I reati di libidine e contro i buoni costumi 1886

.. % ● I I Dl LIBIDINE E CONTROIBUONI COSTÜMI PER L’AVVOCATO FERDINANDO PUGLIA rUOFKSSORB W DIRITTO CTXI.A R. UNIVERSITÀ RI MRSSINA NAPOLI ANFOSSI E r? PÍESTO 1 COMMISSIONAIUO di fianco aUa posia l" pI,1BRAJ0 EDtTORE 8 Vico Campane Ponnalbiiin 12 ' 1880

l^/ll/oS urare A4tA. mlod^<o PEEFAZIONE sui reati, come Gli studi moderni sui deliuquenti è ben noto al lettore, hamío dato origine nella scienza corrente di idee, la dei giure crimínale ad una nuova qualo tende a rovesciare alcune dottrine accettate da qiiasi tutti i ci-irainalisti, seiiza disoussione alcuna. Le nuove idee sono state accolte da una "'^ani criminalisti, di dotti iDsichiatii e filosoíi c scliiera di giomedici - legisti aturalismo scientifico. serietà i dei moderno n seguaci qui una lotta grave, ma non sempre ^cientifica sostenuta dai criminalisti fedeh a e ic ^ ^ ^^izioiiali nella scienza dei ^ g^a i risultati scientifici. Questa di idee, come docon X). J'iíbrine in base ai nuoví lotta j,e la verità, è degenecon quanto ^ lungi dalbessere stata una e dovrebbe essere, per iscoprue di personalita; e vea i’ata f^pesso in lotta bassa danuo delia scienza ognuno puo Si J .»● ‘'''‘ficanto di vedere nei concorsi pei ^ ;t. ^ ^‘^rsitane di dritto e procedura cnm.na e di tW ben nota pe. P^^bblicaz.o. ^ “"''“í—a.» li veccbie facilmente im- ! el . cgiato air estero ad criininale ''■11a lu che di quando in qu ^ ,>suqmstioi il Consiglio Supe- ce qualcLe breve 7nonog'i<\ . E si è visto annullare in quel ramo di sapere di Pubblica Istruzione giustamente

_ 5 — — 4 — coloro che muni, a trattare le questioni giuricliche, iii il moderno indirizzo scientifico, quando 1 oi^era giand e maggioranza di voti il concorsoadiina cattedra di una dtílle.piu ragguardevoli Universitàdel Regno a causa delia eccessiva intolleranza scientiíica mostrata da alcuni membri delia Commissione esaminafrice. Quanto funesta sia nei risultati la intoller quanto iugiusta riesca non fa mestieri dimostrarlo. Fra le conseguenze piü gravi rarsi; il deviare delia discussione scientifica dal obbiettivo, percbè la lotta delle idee in lotta di personalità: il danno di coloro che facendo sacrifizi seguoiio di costoro è diretta a inodificare alcune teoriche fonda dei risultati d el mentali dei giure criininale alia stregua naturalismo. È certo, clie non si può criticare se non oio modificazioni alie ● \ anza scientifica e che si conosce, nè è possibile propor dottrine pre valeu ti senza a ver una adeguata couoscenza cli esse. Ingiusto è dei resto il rimprovero, percliè le opere dei criminalisti riformatori sono la prova pm evi- <iente clello studio che essi han fiitto delle dottrme üadizionali e dei lavoro impiegato per mottere ques e i moderni risultati re sono senza dubbio da annovesuo vero si converte nei non pochi per conseguire un posto onorifico neir insegnamento si vedono limiti dei possibile, in scientifici. E non è qui inutile il notare _ il diritto penale. lotta fra due sistemi, col presente lavoro che, sociologiche armonia coi senza legittima causa balestrati lungi da quella meta che desideravano gere : V ostacolo che la miglior rag-giunpiu o meno duraturo che si i progressi delia scienza. È da £ gloria iiiento, da parte degli uvversan, ^ntropologici e sociologici per Or bene, in mezzo a questa mostrare si opxDone ai augurarsi perciò, che queste lotte infeconde, che cessi 1’intolleranza nei sostenitori dcl veccliio e dei moder tifico, e che si discutano cessino no indirizzo scicne con chi con serenità di mente animo scevro da passione le pih vitali quistioni che si agitano all eta nostra intorno ai cleliuqueuti ed ai reati. Uno dei rimproveri, intanto , mossi contro coloro che voghono rinnovata la scienza criminale snlla base dei risultati degh stiidi suirwomo delinquente e siii fe n ornem delia vita sodale, è stato il scgiicnte: « i gnaton delle iiiiovo idee, ,si dico, per le profonde scrive si propone Pm* seguendo le dottrine taoderne in quella parte J^'^XTottrine giunsi può esserancocon ,„pnte le quistioni deiriuetodo scientifiautropologiche e meno m* sia che si agitano nella scienza ^'i^scito nel fine propostosi; ^Uccesso dovrà ritenersi üia la dcbole attività allora causa ma 1 propu sono da ammirars .... . conoscenze che essi hanno di antro poíogia, dl sociologia criminale come criminalisti degni di locle strato con pubblicazioni i il nuovo m non k inteUettiva di lui. ● CO L’ Autobe ma non possono ritenersi I perche non lianno diinounportaiiti di avere profonde conoscenze giuridiche >. Noi, a dire il vero non comprendiaino negarsi la oapacità a svolgere le dottri come possa úne criminali co-

— 7 — nello studio di ciascun reato. Ed è perciò che proponendoci di trattare dei reati di libidine e dei reati coníro ^ huoni costumi, crediamo necessário dire dei fonclamento razionale di questa classificazione e dei reati che sotto essa debbono comprendersi. Diamo pz*ima uno sguardo ai codici ed alie opere di alcuni criminalisti. INTRODUZiONE Se difficil cosa è nelle scienze dette naturali la clas sificazione esatta dei fenoineiii studiano, dilficilissima è quella dei fenomeni detti morali e socialij poichò immensa ò la varietà delle formee dei caratteri che questi presentano. Tuttavia i tentativi tatti non sono stati dei tutto infruttuosi, perchè si e riuscito a porre un certo ordiiie fra quei fenomeni, collo stabilire delle grandi catcgorie, distinte le dalle altre per alcuni caratteri diftercnziali predomizianti. Or, anco nella scienza criminale, la quale è annoverata fra le scienze inorali e sociali, non poche dilficoltà per la classificazione dei reati, e basterebbe volgere rocchio ai vari codici delle degli esseri clie si II códice parmense riconosceva Ia classe dei reati conb’o i buoni costumi, la quale comprendeva: Toltraggio íd pudore, lo stupro, il lenocinio, la bigamia, il concu binato e r adultério. II códice napoletano collocava vece lo stupro, il lenocinio, l’oltraggio al pudore pubr onore inblico nella classe dei reati contro la pace il ratto. II códice di Malta une delle famiglie, e vi aggiungeva íiella classe, che ha il titolo or cennato, contiene lo «tupro, il ratto, Foltraggio al pudore, il lenocinio ed il congiungimento carnale contro natura. II códice tosca ha la classe dei reati contro il pudore e contro 1 ordelle famiglie, che abbraccia la violenza carna e, ^'incesto, lo stupro, il loiiooinio, 1’adultério, il ratto e eli atti impudici cou pubblico scandalo. II codice Sardo «ontiene due classi: 1» quella contro il buono costume, abbraccia il lenocinio e 1 oltraggio al pu ' j quella contro 1’ordine delle famiglie, nella quale sou «ollocati rincesto, Tadulterio, il concubinato, la igama, 1'aborto. Nel codice fran cd il lenocinio sono . Nel si presentano nazioni europee ed alie numerose opere di diritto criminale per convincersi delia grande diversità dei sisteini di clas sificazione seguiti. II Pessina in una lettera noi diretta e pnbblicata ■ intorno dWahorto crimia nel giornale E Filangieri noso^ osservava (pag. 11) che la collocazione di un reato alia fin delle fini ò quistione assai secondaria , è quistione di método e di forma, non di sostanza dottrinalc. lo stupro violento, il ratto e cese lo stupro, Tattentato al pudore ^ollocati nella classe dei reati contro le ● ^Oflice rli Bolívia gli atti osoeni in pubbbco, a adultério, ed il lenocinio sono reati con ro i ?°stume. Secondo il codicc austríaco reati con ro p 1’adulterio, rincesto, 1 ub A dire il vero, la classificazione dei reati ei sembra che abbia non solo una importanza formalc importanza dottrinale, perchè per essa si determinano ma anco una r con precisione gli elementi caratteristici dei reati, e si rimuovono iioii poche delle difficoltà che si incontrano nella risoluzione delle blica varie quistioni che si presentano uioralità sono; lo stupro,

— 9 — - 8 — determina dai diritti di famiglia aggrediti ; quando i offeiidono un bríacliezza, il giuoco, V improba mendicità, il lenocinio roltraggio pubblico al pudore reati procedenti da appetito carnale non diritto iiidividuale, hanno un oggettivo sociale, debbonella classe che desume il suo critério dal con atti e figure oscene. Per il códice di Prússia reati contro i costunâ erano la bigamiaj 1 incesto, la sodomia, la bestialità, la prostituzione, Tadulterio, il lenocinio, P oltraggio pubblico al pudore. 11 códice spagnuolo ba il titolo dei contro la onestà ed abbraccia no collocarsi pubblico costume e dalla pubblica morale. II Cariara classifica quindi nel seguente modo, i reati che proccdono da appetito carnale; l.° lo stupro (conoscenza carnale con seduzione), la 1’oltraggio violento al pudore, nella seuza toreati sotto di sè, lo stupro, il ratto, radulterio, il lenocinio, roltraggio al pudore. Bastano questi pocbi violenza carnale e classe dei delitti che ofíendono la persona cenni di legislazione comparate per vedere quanto diversi siano i critori secoudo 1 quali 1 Icgislatori hanno olassifioati i per fine la soddistazione fendono i buoni costumi. Nè i criminalisti sono di aocordo glierle la vita; ^ . . v 2.® il concubinato, Tadulterio, la poligamia, ^ mees nella classe dei reati contro i diritti di famiglia; il lenocinio nella 1 reati che hanno degli istinti sessuali o che of3.“ 1’oltraggio al pudore pubblico classe dei delitti contro la pubblica morale (1). nella classe dei reati contro Ia per sona e propriamente in quelb che ofiedono ií pudore; lo stupro, il ratto ed il lenocinio: iu quella dei rea conteo il diritto dellc famiglie e propriamente m quelmatrimoniale ; 1’ adultério e moralità sooiale: le ofin modo da . _ , come può anco i scorgersi da quanto brevemente diremo , considerando i solo 1 criminalisti italiani piíi meritevoli di cordati. II Pessina colloca essere nH Carrara osserva, obe nella olassificazione dei reati J non devesi guardare la passionc movente, ma il diri^ I atti“SocÍ"’H f i al diritto cb , al diritto che ba 1 indivíduo alia violenclasse obe desume il suo critério dalla intearità nale; quando il reato procedente da esaui-isce nella offesanlln i;k o ● Prio) il reato è la cW che desume il suo criterio darÍcrini' —- ' neUa íamigHa, debbono la che oôeiidono il diritto la bigamia: in quella contro la aH’altrui pudore ed al buon costume eccitare il pubblico scandalo(2). II Buccellati colloca nella classe ^migli.; Multelo, il JS.».- , il lenocinio, conservazione delia dei reati contro la ia. il ratnella persoappetito carnale si to: in quella contro la pubblica natura, lo stupro, 1’oltraggio al pudoi 1’ eccitamento alia corruzione (3). carna- ] nascenti dal matrimônio ■ collocarsi nella classe (1) Garrar Í2) Pessina » Elementi di diritto penale n, (3) BucceUati « Istítuzioni di diritto o pr vol. VI* Progranima parte speciale* ooedura „* che si

- 11 - costicmi, e di annoverare iii queste classi reati da altri criminalisti e codici considerati come appartenenti ad altre classi. - 10 — II Tolomei colloca il ratto, la violenza carnale , lo stupro violento, 1’ oltraggio violento al pudore nella classe dei reati contro la liberta individuale: gli oltraggi al pudore pubblico, il lenocinio, 1’ eccitamento alia corruzione nella classe dei reati contro la pubblica ralita, od il buon costume; la bigamia , concubinato nella classe dei reati contro la società coniugale (1). Come si vede, non classificazione dei reati che nale, ed è difficile che scien* , che uno dei criteri piu la classificazione dei reati è quello esatto è quel* Osserviamo dapprima, tificamente esatti per delia qualitíi dei diritto offeso, ed il meno lo delia qualith dei moventi. Ma siccome primo non si evita Finconveniente di collocare reati c e pvocedono da una stessa inteiizionc criminosa in c as molto diverse e fra reati aventi caratteri non comum, e la classe adatta mor adultério il seguendo il sono concordi i criminalisti sulla carnon è procedono da appetito cessi la discórdia perchè molto agevole, come abbiamo già affermato, classificacon esattezza i fenoineni detti morali presentano una indefinita vaiietà di ducibili a siccome talora riesce impossibile trovare fid una data categoria di reati per _ che presentano, cosí noi crediamo, che per ottuiere classificazione che rechi minori inconvenienti bisogna delFaltro critério secondo i casi, fondaraento nella realtà. F orclassificazioi caratteri ambigui re e sociali, che caratteri non riCeategone stabili. Nè pcrciò è da ritenere inuog-iii tentativo di classificazione, o considerarsi come cosa secondaria la classificazione di lavoro sostenuto giovarsi e delFuno e perchè ambedue hanno un in avvenire si giungerà tile stabilire una ; e quindi dei reati , ma per ora, riteniamo, bisogna adattarsi a questo sis di «i «chi». oc.«l»v.. ™ cubinato, la sodomia; classi: in a quei fenomeni. II per ottenere una classificazione che caratteri distintivi delle esatta delle azioni umane renda piu chiari i varie cateper lo meno a dileguare non pochi sorgono nello studio degli elementi essene nella ncerca dei diritto cbe con essi gorie dei reati giova dubbi cbe ' Or bene, i ■'"iolonza carnale, Fadulterio, il con ccc. possono distinguersi in due ^ ^ di libidine e reati contro i huoni^ costum- ‘ '"a classe 6 fondata sul critério delia ●iterio giuridico. < juclla iu due grandi categorie, cioè dci che ofí*- ^ ^^'endorio Vindividuo e dei reati ^ contro ®^^dono la societa. Nella classe poi^ lianuo costumi si annovcrano alcum ^ di lubricità, ed altri che non di purc debbono vietarsi, perchè sono ziali dei reati ecc si offende. Lungo-il corso di questo volume si non poche oceasioni esattezza scientifica o meno di alcune classificazioni ; onde per non meorrere in nuove ripetizioni ei conteuüamo di manifestar qui solomonte Fidea fondainentale Cl lia guidato nclFassumere come titolo dei sente lavoro quello di Beati di libidine' SI presentoranno per esporre le nostre idee sulla si 'Considera la tendenza a soddisfaro un ^f^conda sul la Cl fiiví ch che pree contro i huoni I b il ch, (1) Tolomei “ Diritto e procedura pcnale

4 i — 12 — corruzioiie morale e di altri mali sociali. possono essere cause predisponenti PARTE PRIMA Come vedesi, queste due classificazioni sono stabilite quei due criteri, peroccliè la distinzione delia classe dei reati di libidine è gicOj la suddivisione di in base a DEI REATI DI LIBIDINE poggiata sul critério psicolosopra un critério giuridico] al contrario la distinzione delia classe buoni costumi è dei reati contro i poggiata sopra un critério giuridico , mentre i reati, clie aotto di essa sono collocati dono da fattori psicologici diversi, percbè alcuni determmati da appetito carnale ed altri Noi CAPO I. IDrocesono DEL REATO DI VIOLENZA CARNALK. disparità di ideé vi E noto ai cultori dei diritto criminale quanta „/,.nro. ‘ntorno al concetto che debba racchiudersi nella voce P nella scienza criminale. quanto nella scienza "J^d.^gale, - di idee che risale, per non andare troppo *inggi ,omane. E ulile a^cLnare brevemente le P ‘ ngenze per tentare la delerminazione di ° j^oci e le I ^ Pn®®*! eliminare, a noslro modo di inlendere, g i 'Pwrtezze di legg Cidulte^ no. non pretendiamo che questa classificazione sia rÍténilT potrebbero combattercléufXTp 'h ° difficoltà deUe altre, e cbe si presta megUo di queste codincazione. ^ ^‘sparità per un a cofeWr, appellat; sed P^?ELL v‘^'●^íínosito nomir^ - ^uS^-íTiíSTn-ÍTrBire^íalíííuecomm.^^^^ ,, Cn‘í °"^“^pnllant: E tUsi sancito q„ae « item lex lulia de aduHenis eoe ^...^'"'^'■atores alienarum nuptiarum glad'o P ^ j .. '^^sculis nefandam libidinem exercere sine vi ^^'‘Sinerir ®^npro flagitium punitur, , ''*^1 viduam honeste viventem stup^a ^^sciare in obblio la lege® ^ Pueruti" dali dottrina. 5 non nui ®ee Jiiliam de Nè ad us legis poena, praeterea stuprav«r'‘” per vin imentesipo legislazion® ci ^bi cui leggesi: ^6l foeminam, vel quemquahi queste leggi^^J° Or 0 attento tf “fre le esame di tutte _ ^®&uenti considerazioni, cioè : nella

— 15 - — 14 imeue (l). Ed è per qiiesto modo di consíderare lo stupro che essi fanno obbietto principale dei loro studi 1' integriíà degli organi sessuali e specialmente dell’imene, che si considera in particolar modo come il segno delia verginilà física. Goncetto dello stupro per la araggior parte dei criminalisti, i quali dei rosto neppure sono concordi fra loro, come già abbiamo acceiinato. romana colla voce stupro si ■volle significare un atto di incontinenza o meglio iin concubito venereo; e' perciò 1’adulterio venne talora indicato colla stessa voce: 2® che punivasi dai romani il Diverso è intanto il concubito venereo anche nel caso in cui ci fosse stato il mutuo con senso fra due persone libere, perchè, avvenuto il concubito con vergine, essi stimavano l’atto di costei un atto di corruzione morale e fisica, e nei concubito con vedova onesta scorgevasi un atto di cor ruzione morale: dal che rilevasi che la onestà delia donna o la verginitá erano condizioni essenziali al reato di stupro: 3“ che Ia violenza adoperata per giungere al concubito carnale di Secondo il prof. Garrara lo stupro è la conoscenza donna libera ed onesta, preceduta da seduzione vera o presunta 6 non aceompagnata da violenza. Come vedesi, egli non solo ac , e nel era una circostanza aggravante dei reato di stupro; e qui bisogna ricordare che lo stu pro violento era punito con legge speciale, perchè consideravas! come uno dei tanti casi dei cHmen ois: 4° che colla voce stupro indicavasi anche 1’atto carnale consumato cwn jnasculis (1). I pratici incominciarono a distinguere lo stupro in proprio ed in impropno, avendo riguardo alia circostanza, ritenuta allora gravisslma, delia deflorazione, e chiamarono proprio lo stupro commesso in vergine. Questa distinzione fu abbracciata fino ai nostri giorni da olcuni criminalisti; Carmignani, il Giuliani stupro nel senso largo di concubito venereo esclude lo estremo delia coglie la voce senso sLrelto di deflorazione, ma ancora 'Violenza quale elemento essenziale dei reato, opponendosí cosí a Quasi generale insegnamento dei criminalisti, che fia *!ssenziali dei reato di stupro pongoiio la molmza. Per i u Professore di Pisa 1’essenza di fatto di queslo reato sla nelia cocarnale, e quindi egli esclude'la necessità deda materiale- e per rendere completa quelPessenza d. fatto u ‘■■oduce due elemeuti essenziali, che sono; l’onesía e a ^ L’onestà delia donna diviene una cu delia deflorazione, la semplice forricordiíimo fra gli altri il Poggi , il ecc. Si distinse ancora lo stupro in mloiita- — aggiungere da altri lo stupro che non avea nessuno dei due caratteri preoedenti. cioè lo stupro delia minorenne e deli'ebra. Vi fu poi chi preferi distinguere lo stupro in samphce e quahfícato, indicando con Pullima espressione lo stupro aceompagnato o da seduzione o da violenza. Nè manco chi la s^ro fece sinonimo úild^orazione o devirginazione : cosi Gaspar defini lo stupro; virginis üliciía d^oratio. La divergenza di idee ch’ebbe luogo fra gli anticlii intorno alio Stupro si è protratla fino ai che discordi sono ^Gduzione vera o presunta ^■^stanza essenziale, perchè, escluso 1’ estremo ®^nza di essa si sarebbe confusa con lo stupio „i„pnstanzQ ^“cazione. La seduzione verão presunta diviene ancí ^^^enziale, perchè, escluso lo estremo delia ^ l*otuto giungere alia stessa strana confusione. ei ” ^ j >0 stupro coir adultério il Garrara richiede che^ elemento de. -ato «f-2 sia vel oirginis vel viduae honi i vedrà che la rio e violento, a cui si volle voce ro ‘‘‘^eata. Ed or se si pone Carmignani, che cioè lo stupro Oíueníis corruptio Hbidinis explendaecausa a ^flnl^ione dello stupro data dal Garrara 6 una espu ^aflnlzione data da queinilustre criminahsta (2). aocennare aloune altre idee dei Garrara per dal - ai nostri giorni. Ed infatti nol osserviamo non solo i criminalisti fra loro, sti ed 1 mediei legisti. E opportuno fare rilevare le si ma anche queprincipali divergenze. Scr “eTnrlT'7''- P"'' la dq/lorazione violenta. Scrue U prof. Zuno: per nol stupro suoua deflorazione congiunzioiie corporea tra uomo avere un con- ^eito , Í^Sli chiaro delia sua dottrina. distingue; stupro sempt-ice, stupio seduzione, stupro con violenta , e donna vergine o provveduta di tl) Ziiuo » Lezioni di medicina legale „ Napol ● (2) Vedi (1) Si cousultino: GarpzoTÍo “ lurisprudentia “ Medit. ad pandectas, jjcc. 584 Strykio, “ lib. 48, tit, 5„; Poggi “Elementa jurisprud. í «Ele- ^ vol. H»; Carmignani para 4, const. 30 Leyser Dsus modormis pundectarum ; crim. vol. 5„. p^srte speciale : Garrara “Programma, crim. s 1152

— 17 — ~ 16 — stupro apparisce quando non concorre la volontà delia persona stuprata, percliè allora V indivíduo vim patitur e soggiace ad una che senza la sua volontà gll toglle rillibatezza delia persona víolefíza. Lo stupro sempJke è quello che cade su donna, o vergine od onesta , la quale si dà con libero e valido consenso in braccio airuomo. Questa specie di stupro una volta srapunibile con criterii diversi, oggi non lo è piü. Lo stupro con sedtiziom è quello che cade su donna libera ed onesta nelle condizioni espresse nella sopra cennata definizione. Finalmente lo stupro con violetisct come^egli stesso dice per amor di chiarezza, la molenza car~ nale può cadere anche sopra femmina coniugata, e ha bisogno di due condizioni, la eonoscenza earnale e la violenza. Distingue po' dalla violenza earnale YoUraggio violenío al ptidore, che fa consistere in tutti quegli atti impudici commessi sopra altra persona contro la di lei volontà, i quali non costituiscono tentativo di vio lenza earnale. Ed-in quesfultimo reato egli comprende gli atti di violenza earnale commessi sopra personadellostesso sesso e qiiindí anche sopra maschi. È utile riferire le sue stesse parole; «la diversità dei sesso non può essere estremo negli atti dilibidine vÍoenti, perchè la pervertita concupiscenza può cercare il suo sfogo anche su corpi di individuí dei medesimo sesso: non può essero estremo nelloltraggio violento al pudore anche commesso per fln® onta 0 \endetta, perchè il risultato che si vuole impedire è l’'" en ICO, ed il dintto che ha ogni uomo a vedere rispettata la sua pud.cizia deve esser protetto contro la violenza altrui qualunqu^ sia ii sesso dei violentatore (1) Per riepilogare diciamo, che corporea, osserva, che fra le varie ragioni che possono aggravare ^1 reato'sono da ritenersi: 1® la verginità delia donna; 2° il concubito violento contrario &.\\o.natura. Se si fa un confroníro fra la doUrina dei Garrara e quella testè citata dei Pessina, si scorge in modo evidente la differenza. Ed in fero per Fillustre professore delFAteneo napoletano lo stupro non è la eonoscenza earnale preceduta da seduzione vera o presunta ■'ò' la eonoscenza earnale violenta con donna, ma ô contaminazione *^Glla castità corporea di una persona che si fa soggiacere asco po di libidine, e quindi sotío la voce stupro si comprendono le tre fi eure criminose stabilite dal Garrara, cioè lo stupro con seduziam, o stupro propriamente detto secondo il criminalisía pisano, la molenza ^^rnale e Vollraggio violento al pudore. Concordano i predetti sentnel ntenere la verginità delia donna come una circostanza *^00raoanie. ^oril prof. Buccellati lo stupro è prodotto «dalla congiunzione necessário ele0, earnale senza distinzione di sesso ed esige come ^ento la violenza sia morale che flsica (1) P-Sd» dunque,, co ^ ““Wa col Pessina nello stabilire il conceito dello stupro, salvo, ci "‘^«'bra, nello escludere da esso la eonoscenza earnale preceduta da soduzione vera o presunta. _ ,, Bastano quesll confronti tra le Idee dl tre lllustn iios n cr.mmaPer vedere che mauca 1’aceordo dl doUrlua sulla ®*Prldloa dei reato dl stupro. . , ^siceome lo stato delia doltrlua si rlflette sulla “''iatno divergenza di couoelti, nel sistemi egis legisla- '^^«Vità, Cl rLringiamo a far un confronto fra ü s.stema leg.sla ttaliano in vigore ed i progetti di riforma. ^oll’art. 489 dei códice vigente sta sentto . sovra secondo Tinsegnamento dei Garraracon diurno bisogna indicaro la eonoscenza carnah' sunlaT seduzione vera o prc' , cosí b) che coli eonoscenza carnXtiolenta ™ c) che la deflorazione Come vedesi, costituisce una circostanza aggravaot*^' come ê intp^n ^ differenza fra U concetto dello stapfO la divergenza droír ^ espresso dal Garraradivergenza di opimom intorno alio stupro Secondo il prof. Pessina lo stupro è castità corporea di delia libidine (2) violento a lo stupro iudividui deiruno o delPaltro sesso sarà estensibile ad anui dieci, secondo la ji qyf circostanze ». Questo articolo decreto dei IT -^P^rlspondeute dei códice dei 1859 ‘ ,i<„ento ^^falo 1861 ehe era cosi tormulato : « commelte stupro tion si resta qui. la contaminazione dell"^'' a persona facendola soggiacere alio opo avere considerato , che la reità ded^ . Milano 1834. (1) Garrara, op. cit. (2) Pessina rocedura penale '^)^BucceUatÍ « Istituzioni di dirifcto e p — I reati di UbidiM, Elementi di dritto penale parto specialo.

V - 19 — — 18 causa indipendente dal fatto dei colpevole, o per effetto di mezz^ ^raudolenti da esso adoperati ». Come vedesi, in questo progetto si fece a meno delia parolasíwpí*o, che in sensi vari ed opposti era stata adoperata dagU scrittori e dai legislatori, e per titoto dei Capo che abbraccia le deflnizioni legislative concernenti í casi di conoscenza carnale punibili, si fa uso deir espressione generica —ÍJcíííí violenza carnale. E la Agura di reato che comunemeiite denomihasi stupro pei sednsione Ps^r che venga contemplata neiralinea 2, in cui si fa parola di mezz' f^^udolenti impiegati dal colpevole. ^el Progetto Savelli è accolta la prima parte deli’ articolo soP^3- citato dei progetto Zanardelli, in cui si è cercato definir alinea di esso e fusi coini, che togliendo i mczzi di difesa, od ispirando gravi timori a persona di altro sesso, abusa delia medesimai). Dal confronto dei due articoli risulta evidente la differenza. II códice dei 1859 non solo non indicava con precisione gli estremi delia violenza, condizione necessária per la punibilità dello stupro, ma anche escludeva la violenza carnale esercifata sopra individui dl sesso maschile. Per il códice vigente, adunque, è stupro violento umone carnale consnmata sopra individui deli’ uno o deli’ altro estremi essenziali dei reato In^ rhP npiin , ° ° “aritata, nella donna. Notisi peró che nello art. 500 s. contempla il caso delia conoscenza carnale , perchè in esso sla scrilto: «fuori dei casi prevednt, ne, precedenti articoli, colui che, solto promessa dl matnmonio non adempita , seduce e disonora degli anni dicioíto sarà punito, etc. parola stupro per indicare nè ha importanza per gli sesso , qualità di vemi ottenuta mercê seduzú ^^upro in generale, e si sono modiflcati i due insieme. infatti lo art. 290 è stato cosi formulato: * Chiunque, con violenza o minaccia, costringe una persona ^no 0 delPaltro sesso a congiunzione carnale, è punito Sionia da ^00 la stessa pena è punito chiunque si congiun^e y una persona delPuno o delhaltro sesso, ü fatio non ha compiuto gli anni dodiei o gli au- <iu.nd- ^Pevüle ne è lo ascendente o il tutore, ovvero ^®>stere per malattia di mente o di corpo o pe '"no'' """"^^^Tdifetti dellemodificazioni on e qui il luogo di dire dei pregí e viFPiite ma quel PPortate dai progetti alie deflnizioni dei co loe Zanar- ® Ufediamo attualmente utile notare si , c ° mokma '®“>-Savelli rimosse ia voce síapro e aolto abbracciò quelle figure crimmose di «alia scuola e in alcnne legislazioni sono n.dicate senso talora diverso. ndiflcazioni, che not accettabile tal sistema ? Salve talune ^ . . ^ nella indidebbanoapportarsiallc‘í*®P'^®‘^*‘^"^ ° difflcoltà ad ^‘one dei Capo che le abbraccia, ‘W“ jndicare, escluso il _®®U8liere la espressione niolenza ,„noseenza detto stupro per ssduzione, i vari stupro. Che coLnemente sono iudica - tuttavia opportuno notare. c impiegala, che a . 1. »„ «..» c»,». la violenza carnale commessam una giovane minore ■ La legge non si giova delia , questa figura di reato, e sebbene questa si troví collocata nel Copo II, che ha sei a dieci anni. , . , , solaménte per titolo — stupro vwlento e dei ratto, pure la doltrina è concorde nel qiialifl' ticoto!”'"'’ seduzione 11 reato contemplato in quest’arNel progetto Mancini di stupro violento chi carnalmente era questa la disposizione: « con violenze o minacce costringe è colpevole una perqqr t o ^ ^‘^Suizione carnale ». E neirart. 336 almea 2 pare che fosse stato oonsiderato anche lo stupro ooU r13’'“T “u^Werato viofento se a persona stuprata nel momento dei fatto « si trovava in islato di non poter resistere, sla per malattia di mente o m eorpo sia P-' artifia adoperati per commeltere lo stupro k Nella parola artiftri par possa comprendersi la seduzione. Nel progetto di Zanardelli infatti l’art. 290 fu sona dell’uno o delPaltro c«r Che ^ocei Ê non si fa uso piü delia parola naccia costrinffp *^^muIato. « chiunque, con violenza o ríá' iiaccia, costnnge una persona deli’ ^.ione carnale, è punito con la prigion,^ da E nella alinea 2 dello stesso pena è punito chiunque si delTuno uno o delPaltro sesso a congiuu" carnale sei a dieci anni >. articolo sta scritto, che colla stess» n ivu , carnalraente con una persoo^ 0 1 altro sesso la fiuale „el momento dei fatto COsi i volesse acè icmeiite o di corpo, o per altr» grado dl resistere per malattia di <* non

— 20 - - 21 - ^Pcondo estremo essenziale , )a violenza. Crediamo utiie infanto ®''olgere alcune idee principali in ordíne alia prova medlcolegale. E dapprima osserviamo, che, sebbene la medicina legale sia 1 apP icazione delia scienza medico-chirurgica alie quesíioni giuridipur i] mcdico-legista non deve, nel fare le perizie, preoccudelle disposizioni di legge. E giustamente osserva 1’OUveti, . ^ legge il medico non deve entrare, come non hanno ad JíbTQischiarsi di medicina i giudici e gli avvocati. II fatio clie si ^spetta, 0 si vuol accaduto, esiste o non esiste: questo deve diostrarlo il medico. Se il faíto veramente è avvenuto, è mestieri ®^care le cagioni fisiche, che Taniio prodotto, le quali possono dagí^^ lunga diverse e contrarie a quelle messe innanzi si indicberebbe questa figura speciale grave dei reato di violenza carnale con una voce appropriata aU’ idea, uso di una voce che nello stesso senso viene accolta dai mediei legisti, e, come giá abbiamo notato, anco da qualche giurista. Premesse queste poche idee, illusLrative dei fico da usarsi per indicare le carnale, passiamo alio reato e delle varie quistioni che nella pratica giudiziaria. ma ancora si farebbe linguaggio scieníivarie figure criminose di violenza esame degli estremi essenziali di questo possono sorgere nella scienza e II reato di violenza carnale, flírnvnim<.nfo . espressione slessa ce lo fa sesso, Colla formula coftoseera.2:a che per la essenza di fatto aceompagnata da violenza. carnale non solo vogliamo dimostrare dei reato non è necessária la dejloracomprendere gli atti di libidine possono ritenersi elementi figura criminosa , che ha il viene beii chiarito dalle o dtílV altro zione, ma che anche debbonsi natura , che non ^ecusatori. o intravvedute dal códice (1). ibedico-legista, senza aicun dubbio, deve conoscere le leggi, tale conoscenza dev’ essere solo loro utiie, quando debbono ai quesiti che vengono presentati dali’autorità gmdi- ® debbono risolverli in base aifatti da loro osseivai sen. ; ^"^^^i^pazione .delle disposizioni di legge. Qualora a tali quePer il formulati non si possa dare risp , i, ,.o„ , ,enuto a rispond^ un giudizio proprio secondo i deita i II contro materiali deli’ altra nome di oUraggio al padore : espressiuni susseguenti iadimdui deWuno poi Ja voce conoscenza a quella quesfultima acce“ lenza ca„.ale, .enU-Zla p atti dei tentativo e dei reato rita fra breve. il che smo. — Preferiamo di congiunzione generale da comprendere gU mancato. Taie idea sara megiio cliia- :**LO cíie dia za hient ^●‘oposíe. Colla espressione— G dei aceompagnata da oíoíe/wa-indichiamo la dif- i^agislrato per il silenzio ferenza specifica fra il di conoscenze reato di cui ci oecupiamo ed altre forme cainali, che o non cosíUuiscono Uiw flgui-a criminosa parlicolare. medico-iegista slabilire se " “«o^euza carnale ci sia stata, deterdelmquente , gU e£fetti danuosi magistraíü tutti quegli elementi a fare stabilire Siç ia anche i casi aver cura di J’^ato di violenza carnale abbraccia indip* ^‘bidine coniro rtatura, cosi il perito ^ggjvo con esattezza i fatti constatali sulPano dei acciccchè il magistrato possa stabilire s ^'^almeníe la violenza carnale, oppure hiancata. Oi reato, o costiíuiscono Oel lu ia stata tentata essa sja GVv mhiare gli atti eseguiíi dal dolti da essi, per offrire al sai-i di fatto, che valgano leuza carnale 'tentata, . perizia medico-legalepoi, sultati dei ero , in femmina considerando il caso di violenza sorgenti: prove mediche possono trarsi ^ es‘^a: 2° dalle '*^ccie ^^^ccia di violenza nelle parti sessuali ^g^usato; 'lalla' nella persona delia gulle vestJA di macchie di sperma o ° blenorrae delia donna; 4» dall'esisten» delia 11 proiieces- ^ylor , che le Oice lo se si tratti di consumata. i risuitati delia ^ corrispondenza coi ri- - concorso o meno dei ^^lla una vio0 maiicaia o tr oiGssi in armonicH processo varranno a far stabilire ii c (1) Del dolo, elemento comune a tutti i reati, diremo appresso. ^1) Oli *veti I^a verginità nella donna „●

r — 23 — — 22 — congresso venereo, perchè il fine immedialo dcirazíone commese delia intenzione è appnnto quello. I moventi possono essere vari, gia 0 delia sifilide in uno dei due od in tutti e due. Avverte però che queste prove presentano parLicolarità secondo 1’ età delia femraina, e secondo molte allre circosíanze (1). E le stesse sorgenti di prova, salvo lievi modificazioni, giovano anche per ottenere Im prova delia violenza carnale contro natura. Notiarao infine, che tanto nel caso di violenza carnale contro na tura, quanto nel caso contrario, è bene che il medico perito faccia non solo la diagnosi fisica, ma anche la, diagnosi morale dei soggetto passivo dei reato, perchè quesfultima in parecchi casi potrà avere efficacia a confermare la prima o servire al magisLrato co me guida nelia risoluzione dei vari quesiti, che potranno presentarsi in ordine alia responsabilitá dei delinquente. Veniamo ora alio esame di altri estremi dei reato. Noi giá abbiamo detto di due, cioè: delia esempio : la vendetta, recareatroce ingiuria, possedere il corpo de Ua tiiiima dremo reniiente alie voglie dei delinquente, ecc. ecc. Veappresso quanta im portanza si abbia lo studio dei movente giudicare dei grado di responsabilitá. Giova qui considerare ^ítentamente quel fattore princi pale deli’ elemento psicologico, clie dicesi intenzione. Prof. Garrara osserva, che essendo mosfrato dali* esperienza ^ ® (traune il caso eccezionale di iin amore furente) questi reati «anno r ordinário loro impulso in un erotismo esalíato, che per è conseguenza di viziose abitudini, lo ammettere come scusa hiedesiiro la cosi delta mania erótica ® form lo al quando si limita entro 0 di una smoderatezza di appetiti, sarebbe pericolosissimo ^Qnivarrebbe a dare una patente di impunità a tutti codesli P^alefizi. conoseenza carnale e delia violensciAbbiamo taciuto deli’elemento detto morale, peichè esso si presuppone in tutti i reati, essendo inconcepibile responsabilitá penale quando, esso manchi. Grediamo tuttavia necessário determinare 1 elemento psícoíopíco dei reato in esame per aprirci la via alia risoluzione di alcune questioni importanti. L' elemento psicologico dei reati risulta da due fattori; 1° iníen- ^lone; 2“ moveníe. L’intenzione è fattore complesso, che risulta da parecchi stati psichici, cioè sentimenti, terni, che non sempre è ed allora quando, soggiunge egli, 1’erotismo abbia talniente ^ffetto le] funzioni organiche dei cervello da generare una vera con delirio deve ammettersi la scusa; nel qual caso, maii- ^^ndo la coscienza dei arale che si fa, esige giustizia che la imsi escliida. dubbio, 1'erotismo esaltaío è nelía maggior parte dei casi il quale segue alia idee ed impulsi varil lOagevole determinare nelle loro particolantà Tuttavia considerando 1’insieme di tutti questi elementi si può giungere a distinguere nelia nei singoli reati. Essa può definirsi un fine con conoscenza di questo fine Q nesta lendenza può essere púnto i moventi. di ''iolenza ^ carnale Y impulso a delinquere , ®''alenza clie cerfe idee, certi sentimenti o emozioni acquislano Jj! cervelio in certi uomini. E queste idee. qnesti sentimenti in una j. '^Pdlso costituíscono appunío la intenüom, la qualc pnò es ^ Senerata da cguse varie c complesse, quali sarebbeio . "'"^ioni organiche, lo ambienie flsico, le condizioni soeiali in è trovafo il delinquente, ecc. l.aonde, pur ammelten o que il Garrara, che cioè 1'erotismo csaltato sia per lo piu cmn di. abitudini viziose, ci permettiamo di osservare , che ’^ogna considerare queste abitudini in sè pei híiitàdel . P.r considerazione pratica giudiziaria 1’ intenzion^ come tendenza psichica e dei mezzi per conseguir^*^’ eccUata da cause varie, che sono ap" Cüi Dalla natura dei fine immediato, nià specinca delia intenzione nei reati. per la misura delia a cui si tende, dipende la qaa' Seg II movente ha importan^a delinquente. In esso si com' prendono anco i fim particolari, che il delinquente giungere coll’ azione delittuosa. Or nel reato di violenza bon Siorie si propone raS' ma bisogna ricercare le cause quelle abitudini. Ê questa la prima GiQ^^^^^bio ulile fare sulle idee sopra espresse de lo ‘ ^ Poi notare, che non è a credersi che, àogo i p g ^ ^‘Obni noslri ha fatto la scienza psichiatrica, si bhe Ia mania erótica con delirio debba servire i , carnale il fine che il delinauentp si pone non può essere altro che la congiunzione carnale la qual® s^consu^eolla effettiva soddisfazione dei bisogno sessua.e nai Che ai cttepe (1) Tylor. Traité de médicine légale.

— 25 - — 24 — Vi sono intanto non pochi casi in cui la violenza carnale è deda condizioni e che essa presupponga come condizione necessária la mancanza di conoscenza dei male nel delinquente. A rendere cliiare le nostre idee chiamiamo in soccorso le dottidne dei psichiatri. II Leidesdorf distingue Ia erotomania, la ninfomania e la saii' riasi: nella prima Tistinto sessuale morbosd si màniresta con peiv sieri e discorsi amorosi; nella seconda, che riguarda la donna, si manifesta con gesti ed atti impudici, ed infine nella terza, clia è própria degli uomini, si rivela con provocazioni diretíe e con violenze cohtro le persone deli’altro sesso (1). Per il tema ia esame dobbiamo considerare Tultima forma patológica dellMstinto sessuale. l6i‘minata non da uno stato psichico morboso, ma psichiche normali svolgentisi solto 1’ influenza dl cause flsiche, sociali ed individuali particolari. Ed in questi casi streremo in appresso , il giudizio sulla responsabilità dei delin quente non può essere lo stesso di quello, che deve darsi quando la violenza carnale è V effetto di uno stato psichico morboso. Premesse queste poche idee sull’ elemento psicologico nel reato essenziali dei medecome dimo- 'Violenza carnale, esaminiamo gli estremi ed incominciamo da quello delia conoseen-^ct carnale. Si è osservato, che il fine diretto ed imrriediato a ’ *íelinquente commettendo il reato di violenza carnale e i^azione dei bisogno sessuale , onde il reato si consuma c ^oscenza carnale delia persona, contro la quale furono riv atti di violenza. Or qui si domanda: quando puo dirsi c e ^uscenza carnale abbia avuto hiogo? omeglio. quan o violenza carnale può dirsi consumato? soluzione di tal quesito non preseifiasi ^ prima vista potrebbe sembrare, perche si Sli atti elementar! vari, che cosLituiscono tanto nel caso in cui Ia violenza carnale '^'^a femmi cuí mira il Gli stati di eccitamento sessuale patologico possono trovarsi nelle forme maniache, e possono presentarsi come stati morbosi parti" colari 0 monomanie. Osserva rispetto al primo caso ü Kraft-Ebin che gli stati di eccitamento sessuale trovansi prevalentemente nelle forme maniache, tanto sempiici che periodiche, nellMsteromaniaj negli stati di agifazione maniaca delia demenza paralitica e seni' le. E rispetto al secondo dopo aver considerato, che nel campo psicopatologico si danno azioni non molivate da idee ben coscienti sia perchè un’ idea istintiva prima di giungere con perfetta chiarezza sulla soglia delia coscienza si converta in azione, oppure perchè questa non abbia mai; origine con completa chiarezza nella cC' scienza, cioè azioni impulsive, osserva, che le energie psichiche che delerminano 1’ azione impulsiva possono essere sensazioni organiche, massime sessnali che appaiono spesso in forma pervertita e condiicono alio stiipro, alia incisione e mutilazione deli’oS' getto dei piacere Dal che vedesi O í i molto agevole, come tratta di determinare carnale, la conoscenza abbia avuto luogo sopra ,.anto nel caso in » abbia avuto luj ^sopra Waschio. Basta volgere per un momen o ° ®'"terra ed osservare le disposizioni di legge ^ _ a pratica giudiziaria per convincersi delta s avUà de g ‘■«"a. E poiehè d sembra, che iu lagW erra P a ^«estione sul momento cousumalivo de a v molto agitata. cosi crediamo opportuno accenna ®ssa ba subito. na, air InUn surte carnale sia le fasi e perfíno alia antropofagia (2). come gli stati patologici di eccitamento sessual® Che possono presentare altre due forme delia mania senza delirio, rara di ritenere, che carnale delia mania con delirio ^ Sli statuTi 24 e 25 delta Regina '^‘íiXmissione è stabilita legalmente PPeti il grado di intromissione di decisioni, Necessário che 1’ imene sia rotto. ® cui U membro hauno ammesso lo stupro, aiiche ne c -pyior dopo âver Q non era penetralo al di là delia vu va jngannati nel che alcuni mediei si sono ,e_ Che lo stupro non --onsurnam ^ ^utalto, insegna che !a legge dello e quindi non ha ragione il Prof. Caf' per esservi uno stato di erotismo esallato da e quindi importante ai flni delia penalità sia necessário che esso si manifesti colla forma ' Che poi possa esservi 0 dei qualificarsi morboso . Niembro virile. Poco importa Uiter loro è per non dei delirio. j ,, ®lato morboso psichico, aceompagnato dalla coscienza dei male che sifa,èoramai una dottrinacosi con' cordemente insegnata dai psichiatri che ci dispensiamo dal rirerir® passi dl scrittori, che la mettono fuori dubbio. uno Che ^h‘ile fa delia lace- (1) Leidesdorf « Trattato delle alienazioni mentali (2; Kraft-Ebing *' Trattato delle malatlie mentali

V- — 26 — — 27 - giero scolo sangiiígno, rimene e la vagina intatti. Si osservò tut tavia dello sperma sulla bambina. Queste due condanne sono prove suffícienti per nel Regno Unito delia Gran Brettagna per la consumazione dei a violenza carnale non si pichiede la intromissione completa e tíiembro virile. Però il Tylor sull’ autorítà di Easton riferisce, c e menzionala nella prarazione dellMitiene una parte necessária delia prova medica e non richiede dal medico, che la dimostrazione deli’intromissione vuivare, la quale può avere luogo senza lesione dellMmene. Aggiunge ancora che sebbene il membro virile di mostrare che un adulto non possa penetrare completamente nella vagina delia fanciulla senza lacerare le parti molli, piir 1’ assenza di queste tracce di violenza nnn deve impedire ai perito di ammettere la consumazione dei reato, giacche la legge non esige la prova che Pintromissione sia stata com pleta, nè violenta. ^6lla Scozia anleriormente alia causa sopra tica giudiziaria richiedevasi la prova di una intromissione intier e completa. Soggiunge , che secondo il nuovo códice criminale, ^tieste quisLioni tecniche non potranno essere piü sollevate, p Knowledge) è deflnito: la penetrazione nelP organo sessuaie Alcuni casi pratici gioveranno a maggiore conferma delia dottrina prevalente in Inghilterra. il rappopto carnale (carnal *^cl membro virile anche in piccolo grado ^clla donna. fín qui abbiamo considerato la dottrina e ^'spetto alia violenza carnale commessa sopra femmina. c. Siamo, che rispetto a quella commessa la stessa prova, cioè si é ritenuta sufflciente p ®“mazione dei reato la intromissione dei ° ^gj^eriamo oceupiamoci di altro, per amor di brevdà. e cons.dena ‘lottrina e la pratica giudiziaria italiana, /"resso noi si è discusso se sia possibile *clenza carnale la tríplice distinzione ^bsumato. I criminalisti napoletani hanno reato consil’ applieazione di questa triplice d.— ^ nel suo elemento materiale. ^ ^i fatto dei ficiía {consistente nella eonjane i mancata o -li stnpro ; la quale potendo essere 0°— ^ Si ha il reato dt stnpro con „ '‘"'■ali sulla consumazione e ‘^^no stupro Nel 1841 nella Scozia, nella causa Macrae il difensore delFaccusato, appoggiandosi sul dati delia perizia medico-legale e tentando una interpretazione delia legge favorevole air accusato da lui difeso sostenne, ehe per dirsi consumato lo stupro bisogna provare 1 intromissione intiera e completa dei membro virile e siccome dalla perizia non risullava sufflcientemente dimostrato che ii membro vinle avesse oltrepassato Ia vulva vaginale, combatteva V Ia pratica inglese e peiietrato nella cavità , ^ , accusa di stupro consumato. Ma lord Meap™va delia colpabihtà deli accusato non lasciava' niilla a desiderare che le discussioni scenliflche ed anatomiche sul limite preciso delia vagina non aveano nulia da fare in un' accusa di quella natiira, e che secondo la legge scozzese , bastava che il mernbrrfosse penetrato nel corpo delia donna. Ed 11 Tylor ossorva che nel càso parhcolare cennato, in cui non eravi prova di cui la vittima era la ammettere in tema dt tentato, mancato e come posdi reato aramesso eiaculazione ed fnocfl ■ eiovanetta, i! magistrato non considero che fosse necessário mostrare fino a qnal punto vi fosse "'^ intromissione, nè provare ehe II membro virile rimene, si fosse restato nello avesse toccato che la . Ed anco violento avesse oltrepassato spessore di questa membrana o non sua faccia esterna. U Podice Napoletano prevedeva ®'4ncato. i cri- Certo è che I’ accusato fu in generale condannato , perchè furono riteniite anatomiche intorno al ^9-iTara al contrario dichiara, che "“'^bsti delle provinde napoletane ^sempliflcazione V ipotesi dello stup ^ ^.Q^cepirne ta forhia delia sua mente non è ^ impossibile a confl.quale gli sembra essere assolutam ^ ^gptto Ritiene eglí intanto, che la violei consumaper la consumazione dei qua e alternativamente delia copula, e che senza di ques a Í1 inutili tutte le discussioni ; missione dei membro virile. discussione grado di introNel 1873 alie Assisie di Bristol nnUo commesso sopra una bambina di sette per stupro consumato. sebbene la perl” memer “"'“'i statato che tracce legciere di vir^i ^ ^ledica non avesse con gonfiata e leggiera escoriazione genitali, Ia vulv» '=bb*eia escoriazione vicino alie piccole labbra e leg" ^‘one

i — 29 - - 28 - ü che diede luogo piü tardi alie distinzioni tra stupro pro- ■P^ío e stupro improprio^ secondo concorresse o no la deflorazionej Sli scrittori moderni sono concordi nel riconoscere essere neces sario bensi a costiluire lo stupro, la congíunzione carnale, che le ^‘^para dalla mollizie e dal semplice oltraggio al pudore essere necessária la deflorazione, perchè anche senza di queè già perfetla la lesione dei diritto , che ha la donna onesta integrità dei 0^ il titolo di tentativo di violensa carnale o il titolo di oltraggio violento al pudore. Diamo uno sguardo alia giurisprudenza. È stato deciso: ma che per lo stupro d’ impubere basta 1’ abuso sessuale mediante il contatto dl due sessi diversi, diretto al commercio carnale, quand’anche non accompagnato da dedorazione o pieno congiungimento (C. Appello di Venezia, 1881); che afíínchè ; previsto dair art. 489 proprio corpo, e perchè ancora (ove si richiedesse estremo delia deflorazione) si aprirebbe T adito ad indagini non ínvereconde, ma in molti cosi infruttuose. ^ per concludere intorno alie decisloni giudiziarie con un c ‘^'=«0 generale, osserviamo clie dalle magislrature di altri Stali si audicato in modo conforme , salvo qualohe lieve modiflcaz.one, “PPoptala alie decisioni dei Magistrati ilaliani. Cosi ad esempio i ^■■‘bunale deli’ Impero Germânico con senlenza dei 15 u «he por ritenersi perfeito il reato di stupro non è r.chiest I ""«tooaemmía, perchè U legge penale si accontenta delia ~niUegiuima fornicazione, c per U critério d. qnesta la 1’ si veriflchi 1' ipotesi dei crimine di stupro violento P-> se non è necessária la copula pci’' feita, nè 1’ introduzione, anche parziale, dei pene, richiedesí perô almeno che un’ azione qualunque siasi esercitata mezzo che col membro virile sulle parti genitali delia donna (Cas. Roma, giugno 1882); che non ogni abuso di femmina solo i alti’0 non con costituisce il reato di stupro. ma si ha Ia figura di tale reato quando Tabuso abbia avuto luoge con violenza reale 0 presunta, e meliante congíunzione dei sessí ancorchè questa per la tenera età delia fetía, che in tal caso vittima non riesca pof' si può avere anche un solo tentativo ít* uno stupro consiimato, allorchè lo sfogo deli» consumazione delia copula, è il fine delPngente, di eseinZ" ^ compimenlo per circoslanze md,pendem, dalla sua volontà, senza che a costiluire il prlncipW gno 1881 'd copula sia iniziata (C. Torino, gP'" seminis non ha veruna importanza. roríodiParCarrara ricorda ancora vari giudicati dellaCor o dU insegnato che m oaso condizione dello stuII stupro, invece di libidine mediante e delia Cassazione di Milano, in cui fu ü semplice attentato esaurisca la ^‘otento. ^ome aii' Pl‘0 ^ '''^desi, da queste poche decisioni raccolte si !,;^dememe è stl ritenuto, che per esservi "f;. Strj è necessária lu deflorazione; 2 cie, d Pon Vi è accordo nel.o stabilire il p . di Violenza carnale. Aila divergenza , c- ^ cidiversa redazione deil’ artic. 489 dei Cod.e Pdbale modifloato col decreto dei 1861. InfaU. nel p commette stupro violento l ispirando gravi timori a persona lascia largo stupro violento qualunque decreto dei 1861 sul corpo di femmina. AI violento ta parola abtcsa, e si sostitui 1 ^ costitulivi. , definizione o descrizione degh ^ -amo, che se si vuole ^etfa ^ disparitàdi to e consumato per la distinzione di reato tentato, mancato C0U5 coi?sumal che coli 1882); pudende con auelL^r^^ l'*^'dine metle in contatto le sue pai'^' offesa al pudore, Q Uendo 1 mezzi , abu^^ a rico- {sGy asi colui che tog di di ●^on soltarito dei reato siderato solo tentarpelTimpollibir’ ” "h# (0. Torino, gen. 1882) '“P°"®‘bde penetramento nella vagm» Crediamo opportuno riferi fatie in qualche decisione. La Cassazione di Roma i di altro sesso, ^'fasa , ^'^desima : dove la parola abusa campo fine ho dl ire ancora le principal! considerazioih una sentenza dei 29 dicembre 18S2 vario fu addieíro il signifleato delia parola stu' Vq Uno dza ^oi considerava: Aíteso che se

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