dotto professore ,I E" " ppr tal m@zzo sia eliminata appunm mgf6b e, WMM """mo, Se la O。stitifi6M6iM6M alla morte del primo chiam ato 8Me肋〃'js celi o no una sostituzione fedecommissaria.<< Per me, scrive egli, vi ha qui """ ● 《80 I" is"""0708切りα!'#""。 " seco"0Jo chiamato e PIopria戸 ◆ f We rm。 soStituqione condizionaia so"e""""alla " "emorieriga del pfimO "Mr;;;; WM急“且91i ". \: gMpWeL Gabba o。lmereb"" W idest" CailSa i voti di G. A,Per essa sarebbe "悦況ala disposizione a favore d'E.eのα〃伽quella a pro di G.Nもdovrebbe Wt",llaVveramento jella condizionemMM iig"nsiva, perchもscQmparso il diritto, pit, o meno eventdale, ●、 WWt4 solo " Come erCahf6He 5(IM niHi;・" ● raccogliere la cosa・Ma Per la verita debbo ~dichiarare che W"・24"QPe "Parmi sMt"MMM@ggg ● 、 neqUindirispondenteall3legge・Essaperocl ePrezlosa, 、 ● 、 ■ perchも1st" "a;htestarelaj rifSinOng~MME,"""" :conW le dottrine prevalenti・Essa rappresenta un tentativo "":WW"IMBMWMhWW; sWortWa WWWWoi5 WM1:M:gW ""職。;llW9_"""n"Mizn sb"gi;mSrE。W&n:i :W:X・" ',esag sPesso帥oleavvenire,dallaripetizione,nonsemprecoscienteノ d:eU,:insegnamWentoWdi MW"""g""" 蜑鵜無辮!e。蔵砿溢蝋蝋;淵愚鶚溌融● ai bisogni pratici. ::"WW """19 d.l r~mento del % ● ‘も1'勿1"088沁伽姉"""izi9nE MM;Wt:MM; """"=MW"""W:"; ■ ● s;e mWvecMed"idi"sPo"sizMion&iatritMMM・La imposSibilita #"W::"eWdWa cWh5M"iMf;u:" "" "".":: l'onorato percepire dall,ered蝿,veri且candosilaCondizione risolutiva,perch6'lee c"e erediiari6WWb;: ;:W" 〃 ノ
’ ’ 、 1.Le質砿odiproprie鰍od,u8ufrutt。?-Condizioneriso1utiFa・eco. 13 12 Pareri giuridici Ma vi ha anche di pitl. Benchもin general e l'avveraR mento dena,condizione sospensiva ponga il legatario nena "e""c(u con dizione in cui si sarebbe trovato, se avesse acquistato il dirittoa柵@0?.#e fesfa加沌s,per testuale disposizione di legge (art. 864 Cod. civ.), egli l20" ""6 pretendpre i frutti ed mteressi che dal gio7。”oae"α9伽硯郭aIe dO1泥α犯(Z(U o dal giorno in cui la prestazione del legato fOsse promeSSa|・Edもquievidentecomela?.e"。021・"jo"e, anche in ,ordine alla condizion e sospensiva si presenta "ssM Mf)8?= た伽.田iもche, il itJc""@ j"たc"" /fe" "e"赫もun ostacolo che ocCorre in tutte le retrotrazioni, per quanto si esplichino con energia. Per quanti sfbrzi d'mgegno abbia fatto il prof Gabba, ci pare che non gli sia riuscito di togliere di mezzo il grave argomento desunto dana condizione risolutiva negli atti ha vivi. L'art、1158 0od. civ・dichiara essere condizione risolutiva " quella che, veri6candosi, rimette le cose neno Stato in cui erano, come se l'obbligazione non avesse "2" avuto luogoか.L'art. 1145 poi dispone : 4< La condizione risolutiva non soSpe""8 1'esecuzione den'obbligazione, essa obbliga soltanto il creditore a restituire cib che ha ricevuto, ove accada l'avvenimento Preveduto nena condizione > . Talchela legge pone anche qUi in via di principio una assoluta retrotrazione, e dovrebbe aspettarsi l'esclusione di qualunque effetto residuo del periodo anteriore a11'avvera戸 mento・Eppure lo stesso Gabba riconosce Che anche qui e praticalpente伽唖08sib"e l' avere pienamente e rigorosamente j"fbc如伽zilitUc加脇”, e che la legge stessa bene spesso ne limita gli effetti (articoli lO72, 1080, 1088, 1308, 151 1 , 1528, 1787 Codice civile). Ma egli tenta di menomare la fOrza de11'argomento osservando, che cib cheもpossibne negli atti fra vivi non loもin quelli deU'ulthna volonta, .sia perchbaltI'imenti si contravverI、ebbe ana volonta del disponente, sia P()''(91'もsi dovrebbe violare, almeno parziahnente, la leggo proibitiva delle sostituzioni fedecomJneSSarle. tZiaOnntaoteq,ueneposaitseiremsipnreimqeuaanptpotmto per togliere l'antico stato quellerisolutivamentecondi宴 zionate,e cosisiesprimeappuntopertoglierel,anticostato " cose, ch'escludeva l'una e l'altra Speci5di modalifMnale. Eamme" indubbi4mente il dritto bomulie a partire dalla q!oss3, tal9 2="o stata rinterpretazi。ne dafa~"Pre alla cit・Cost、" "mmette il diritto territoriale prussiano per"o nele istituzioni di erede (1), c。me afi6iiemme pW\co (2) e il nuovo Codice cifid germaniC"F~Cert""e Poi e esagerazione n ritenefe, che ia EUhdizibhe "utiYa p9Ssa ammettersi sOlo quantio S"oSmer ~fin ● toiale '"・js""","e"fo deno stato di cose anfefMnh'as- q so]uta "s"・伽zio"e di quantOもaVvenuto nel tempo intermedio・IJl diritto n oi non possiamo pretendere alf=a娩串⑩ "”fe筋、α虎c", ma ci dobbiamo contentare, come fa del resto aJlche la matematica, di risultati cWフ7・08S〃?2""'uj. Un esempio classico ciもoHerto dal "os脱"2"""'2 romano. Il cittadino, ritQrnato dalla prigionia~di guerra, si c6iiSmaMM56 ■ "IL ayesse pgrduto la liberta, e in generale tutto si ripofleva m qUella condizione, m cui Il cittadino si Sar$be ● HgRWWa_sg"la""ivmiert9a "p o。ri ahvedssne ~a、gliifO~M15M5gXb "Mat"utZto・ ci6Che era di merofatto nonsiripristinava唖so”"・ef ● ● ooccorreva un nuovo fatto・Tal conseguenza del resto deve WWW" H 9"ar9 、Pr。fgg6gWisMMM;6; lla<a<so stanzialea茄"" dena condizione risolhiiVa c6u砂 W:W WW" un argomemdabi(""'fiM gWWWs"re: Che 'a MmShr"";;"MZ ranWdW92" _ "qune neppuf55ggMMiZ嘘茄のretrotrazione al giol・HoMW・" del testai。re, iMSYi6"ur qul/p・WW\"e j' deteri。ranMMir;W" , a questo vanno soggette? 、 (1) D"・. fe'・'". ge,2.2,'、:ssij "2 5." Ch. DERNBURG, D〃..”〃. "'W,g " edWS96), "4r3E !""'iWW W"6, ", n, p "s sg ; uN.", pSi"SW#,.,。・1R1A,.c9i8t1.,, nIoIt,a5 754Om;,刀閲p。.・ "e&fe:aα“か.,§16,note”,23;KRAI”‐ p“”,op.cit.,11,§502,p、5”sg. (3) 5 128 .
1 15 1. Legato Ut propneLa o d'usutrutto l - Condizione risolunva, ecc. 14 Pareri giuridiCi colarmentelacondizionedi”0”〃α’ce O "O"伽。8.Nもviも ragione alcuna per far ritenere, che soZQ questa specie di condizione risolutiva si sia voluta am m ettel・e. Perb non regge nもl'uno, ne l'altro argomento. Pur m"gld9 daJ c"etto del Gabba, rispondSmigrr5sI6 a queno fssato danalegge nostra perleobbngaz10m,non ● ● s1 sa scorgere perchequena dimcolta pratica Ili retljotra- =2WWWWo~1 1egiglaI6fga iIBMd";:" menWtWWEaSWscian"""CihI MEM"E ● ● den,WavvWeWW dena _ condiziOne; ;iri;WMWi; muovereiltestafore adareanaloghiProvvedimenti・Che "\ +P# H"W""t 'o"m n9 tm e nsot l" 5mEM~r: 5miXca: ";:W*〃" 。% : 脇 α86,ngodimento,plu o menolimitato,denacosa?Per me ● 、 questa b anzi la "o"犯aZe ,""。"e del testat。re, g c。n- ● vengocolDer血urg(1),chelacondizionerisolutivalm声 ● "" "。""u= ME;iXW.S:Wb", s\tante"g ""nje perci6 i~Mi"igi;X::n:0:W mmeetttte una retrotrazionb e勿加"@c, nもin ordme alla Condiz*i9WneZrLiso"lut,ivpa, ans6"。 omrdiMne Mallaf&W。s;pe:n"c(21mZ" ● an,esservi in tal caso una sostituzionefedecommlssana,, ● bast"aWos w""pH・."""gWW$白 c:oMm:esWe"畑ajX"a ~jressOm"fWiX"::M: ● ■ relatMivvaaal godiment。~ gWXも. 諦駕難, d砿孟nd・natai;ef:ndf冊農ne‘● 溌"WWW"""sagW:"zfW謡W懸 dilevocazione?Pu6adunqUeesservlveracondizionerlsol"utiavaa:nCh"ese"n ""::::XWWf"● d:iavv"eram"ento"EMW"" "": 且:n:al\e iden:a .sen"tenzWa iresagd"HMWWWW* u:nit"einc"ausaFavaWl ifWW""""● n e ne"a clo.mip :anr MsWa cWMo nwSe loWu sni"oGn"aMl fM fW M"Ki p u 。 d e , e . b 6 " . Tolto cosi di mezzol,argomentoprecipuodel Gabba, ::WWWWE"""・"gW ::呈搬駕需報韓i:;:"."ng脇離 s=;!=W"" "。i6IMM """"f"W"$ dizione(art・848Cod、伽.),manell,art、855disciplinaparti今 (1) Op. cit.2 _p. 375, n. 5. (2)C丘・§";;""'。。E・I IL,、556. / (3) ""\, 1892; '1; M :; 4. POsta cosi in genere la validita del legaio sotto condizione risolutiva, non parmi che allorquando una tale condiZione si possa avverare solo ana morte dell'onoraio debba senz'altro parlarsi di sostimzione fedecommissaria, come・ fanno in genere gli scrittori e le sentenze dei magistrati nostri. Per decidere m tal modo bisogna dimenticare i Pitl elementari requisiti del concetto di sostituzione fedecomm iggaria・Questa vi e solo quando una stessa cosa b a titolo gratuito successivamente atiribuita a ・ due o pitl persone, a modo Ch e la Prima la riceva direttamente dal disponente, 1a seconda od ulteriore, soIo indirettamente, 1nediatamente, oMq200 "20"0, ricevendola invece "e "2(z"" "e7,e"s,. come sCrive n Fusario ; ossia, m genere, dalle mam del gra_ vato・Ora nena condizione risolutiva non viもnuna di tutto. cib. Quando essa si avvera toglie ogni effetto ana prima vocazione, < come se mai non avesse avuto luogo >, secondo la d ehnizione dell'art、1158. - GiuridiCamente non vi e che la voCazione del secondo, che risale, nena sua emcacia, alla morte del disponente・Il diritto del secondo chiamato non deriva in guisa alcuna dal primo, non si rian= no da al disponente o6""o "20"O, ma si "?・e"""e"fe, immediatamente, senza alcun aneno di congiunzione, come senza sol,,7,ione di continuitA. O si snatura la condizione risolutiva, o bisogna riconoscere, che anche quan do essa si avvera alla morte del primo chiamaio, mancano assolutamente i ・ termini den'art. 899 Cod..civ.: non vi sono due vocazioni, non due proprieta, non due persone, non ordine successivQ 、 Tanto meno si pub qui Propriamente parlare di un obbligo di conservare・Colui che ha un diritto sotto condizione risolutiva nonもafatto ostacolato nena sua facolta 11ⅡHIIIIII■08■■■I■■■■88日日Ⅱ■■ⅡⅡⅡⅡ日■Ⅱ■ ’
1 1 17 1 . Legato di propriethj o d' usuhutto f - Condizione risolutiva,, eCo. 16 Pareri giu㎡3趣 proprieta non deve restare j" s"Spe"so, inalienabile hno ana morte di una persona ! E la Corte di Parigi (1。 dicembre 1807, Sirey VII, 2, 1211), fU Pih logica ritenendo la sostituP zione vietata.-Non meno evidenteもla cosa nena specie riferita dal Crome e decisa, esCludendo la sostituzione, dalla Cassazione francese (1). A. certi frateni era stato legato 1'usufrutto di alcuni beni < de la tete de l'un sur la tete de l'autre ", e ad un terzo la nuda proprieta, sotto condiP zione, che i legatari dell'usufrutto non prendessero moglie e non lasciassero ngli・Or qui la proprietaもin31ienabile e sottoposta a vincolo mo alla morte dei legatari di usufrutto, e vieproprio l'inconveniente, che si deplora nel caso di condizione riso血tiva dip endente dalla morte del chiamato. Ancora, il Pacifci-MazzOni (2) considera come del mtto legale la istituzione sotto la condizione, se prenderai moglie, e non prendendola si sostituisca n frateno、< Invero, < egli scrive, se la condizione si vermca, 1a tua istituzione < si avra cOme non fatta e nuna conseguira tuo fratello ; くse al cbntrario la condizione non si veri6ca, la tua isti- " tuzione si avra per non fatta, e tuo fratello conseguira < per n primo, da solo e in modo "・7・ef)0ccz6"e, 1a mia ere- " dita > . Anche qui tuttoもesatto : ma anche qui non si ha una con6gurazione di rapporti diversa dal caso nostro・Da un canto infatti si ha l'inconveniente della proprieta vinP colata hno ana morte del primo istimito, dall'altro invece si ha la retrotrazione, che ccwzce"" "eZ""o, una dene due chiamate. Ripeto, che tutte queste decisioni esclusive della sostituzione fedecommissaria non si spiegano di fiPonte ad una dottrina, che recisamente esclude quella condizione Che non puO ayverarsi, se non alla' morte del primO onorato (3). di alienarg e disporre. L'aito di alienazione da lui comPiuto produce jl suo pieno efetto, la proprieta passa, 1'ip6teca sorge e in genere qualunque diritto costithito Sl,lla cosa。 Se, verificanqosi la coIldizione, tali diritti in generale vengono meno, in base al prmcipio 7・esoZ"わ〃".e〃α"虎s f・esolの純"・ノ伽Wfc"""8, cib non menoma, anzi conferma, 1a Za"Wejl'alienazioneMentre mienaZi。ne faffam gra戸 ● vpto di fedecommesso b completamente """α・Se la condis 、 ● zlone nonsi avverera,il dirittotrasmesso ocbstituitonon "d'uopo di co"""", perchも1'alienazi6hさ兎~薊雨~切り ● 伽伽0. L Fra l'ipltesi nostra e quella di una sostituzione fedecommessaria viもadUnque, come si vede, un (J6isso. "he_economicamente la diferenza~ {g~ i~M・casi b Wal@: 99HWnte la possibilita dend fEM5He "ra igWmmROU"ene alienazioniMa aUeramもlecito WCogtodimesta eventualita emgcEMXi5d5mgeguenze・Certoeche,dMeto di alienare non vi e, nもobbligO 99ffelativo di cqnservare. Ta,it。 j666~ Ci6~dM TM5" "iWPm。 " tapti cagrXiai6gMM5fMMggb ● ● dan"; "JWemico ~glat"Xe:X;:MMF;i● q"ue"ni"da "。2Rwr=""i"・;M W:W" ● conndi:zi"oneerIiso"tiva m mr;a;MX EE non・;WW9ggerentf g'i sCfiaari, che 。c。rg。n。 *: WWWecwnme=MMi;*dgW* Q ttiiwyaa, yeri6cantesi s。l。 aIIZ血QWel primo Chiamato, mentre :PiWfWr:W・a"""W M"TMMM:WW"" つ P・es.,illegato riferito,come per蹴tamente valido,dalg sigg・"rI e Rau (1) Pfimgもlegatario den'usufrutto, e ;a"\"m"" "WhdWW; l"a s "c i a"t a 'a"iS"efc ucnWd u"s " =xiW・: "uiW :n:WW:" Z・ i W s ● aecesseγ〃・Intalcaso,osservanoidettisCrittori,SecundUS ● "vgra i beni dal diSidIM.-Nulla di pit, esatio secondo ● gLZi_glint。 po・o 。i6 3 ac" W;WW:WM ~ (1) ZAcHARIAE-CRoME, 1oc・cit。, p、371, nota 9・C3.gg・丘., 20 aprile l885, (SIREY, 1885, 440). I (2) Loc. cit., n. 156, p. 235. J l3) Noa so con quanta coerenza, p、e、, il CRonm accetti la decisione SOv、Ta citata della Cassazioneかancese quando poco dopo nella nota l5, (1) Loc. cit., p. 303. 2-五八DD4, rm・cJ・i "旗"fdi“・ ’
Illll8■■■■■■■■■■■■■■■■■■■■・ ’11 一 1.Legato di proprietA o d'usunuMo W - Condizione ri8olutiva,, ec0 . 19 18 Ijareri giuridiOi del divieto non e lecito all'mterprete este"(Ie7.Jo a casi diversi, quando pure identica fOsse la ragione.E, a parte tutto, per diferenziare le chiamate successive dei due casi, basta n rmesso, che nena condizione risolutiva la prima si considera come se lll" avesse avuto luogo. La menoma dissimiglianza fra i due rapporti preclude senz'altro la via all'applicazione per analogia di una norma "'is si"9MI"@s. E quiも1'errore capitale den'opinione che combaitiamo. Essa dimentiCa completamente le norme d'ermeneutica, che appunto abbiam o voluto porre nel principio di questa scrittura, e che tutti jf@, feo"" Professano e proclamano. Essa dimentica del resto che anChe la ragione del divieto non ha nel sistema nostro un carattere Cosi energico, cosi impenente come nella legislazione francese della rivoluzione ispirata ane sonte esagerazioni di tutte le reaziom. Sono ormai abbandonate le idee grette del fbrmalismo rivoluzionario, certo meno intenigente den'antico fbrmalismo romano, contro cui e moda predicare・Basta fare il paragone tra una legislazione, che ebbe paura. di adoperare la parola sOs"""07ze per eSprimere la SOStitUZiOne VOlgare, COme PrOscrisse la parola seγの"仇per odio a istituzioni completamente diverse, con la nostra cheもsaviamente ritornata ama. terminologia tradizionale, per intendere quanto pericolo vi sia nel tener dietro⑱"〃ciec" ana dottrma e alla giurisprudenza hancese・Del resto quante nazioni economicamente foremi, nene quali la circolazione dena proprieta territoriale ha raggiunto un grado di svnuppo che Si pu6 dire perfetto, ammettono la sostituzione fedecommissaria sia pure limitata a uno o due gradi ! Quan d o gli ultimi monu戸 menti di legislazione civne europea, il Cod. civ. spagnuolo enCod・civ・germanico, non esitano a riConoscere questa 6gura, anche la dove essa b esclusa ;もleCito, domandiamo, intendere la esclusione con criteri cosi 7'"" cosi se⑳"・j, bosi!たγocj 、addirittura, da estendere n divieto anche la dove #αcglalegge?-Certo nonもintento nostro intrudere nel sistema positivo paesano idee appartenenti ad altri sistemi. Quanto poco la legge nostra ponga allo stesso liveno la sOstituzione Mecommessaria e la disposizione sotto condizione risolutiva veljincabile solo mlfI morte del chiamaio, e provato luminosamente dalrart. 855 Cod. civ・Eil celebre caso dena ca伽流o MWc""". Il testatore ha lasciato l'eredita 。11e"S9tto "a cOndizione potestatiVa negativa, ossia, Sptto lQbbligo all'erede o al legatario di "o"如・eo di"olo "cw'e・Fmchもil chiamato vive viもla possibilita che egli 7。 ' "" in contravvenzi。ne a' p6i&5~MMIM6 : b solo anasua mortesi potraconcertezza dire,chelacon・ dizione siもverincata. 0r bene, com e gia il dirift。 romano, co"a legge nostra ammette al godimdhto """Tgrede o il legatario purchedia cauzione per l'esecuzione dena 加加、ォas fesjα加γ", a favore di quelli, ai quali l'eredita o il E""vreb.e devolversi in cisOmMMjimi;・Che 。 ● ● #iferenza mai passa fra quest。 cag。~5TMFS"。fi 'Q W anChe 9ui la proprieti viricOiai"""";。rォe .del ""a"9che "suaalied5MMMHii:;"q ● WcRoWq saxpbbenempotesi della cd""5MMMMs l ● ● NRo nRv:i もWi W"g P"i uun ~p ra liimrO。p#r 。Mp rMi eIt aMr iM。 aWc・h i ,j"e ""、 " 例 ● Pubtenere dietro unaltro?Ma anChe qu1,come al caSo ● nostWroM ""zione veri60"aSMMM;W:。,";' M;m#P esis"ti#ta la prima vocazi6fi6~g"ia:fXWW:'%" D G unlcaa. l Rin":,: WW"ssi, nSistema preva,ente nen。 WW"_.imisprnEMi gW:nWWaW 。 ■ ● ■ lUCeWW""""":XW"" ● d:iscWiPn:nadWeneWsos"枇 =";M:X """ ● 少 dWica:men:tedWiverWse w '5"EMZW:.:M:nWf ● rWipi:egodWicoW\・"""""i""、 d"are"ildi。viet"odi ":"t;"W ""i" eZdimelga"llitia - Di fonMM:M,":DI: :"" j 蝋$ : "蕊"駕" 繩W X撫"総"鍜" W鞠W蝋" . * M 鐡 O nonper6quando1adecisionedena condizione non puo aversic脚 alla morte ddel Pprirmiocmhi。aEmaMtMo 、 、 = ●
q P 1.Legato di propriethj o d9u8ufrutto l - Condizione risolutiva, ecc. 21 20 Pareri gluridici ● Si ponga mente del resto, che la clausola di riversione an'erede vi e non solo Per il caso di morte dell'E・senza hgli, ma anche per quello in cui l'E・の8"jsse ". 9)@,α”cα'。e, ossia premorisse al testaiore, non accettasse il lascito, ecc. Ci6 mostra che il testatore ha prudentemente voluto prevedere "" j c"si, nもsi preoccupb solo della condizione risolutiva. Nel cheもgia un fOrte argomento per escludere ogm idea di frode. Il giudice deve fOrse partire dal Preconcetto, che perchも1,abusoもpossibne,esso”s”in ognicaso? Per chiudere questa parte riferiremo le parole di uno scrittore certo non sospetto ; del Duranton (1) ; le quali provano come la verita talora 3imponga anche a coloro che sono imbevuti di pregmdizi.<E se alcuno dicesse, che << queste disposizioni condizionali lasciano la proprieta in << uno stato d'incertezza, n quale pub prolungarsi per lun- 《ghissimo tempo anche al di la della morte di chiもgravato << del legato, ed essere questo un inconveniente rimproverato 《ane sostituzioni, noi risponderemmo che la legge le ha non << pertanto pe""esse, che ha amm esso ancora la revoca dene くdonazioni per sopravvegnenza dei 6gli, la stipulazione del " diritto di riversione ecc., le quali tutte lasciano la proprieta << dei beni e per lunghissimo tempo, in uno stato aSsai incerto. 《MtU伽0伽0α"e SOS飾沸gio" sj ""eα伽se 9we"87' sossqpl'" “例〃0況励〃"0,qjie"""o c〃・彪伽Sposigio"i soJo pei"c"@ cof@- 《#e"0100 cUIc""""co"f)89zie"〃γ伽岬γ”〃。α〃α〃e sos""gjo""" In queSte poche Paroleもla confiltazione den'opinion e dommante. 5. F Ma anChe Ponendo per dimostratA la verita di questa, non bene la si Suole applicare alla condizione si s〃ze "6e"s "ecesse7・〃. il proprio certo, che il verificarsi di qu"ta non pud aver luogo se nonalla morte deⅡ,onoratoin primalinea?Si IgWW ma la legisla""e comparata di popoli appar- !e"ntj alla comunione civile euroPea ci serMEME66fe Ze fe""e"ze ge"eγα〃di un'epoca per trarne norma ad intendereZO"""o dena legge iazioi ale. Arbitrarioもpoi n parlareaP?"1.j di frode ana legge ggLQaaP 、 di Pondiziorie oisQMMVerECIMi "g;ioW WW4:Wq chiamatphtend。 bHg~MMMEPc naWndWgWg caHo pr"。, p。sSMMiggM。Z" ffrraauuddolento dena disibsizioli& mもe”0γ9"e stabilire una ● ● W""zioHe . di hOde. una volta che"oMriofII@ generali la condizione risolutivaもpermessa, nonもlecito di WWWor l'"nuo Sptto uia paffMfiEMMlIb J 野'l92tutiO9i6"1isp。n硴慰臘淵::総票:臘断● ":"""""he"MM"WW* prenderella legge com'もs"tta, e se essar lasci ia possibilit3′ di ripieghi, "6" ・focc〃のJ'V. clrreggerla per coh,pletarla. fWWMoW miinIMM.Y;MWM" ""l"。"e dne";;M" ;WWW aarrcchhiitteettttaii,もRW :heaccade tUtti I gi6rni e mhtf5 il O c"amp"o deWldi"ritIto?MTan"to "plu&poi":, WW.;: ● 、 hodeinqueste dispOslz,onltestamentarie・Il principioche ● ● ● d"omiMnat"uit"alamd MWWWもil favore a伽 加I""#cUS #esm幼"8.-" sioriqi del dirifi6 fi66nMMMIe: "" W"W;MWWgW:d W踊Wk辮f9愛WE識M灘bW懸W驚M 蹴照撫盟 dresside:ratgo "co:mpo"rt"amRenMtoMdeMn,onMoratuo "WWgワ esseservonoPer’disciplinarelTapporti§iuridicideldefimto1 ■ ● m"vis"tadi"cert"eevEW iZ::;WWWWZ ● vylene acCoartare m mD#Q jntJlermilblJMMXgf@, """"IWMW"WWWク p"ersipin:ger:eof:renWa WWX"":*W:W t"aggio"PatriWmohial"e """"" " 淵 t# e lsl et、asmoegnt iotduezlicoan i."A" e 息 u l a o g n l adifrodealdivieto‘ ● delleSOStitUZiOni,PerChも4 Wtpre _v。iEMMf'ai' M"""""":ag:MfW ::: ● 、 1、,E-、aivegsse'faimi"gli。a eMi; "i"" "rm" 、 ’ (1)“9.so(Zf包勿..ci"., V111, n. 77, 84. 、 1 1 1 /
11 1 23 I Legato di proprietm o d7usu丘utto?-Condizioneri8olutiv&jeco. 22 Pareri gidridici sotto condizione risolutiva・Il ritorno all'erede dipende """α Je"e.Wio" soZe"加伽αeα伽""q"# 'I)j"αγe sc?'"""7・qs ; n testatore con l'esprimere cib Che s'intendeva di per sb non ha faito “”αのoc"zio"e " s@・Bisognerebbe far capo alla massima del fbrmalismo antico romano, e""ノ・ess(J "oce"#, per trovare viziosa la disposizione・D el resto anche qui facciamo ricorso ad uno scrittore appartenente alla dottrina comune, per rafbrzare il nostro concetto. Scrive lo ZaChariae (1) : " Lc " sceverare la sostituzione condizionalebassai spesso dif < hcne n el caso concreto. Il criterio lo si deve cercare m << ci6 : se vi sia un'""ic" liberalita, o se dalla condizione 4< discenda un ordine sucCessivo・Riguardo alla condizione " risolutiva quindi si deve p or mente a cib : se, avverandosi < n fatto, la Prima liberalita si debba considerare come non << avvenuta, o se si debba ritenere @"" ""0U⑰〃eJα認0呪e序. Queste norme si attagliano proprio al caso nostro. Dove una solaもla肋eralita : quella a favore d'E. Per G・nOn viもunaliberalita persestante,ma n ritorno”ecessa7伽 の"〃"2"SS" ge"e7・"Je del bene non attribuito・Non viもaua morte d'E・una f@,""" delazione, ma la cosaもacquistaLa in fbrza dena "8Iα流0 "87℃碗#α"s, Che ebbe luogo alla morte del testatore・Se il legato, secondo la dennizione di Florentino,もuna " (Zem""0〃〃'e"赫α虎s q@Mz fes"#07' e" eo qMo" < UNIVERSU班加'.e伽s伽錨α"c0!"'" co""0''' t)e"" (fr、116 pr. "e leg. I), quando questo conferimento al fel・go man ca, ritorna il principio generale dell'appartenenza all'erede. 2。 Con singolare energia Sinsiste da tutti gli scrittori su cib : che non viもsostituzione fedecom messaria se manca 1'identita den'oggetto delle due vocazioni・Ora nel caso nostro la vocazibne d'E. e quella del G・hanno due oggetti giuridicamente diversi m modo assoluto・一Infatti oggetto .del legato a favore den'E. sono i beni singolarmente designati nena disposizione・Ma questi beni ritornando a G. j"e恥γe""α"s, venendo a fOrmar Parte dena massa ereg.unoolre magle9rncfhaell9d2i munaa peprerSqbunaantno opharpmoi,s"a atomrtbo h-emC5efrftAo ,e normalechediunapersona nonPossadirsiche morr3 se"a prole se non qUandoもmorta. n il caso di dire, gWWll9 、"abnita Che vi giail6~ PMFMhIM ● ■ contrario : hnche c'もyita c'e speranza. Ma vi s。no casi in 。 ● cui伽〃'0γαgW la Ce\tezza bhe una perS6xmon~Xvta &gli・"e _Wl"on e Ver。 m, X"zMMIM WWh "So'nta 。 perp"" dWa M@c::WW; :W WcWua, " tr。ppEMMiW"5 ■ り uMomiWnicuWil ""ie "ca m\5it6W;MM&i5 generazione?SebWij'e interpretando uia leggggi dev@ ri"er9 che il legislat。re b65"α砂〃〃e eo q"o" pZef'""Mce :W, "" =9i condi2ioni~. " ;5r;・ciWWWW ccoon:tWf4Wp"ch:e JdIellWeil;T。e\6egveant~faMli"t3zione dena Proi" 、 Trattandosidi'unarlgorosa appncazione dena Proi賊 " " "\""BhMXW.;:6p"G 、 nWena:steWssaWlia g_"""WHn:・M:a "● raramente,pu6avverars1aのα1噸 c"e "@"o" il primo ● chiamato. 6. E%iW:kWWo_,"o mi toglio ogni dubbi・ q ● """MM""WWW; :I臘W空\se\"n。 "唖".F意.;:X認孟:"窓畷珊瀦蓋 ぐ"〈be"niPa"sserannnWoaJ"畑joe"γ”e“W畑⑳eW, :m sMiX ● <cessori沙.La cosa mquestaipotesi nonva al G.A‘ c"omele"gatari"o ""=":r" "" Wdeltest&ato"reco:mee"1.eXe""eZe、@【W"z"e""・:Ww@:i hontead unaclausolainculsiesprimeci6che ad ogn1 ● g m"od:osi:saireb:beWver"過cM" """ ":g "s:e n"z"aWc hueWnjmia"arv ess"see d"":;s" .:b : z " : : " O γj”晩nena massaereditaria・Daci6conseguenzeimpor t"ami"ssi.me:per:es3clu"derMeil ""WW=:;E:" fedecommissaria、 1.i:W:。::::WA_Pe, questa 。。stituzi。n。 。 ,, duplicita dena vocazi5H:・Qui nonVe n;もche una : un legato a●pc88 (1) Op. cit., 9 706, nota l6, p. 371 s9, 1
|l 24 塑謬 E錘erigmridici-I、Legatodipropriet鹿od'usufrutto?e“. q"ia,_ . non sono ahto l' oggetto del lascito a favore di e. : 1'oggetto dena vocazioi5 di questoもla "87.8"〃as》 1'@"eif)e?'82"""- j"s包蜘兜c", quin di una """8?.s"as伽・js ben ● ● "" "e s,,gqle coSe bhe vi sonO m""iEMf 要§98" . essere logici e, per invers67Si~3説説揃毒ざ茜i葱 ● WWgWm puiSi iagci un igib MiXWZ" "Hd iEz i W9 " dWi pWe p dee n tWe ed da nea m'o'r t"eim 'g@EM " " " h " e qUi《sia士tribuiscean,eredel'ered肋comef伽赫0,allega‐ :< 3 t tMa a r rFi i 9W"WcWhWe ic oss agdei pd inv e r"s o , sc i 6=も ,"s;" @ gBo JMe Sc ois e eWr eMd iMt a:r i e;泳 secondol,acutaedassennataosservazlonedeipiw""s"‘ ● fr"a!ivivVen"iVilisti pmssiahi;EIgも, ad un tempo, celebre rom anista (1).Or ge nella giurisprudei,za mEEXM5fge Wa l Ws oW"3e "r i。p ise gio \d i jcoe rnt e Pm,X Zc hie E吻b"i"X"W8P";6 8 W1 . 。 " r Persalvare unadisposizione,chefacnmeme potevaI?ePu- :tarsfWcoWleg "asost"MMMEWM*l:r" aso伽"""" " 'a diferenz5 "ME i"。 ● 1mWali egcll,sioqe della s。stifEMM:;IM::iX● 3.1W, "W。 " bUM5", "X*W" ● ::WW "dPfql'to, maiiE~AMMWf"・” peザisoW'”fWαh cUi, sWeco"ndo "l'art5: 899\c5Md :6":W""Z tuirsi・Tanto menopoisipu6avereilcoraggiod,asseverareγ ** ::""fWMMM: ""沼〃"'・jo, gli pex- ;" :f: WWiW'We "p egr "M, "g"W";"W':W: W W W indispensabile Per Potersi parlare disostituzionefedecom‐ messaria. IX、 SostiiIIzione vo19are o fedecollllilessaria. Gian Maria P . m ori a Mnano nel l846, lasciando un umco nglio di nome Giampaolo e disponendo dei suoi beni come segue : << Nei beni stabili comprati a Mnano e a Como istituisco " 'micamente、m erede usuhuttuario mio fgho Giampaolo, < e nena proprieta di qUelli istituisco eredi m eguali por- " zioni i di lui ngli, intendo dire si i fgli che le aglie nasci- “turi e nasciture. E qualora mio fglio Giampaolo morisse << senza prole, sostituisco ad esso mio frateno Fnippo P.e " quando non fOsse in vita al momento della verincazione " dena sostituzione i di lui fgli maschi e femmine. Pe,・ f@0" く況塞γeS加団e〃犯jo"aか"@0"i0, 9"ααe"0娩9" sm6" " c"〃ひ くg”わ〃o "@81@gjof@e, @s""isco eノ・ecZe ?"io ""o Gjq''Wqolo " " O"2issis. Mnano, 6 &bbraio l846. "WMfi"Wem"Tt。 qJu。 """"X"WW.""。:X CO泌虎e"犯eesostti血tuzziione vvietata. Giampaolo spos6 1a Signora D. V、T、, dalla quale ebbe neI 1856 un solo hglio a nome G., che premori al padre nel l893" Fnippo P., fratello del testatore, decedette nel l873. Restano della discendenza di lui fl・e l"o" Emilio, AdolfO e Fnippo D. F. e"伽α(FeⅡcinaP、natanell843,""'・#“”eZ Z8鋤e mia nglia Maddalena P., maritata in G Altra nglia nata nel l837 111ori "eJ Z892 se"" "". La 0. e l'unica hglia superstite di FilippO P. n Giampaolo P. hglio ed erede del testatore Gian Maria もtuttora vivente. Torre del Greco, 22 agosto l896. --- (1) DERNBuRG, op. cit., 111, 9 157, nota 1, p、460. 一一ご- ._- I 』
|ノ 」 27 26 II. Sostituzione volgnjre o fbdecommessaria Pareri giuridioi posto colla l)rima espressione, accenna a vocazione in prima linea. Oon che resta esCluso che il Giampaolo sia chiamaio alla proprieta di quei beni. Arroge, ci6 che e decisivo, che nena chiusa del testamento il 6glioもistituito erede in tutto il resto del patIPimonio, ma "e"o" 9" s#α腕陀di Milano e di Como. Riprova evidente che la proprieta di questi stabili non もdaliestatore aitribuita sotto nessun rispetto al figlio Giampaolo. Soccorre la interpretazione qui sostenuta lo scopo evidente dena disposizione. Il testatore mentre, con'istituirlo erede universale, volle dimostrare al nglio tutto il suo afetto lasciandogli che a talento disponesse di tutto n patrimonio suo, volle ad un tempo costituire un compendio di beni che, pur godendone il nglio vita durante, servisse Poi a fbrnire ai discendenti suoi, e in difetto a queni del frateno, i mezzi per una esistenza comoda e decorosa, rispondente aUa posizione sociale della famiglia. Nもmi smuovono dal mio convincimento le espressioni くsos#""jscoaaeSSO伽|"O w e " 9100118e"わ〃e"αsos""giO108 > adoperate a proposito della chiamata di Filippo e ngli. Tenendo presenti queste locuzioni soltanto pub sembl'are che Filippo e figli siano sos""" al Giampaolo e quindi per l'ipotesi dena de6cienza di prole che costui sia istituito e siangli sos"加榊lo zio e rispettivamente i cuginj. Ma una tale interpretazlone ml pare assolutam ente esclusa dalla lettera e dallo spirito del testamento. Per la lettera perchも, come fU notato, Giampaolobchiamato sempre @cs"- 内,例"例α”osenza distinzioned,ipotesi esopratutto perchも nena clausola d' istituzione d'erede egliもespressamente esCluso dalla proprieta di quegli stabili subito dopo aver posta la chiamata di Filippo e ngli・Per quanto si voglia concedere all' improprieta del linguaggio, si sara sempre alieni dal suppolTe sul Serio che in una clausola oscura, se si vuole, sia chiamato ad un lascito uno che nella clausola Si Chiede : W ill."rte di Giampaolo P. la pro1e superstito di FiliPpo P・possa"etendere qualche partel del~ lascito deglistabilisopraindicati? 20Se i hgli deua Fe]icinaconcorrano colla zia? gWrtW、 della SUecessi。ne mmrIMr;. %&end。 β :MWWWWl", vigente la i"XIMciXr 5Q dduubbbbiioo che questaもla legge regolatriCe; salVa IMifiale ""IMWhe d\pbsiZ"iIMM "iW ■ ● iincnuciuisi"itenesse che nel buifMid,testamentoもstabilita :WJ""。 ".。・"""'" ab。'iIMMMtWi"● italiane. RMW9 Wsame della dispOsiziono testamentari" U ● ■ osservo_ .che se il linguaggio suoもin generale corretto dal WMWW"c・""。n6""2""MM che"saaltWanWsli 9c9hisdn"Mmi;;::Wi,WWM: tagW WWWipe ciZigMW&" $:W f"rbnt"eal "di。ropa" "MMMMWW" attr"ib" :i :WWl.MMhi,":M,iWW MiIl:an\o Me aCCWo , in qEM; I";"sW l:::W・"p sing"olisWih".ufamemHAWMMWMr;:\ 。 ● larre,e,uunnIIeg"“#o. 恥もWZ: MWWW"'"。 ad・perat。 ,ppm。 i。 ● :*:r: "":EEM" :f:W:i:WW 〃 dMubWitaWrecWhe・'ilt"est"atoMW..::"。:" f"" =Presso imiM';:;;eiWrb伽 ● 伽&αγjo〃伽"0G.Esiasiespressoin modoper賊tamente :瀧柵鮒職慨i識糊巽.蝋鰡珊 i" :Wfee" " " "=NFEMr ;Xj"i'W" " i : a i W 9"e"je aggiunto au,espresslone伽s城,雌加0”io e dall,altro ● 1M,Wanti"tesir.ecis"adell""""","iW P"rie:仇deiglis"tes"sibe"ni ""ia"X""" c:irWco:stian:zaWch,e "men"tr"・i:tWM ",℃sono chiamati colla Parola sos施如iico, mogtranao coAi 6ii"IMM.3! WWWWW="="":WWiZ mati cOolla。poarloalaj"""";"もe" per il contrapI =
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