CORSO Dl 0 COMERCIA 1 DIR nrr j ESPOSTO DA ERCOLE VIDARI i'rof. ordiuario di Dirillo Conimcrcidln nelia /?. í/'nírcrsííà di Paviix ●t“ líDlZIONE MIGLIORATA ED ACCRESClUTA Volume IV Libro terzo . Dei contraíti (contiuuasione). Pahtk 2* . . . . ConlrAlli commerciali in ispccic, fuori quclli (Icl comtncrcto marítlimo ('coníínuar/úiie^. ULRICO irOEPLl EDITORE-LIBRAJO DELLA REAL CASA MILANO 189Õ.
I NJ31 CE . Piuj. 1 IV. - Riconsegna delle merci al destinatário. I. - Doveri e diritti dei vetíori in genere e delle Amministraziooi di strade ferrate in ispecie >' ivi Sezione Aniicoí.o 14 lí. - Doveri e diritti dei destinatário § 1. - Verifica delle merci S 2. - Rifluto delle merci § 3. - Pagamento di tulto quanto è dovuto per causa dei Irasporto § 4. - Privilegio deirAmministrazione e dei vetlore per il pagamento di tulto quanto è loro dovuto V. - Responsabilità delle Amministrazioni di stra de ferrate e degli altri veltori per i casi di ritardo, di perJita e di avaria, ed esercizio delle azioni derivanti da tale responsabilità Articolo I. - Considerazioni generali II. - Responsabilità speciflca per i casi di ritardo, di perdita e di avaria » >●> 16 V> 19 » 21 V> 40 y> HROPRIETÀ LFTTERARIA RI3ERVATA Sezione 48 » ivi » 65 § 1. - Ritardo § 2. - Perdita ed avaria § 3. - Prova dei ritardo, delia perdita e delPavaria 111. - Esercizio delle azioni derivanti dal contratto di trasporío II. - Trasporto di persone I. - Natura, forma e conclusione di questo con tratto Articolo I. - Sua natura giuridica II. - Sua forma Ili. - Sua conclusione II. - Sua esecuzione I. - Doveri delle Amministrazioni e dei vetlore 11. - Doveri dei viaggiatore . . . . ● )' ivi 79 105 » 110 >●« 126 Capo Sezione >●> 127 » ivi » 137 » 140 » » 149 )> Sezione Articolo ivi p 153 p » Coi tipi dello Ütab. Ditta F. Manini^ Wiget.
VI IXDICK. Vil IXDICE. Sezione II. - Doi rappresentanti di commercio . 111. - Dei commessi di negozio Articolo I. - Loro carattere giuridico II. - Rapporti dei commesso di negozio Cül principale III. - Rapporti dei commesso di negozio e dei principale coi terzi Sezione IV. - Dei commessi viaggialori Capo III. - Delia commissione Sezione I. - Carattere cconomico o giuridico delia cominissioue e dei commissionarii Articolo I. - Carattere economico II. - Carattere giuridico Sezione ll. - Rapporti fra commissionario e committeute » Articolo I. - Doveri dei commissionario II. - Diritti dei commissionario Sezione III. - Rapportidelcommissionarioedelcommittent verso i terzi Articolo 1. - Rapporti tra commissionario e torzo TI. - Rapporti fra committento e terzo . IV.- Del contratto di edizionc 0 di rappresentazione » I - Del contralto di ediziono . . . . I - Natura o forma di questo contralto II. - Doveri e diritti deirautore e delPeditore Articolo I. - Doveri e diritti deirautore II. - Doveri e diritti delTeditoro Sezione III. - Modi per cui si può sciogliere il contratto d edizione II - Del contratto di rappreseutazione . Sezione I. - Natura e forma dí questo contratto II. - Doveri e diritti deir impresario verso 1'autore 0 l’editore deli’opera cediita per la rappresentazione Articolo I. - Doveri II. - Diritti Sezione III. - Modi per cui può cessare il contratto di rappresentazione V. - Del contratto di deposito I. - Del deposito in generale I. - Deposito volontario Sezione III. - Responsabilitá delle Amministrazion 1 e dei vettore per i danni conseguenti dal contratto di trasporío Articolo I.- Responsabilitá delle Amministrazioni, ecc, verso i viaggiatori § 1. - Responsabilitá. pei danni recaíi alia persona dei viaggiatore § 2. - Responsabilitá per causa di rilardo II. - Responsabilitádell’Amministrazione,ecc.,ver so i proprii agenti III. - Prescrizione deirazione contro TAmministra zione ed il vettore UI. - Trasporío sui « trannvays » III. - Del mandato commerciale o delia commis sione I - Del mandato commerciale in generale . I. - Carattere giuridico dei mandato commerciale II. - Doveri e diritti dei mandatario verso il man dante . Articolo I. - Doveri . . II. - Diritli . Sezione III. - Doveri e diritti dei mandatario o dol man dante verso i terzi Articolo I. - Doveri e diritti dei mandatario verso i tcrz II. - Doveri e diritti dei mandante verso i terzi Sezione IV. - Esünzione dei mandato . . . . Articolo 1. - Modi comuni di esünzione II. - Modi di esünzione speciali al mandato com merciale II. - Del mandato commerciale in particolare I. - Degli institori I. - Carattere giuridico delTinstitore II. - Nomina e preposizione deirinstitore § 1. - Nomina § 2. - Preposizione III. - Doveri e diritti deli’ insütore . § 1. - Doveri § 2. - Diritti IV. - DL alcune norme relative alia revoca dei man dato di instituzione mercantile Pag. 333 337 . Pag. Ii53 338 » y> 164 341 ●0 >> ivi 345 » » 177 352 » » 362 » 183 » 363 » » 188 » ivi 366 189 » Capo TITOLO 378 379 200 406 203 n » Capo Sezione >> ivi )} 423 » » ivi D 222 » 430 » ivi v> 438 TITOLO Capo Sezione 250 » » 439 » ivi 268 >●> 449 » ivi » » IVl 276 » 457 » » 281 )> ivi » 462 V) » 465 Capo » 296 » ivi 298 Capo Sezione Articolo » ivi V 299 » 473 >> 303 » y IVl iVl » 478 » » 305 » 314 481 » » iVl 483 » TITOLO Capo Sezione 328 484 » 485 » » 332
ixDici:. vui . Pag. 4S5 » 49T I. - Notizie comuni . . . II. - Deposito volontario regolare § 1. - Doveri dei depositário S 2. - Doveri dei depositaute III. - Deposito voIoDtario irregolare. ?E7.ioNE II. - Deposito necessário . . . . II. - Del deposito nei magazzini generali Sezionf, I. - Oggetto, istituzione e vigilanza Artiojlo I. - Oggetto II. - Istituzione III. - Vigilanza Sezione II. - líntrata, permanen/a cd uscita delle merc Articolo I. - Entrata II. - Permanenza III. - Uscita Sezione III. ~ TitoH rilasciati dai magazzini generali . Articolo I. - Emissione II. - Trasmissione III. - Riproduziono delia fede di deposito e delia nota dí pegiHo IV. - Di alcuni altri diriiti increnti al possesso delia fede di deposito e delia nota di pegno Sezione IV. - Mancala esecuzione delPobbligazione portata dalla nota di pegno . . . . Ariicoeo I. - Del protesto e delia vendita . II. - Regresso contro i giranti delia nota di pe 111. - Regresso contro il primo dcbitore delia nota di pegno ed i giranti posteriori delia fede di deposito ’ ● Capo 111. - Del deposito nei punti franchi Articolo j> 49S » » 515 » 518 õ34 » « 541 Capo 524 ivi » 550 » SEZIONE QUARTA /> 557 » » 560 EICONSEGNA HELLE MERCI AL DESTINATÁRIO » ivi » 564 » » 570 » S O M M A RI 0. n 573 3125. Divisione delia matéria. 31 «5. Dividiamo la sezione in due articoli: per dire: uel primo, dei doveri e diritti dei vettore iii genere o delle Amministrazioni di strade ferrate iii ispecie; nel secondo, dei doveri % diritti dei destinatário. 574 » 583 » 594 » 599 » 610 » ARTICOLO PRIMO ivi » 622 VETTOni IN GENERE ferrate in ispecie sino » DOVERI E DIRITTI DEI E DELLE AMMINISTRAZIONl DI STRADE » r> 626 629 » S o M M A R I o. 3126. I. - Si distingue fra i vettori che non sono strade ferrate e queste Amministrazioni. — non sono Amministrazioni di strade ferrate. - 3128. 2.» Ammm.- strazioni di strade ferrate. - 3129. Trasporti a grande veloo.tà.- 3130. Trasporti a piccola velooità. - 3131. TrasperU a piccola 3132, Trattenimento delle merci per opera IV (4^ ediz.) Amministrazioni di 3127. i.° Vettori che locità accelerata. 1 ViDARI
3 LIBRO lU, PARTE U, CONTRATTI IN ISPECIE TIT. ir, CAPO I, SEZ. IV, ART. I, DOVERI E DIBITTI, ECC. il tempo entro cui questi trasporti devono essere eseguiti, sanl íacile conoscere poi il tempo entro cui le merci devono ginngere ci destinazione, ove si pouga mente clie i terraini dí riconsegua si calcolano nel loro complesso e sono inscindibili, quaud’ancbe si tratti di trasporti iu servizio cumulativo ' 5 senza che si debba render conto di quelli parziali che li compongono e dei ritardi quindi avvenuti sulPuna 0 sulPaltra linea Con altre parole: il termine di riconsegua si considera come la risultante dei diversi termini stabiliti per le singole operazioui compiute 0 da compiersi, a comiuciare dalla consegna delle merci per la spedizione fino al loro arrivo a destinazione. — Tuttavia, si badi che i termini stabiliti per richieste di carri, per preavvisi di spedizione 0 per ellettuare il carico da parte dello speditore, ed altri simili termini suppletivi, anzichè compremlersi nei termini dianzi detti, si devono computare, ove d’uopo, in au mento di quelli normali di riconsegua 3129. Ciò premesso, diciamo che nei trasporti a grande velocità i termini di resa sono stabiliti cosi: Per le jnerci di un peso fino a ÕO chilogrammi, Tarrivo a de stinazione è fissato dalPorario dei treni coi quali dev’essere eseguito il trasporto. — Però, se le merci debboiio percorrere diverse lince delia stessa Amministrazione, per le quali occorra 0 trasbordo 0 ricomposizione di treni, oppure se esse debboiio passare 0 transitare sulle lince di un’altra Amministrazione; allora la prosecuzione col trenó coincidente uoii ô obbligatoria, ed i termini di riconsegua non sono calcolati consecutivamente e senza interruzione, se non quando fra il treno coincidente passi un intervallo di almeuo un’ora nel primo caso, e di due ECC. doji^anali o per altre cause non imputabili airAniministrazione. — 3133. II. - Da chi ed entro che tempo le merci devono essere levaie ilüHa sta/ione di arrivo per la riconseuna al destinatário. — 3131. 1 Scaricamenio delle 3135. 2.® Conse;zna loro al destinatário. 31.36. 3” Tempo delia riconsepna, a domicilio 0 in stazione. 3137. IH. - 1Chi debbasi ritenere per destinatário 0 merci. per rappresentante suo. — 3138 Se sorgano dubbi sulla persona dei destinatário o dei suo rappresentante. — 3139. Continua. — consegna pcl mitlente. — 3141. 2.“ Del caso che il destinatário sia irreperibile. — 3112. Se il destinatário, irreperibile prima, si trovi poi. tore deve consegnare la Rinvio. 3140. Ricevuta di - 3143. IV.- L'Amministra/ione 0 U vciprecisa cosa ricevuta per il trasporto “ 312G. 1. - Vediamo, anzitutto debbano giungere a destinazione. Iiitorno a cui bisogna distinguere fra i vettori clie non sono Amministrazioni di strade ferrate, e queste Amministrazioni. 3127. 1. Nel primo caso, le merci devono giungere entro il termine conTenuto; o, quando nulla siasi convenuto intorno a ciò, nel termine conto dei mezzi scelti entro clie tempo le merci normale necessário perchè la merce, tenuto pei il suo trasporto e delia via seguita, possa percorrere la distanza fra il luogo di partenza e quello dl arrivo — Del caso di ritardo, imputabile al vettore, diremo nelParticolo 2° delia Siccome 0 non imputabile sezione V di qnesto capo. trasportauo le merci a poi, di solito, codesti vettori domicilio; cosi nel termine di ri riconsegua si dovrtl computare pur quello necessário a ciò. 3128. 2.0 Nel secondo caso, bisogna distinguere fra i ti-asporti a giande velocità, e quelli a piccola velocitd, e a piccola velocità accelerata. Intanto ‘ Corte di cassaz. di Roma, 28 giugno 1890. “ Corte di cassaz. di Napoli, 28 novembre 1888. — Marchesini, op. cit., vol. II, pag. 236 e segg. 3 Regolam., art. 131. per legola generale, ô da avvertire che, conosciuto Cod. comm., art. 397. — Corte di di Milano, 4 lugUo cassaz.
1 Õ SEZ. I, ART. IV, DOVEBI E DIIIITXI, ECO. ai terniini di resa sopraddetti si TIT. n, CAPO I, 4 LIBRO UI, PARTE H, CONTRATTI IN ISPECU3, ECC. Pei trasporti a domicilio nel secondo. Non passando tale intervallo, i terniini di riconsegna da ogni pnnto di diramazione o di transito sono calcolati come consecntivi soltanto a cominciare dal treno successivo. ; (N. 3129), aggiungere il tempo occorreute per — Tiittavia, se anche si trattasse di merci ferme deve, qui pure la consegna \ iü stazione, nu tempo congnio per le operazioni di verificazione, non si potrebbe uegare alie Am- Per le merci di un peso eccedente i 50 chilogrammi, i termini di riconsegna sono invece di 24 ore per ogni percorrenza indivisibile di 250 chilometri, le quali decorrono dallo spirarc dei termine di 18 ore da di registrazione e di scarico ministrazioni di strade ferrate, massimc se le merci fossero volumiuose 3131. Pei trasporti a piccola velocita accelerata, i termini fatta eccezione pei cavalli iu vagone scudena, indivisibile di 225 ciiiloogni consegna per la spedizione essere consegnate a domicilio, termini di resa si aggiunge, qui pure, il tempo occorrente per tale consegna Quando le merci devono aí di riconsegna sono di ore 24 per ogni percorrenza inetri, cou 1’aggiunta di ore 8 per le operazioni di servizio e di ore 6 per ogni passaggio o transito su linee di altra Araministrazioue, non clie per ogni traversata di moutagua con pen A queste norme si fa eccezione foglie di gelso per i bozzoli vivi e per le 3130. ísei trasporti a piccola velocità, il termine utile per fatta eccezione di denze superíori al 20 per mille. Questi termini decorrono dal primo treno (esclusi i diretti e qiielli coi quali non fossero ammesse le merci a grande velocita) dopo la consegna dei carico 3132. Tutti i termini di cui abbiam detto fin qni (e ricordiamo beiie, sono termini massimi per delle strade ferrate) rimangouo sospesi Ic merci sono tratteiiute per Padempimento ganali, e per ogni altra cansa non imputabile alP Amiuinistrala riconsegna delle merci a destiiiazione, (juelle pericolose, si compone : di ore 24 per le operazioni occorrenti alia consegna delle merci nelle stazioni priucipali, e piü, di 24 ore per ogni 125 cliipercorrenza, non compresi il giorno dele quelli festivi riconosciuti dallo Stato, giorni di partenza o di arrivo. di ore 36 nelle secondarie j lometri, indivisibili, di Parrivo ● le Amministrazioni i durante il tempo iu cui se cadouo ucí delle formalita doII detto termine decorre dalla mezzanotto deUa completa consegna risultante dalla ed è aumentato: di 18 s’inconti'ino pendeiize successiva alPora zione ricevuta di spedizione; ore per ogni traversata di montagiia, ove - Griunte cosi le merci alia stazione di arrivo debba levarle di li per la consegna 3133. IL vediamo chi possa o effetsuperiori al 20 per mille; di 12 ore, pei’ ogni transito fra linee di Ammiuistrazioni diverse; di G ore, pei’ ogni passaggio da una liuea all’altra delia stessa Amnünistrazione, quando le diramazione. merci devono cambiar treno nelia stazione di Regolam., art. 70. d’appello di Milano, 10 dicembre 1889. * Regolam., art. 84. * Regolam., art. 58, 70, 81. (sentenza dei 31 oltobre 1892} giudicò non il ritardo alia resa avvenne per ingombro di merci. » Corte La Corte d'appello di Torino quindi imputabile 1’Amrainistra- ' Regolam., art. 58. * Regolam., art. 58. ® Regolam., art. 58. zione se
! CAPO I, SEZ. IV, ART. I, DOVEBI E DIEITTI, ECO. 7 0 LIBRO 111, PARTE II, CONTRATTI IN ISPECIE. TIT. II. ECC. zioni sarebbero beiisi obbligate ad eseguirnc il trasporto in co- (lesti hioglii, ma non poi da qui ad altri luoglú ancora *. II niittente, per altro, lia sempre diritto di commettere al depurcliè iie faccia dichiarasnlla nota di spedizione, uello spazio a ciò destinato, con , 0 il a (fotiva al destinatário, ed entro che tempo tal levata debba essere esegnita. 3134. l.° Intanto dcvono essere scaricate se ne ha da fare la 0 conscgna e prima di tiitto s’intende, le merci e portate nei locali o nei luogi dove e ciò entro il stinatario la cura delia riconsegna consegna al destinatário; zione le parole: i)i stazlone. Ove nianclú questa dichiarazione mittente abbia scritto sulla nota di spedizione: cousegna termine fissato pel ritiro di esse. qui pure, le Amministrazioni delle stradc ferrato Di regola .); 1’Amministrazione ha diritto, e do- provvedono esse miciUo (N. 3068 e se vere anche, di trasportare essa le merci presso il destinatário. 313C. 3.® S’intende poi che la consegna a domicilio per O* cr 0& e sotto la própria responsabilitd, alio scarico ^ — Tnttavia possnno anche lasciarne la cura ai destinatarii. Anzi, trattandosí di trasporti a grande velocitd ed a tarifla speciale vi devono provvedere delle Amministrazioni deve esser fatta nei tcrmini rego- opera lamentari, e non mai fiiori delle ore iu cui si sogliono eseguire e ricevere Ic spedizioni. — In caso di contestazione, giudicherò essi coi proprii mezzi e sotto la própria responsabilith. Del resto, anclie per lo scarieo delle merci vale tntto ciò che giil si .5 detto per il carico loro fN. 30G7 e segg.l; di conformitd cosí a quanto stabiliscono in modo espresso le disposimoni relative alia matéria con critério discretivo 1’autorita giudiziaria Quando iiivece si tratti di merci ferme in stazione, l’Amministrazioiie deve metterle a disposizione dei destinatário non piíi tardi di ore due dal loro arrivo; non tenuto couto, di regola, ^ 3135. 2.» In quanto alia ricoiisesna effettiva al destinatario, le Amministrazioni delle ; pure (N. 3068 e segg.), di assumerla le merci natarii. delle ore in cui gli ufficii delle stazioni rimangono chiusiS ricordato quanto si ô detto poco sopra (N. 3130 in fine) circa di verificazione, di registrazione e ma strade ferrate hanno diritto, qui sopra di sò (o per tutte oppure di lasciarla ai destial tempo per le opei’azioui di scarico; e il destinatário, quando non voglia essere costretto pagare diritti di sosta o di deposito, deve ritirarle nelle 24 ore successive al ricapito delia lettera di avviso che 1 Ammiui0 nelle 36 ore per alcune soltanto) 0 a Quando tale seivizio sia assunto dalle Amministrazioni, queste devono darne avviso preventivo al pnbblico per mezzo di appositi manifesti, indicando le stabilito. i di fargli ricapitare la lettera di avviso gli sard apstrazione avrd avuto cura stazioni presso cui tale servizio è ) 1 piezzi, 1 termini di riconsegna e le relative condi- '/Aoni. E allora s’intende che successive alPimpostazioiie, se pnuto stata spedita per mezzo delia posta; avverteudo però che, fosse festivo e di quelli ne assnmano anche la responsabia domicilio, fossero trasportate o altrove; le Amministrail giorno in cui scade tale termine riconoscinti dallo Stato, il ritiro potrebbe farsí anche il gionm se lítd ■*. — Ove le iu dogana, merci, anzichô 0 m magazzini generali ‘ Marchesini, op. cít., vol. II, pag. 180. s Regolam., art. 120, alin. 2. 3 Marchesini, op. cit., vol. II, pag. 181. * Regolam., art. 60, 88. ■ Regolam., art. 58, 69. 2 Regolam., art. 59. * Regolam., art. 59, 69. ^ Regolam., art. 120, alin. 1.
8 TIT. II, CAPO I, SEZ. IV, AET. I, DO\^RI E DIRITTI, ECC. LIBEO III, PARTE II, C02ÍTRATTI IN ISPECIE, ECC. y Anzi, nei trasporti sulle strade ferrate la nota di spedizione tísseudo sempre nominativa, rAmministrazione, riconseg^nando le merci, rimette pure nelle maui dei destinatário ü bollettino di oousegna (che è il titolo clie gli conferisce il diritto di ricevere tí di ritirare le merci), e dal qiiale devono auche risultare le tasse pagate in partenza ed iu arrivo. — Le merci soggette ad operazioni dogauali sono poste a disposizione dei destinatarii nei magazziui dolle dogaue, e il loro ritiro si ottiene mediante nno scoiitriuo che la stazioue di arrivo rilascia al destinatário, dopo che questi avrd svincolato regolarmeute le merci *. Si noti poi clie il destinatário od il legittimo dopo. Per consegnenza, dicono le nuove Couvenzioni, quando Tavviso venga dato prima dei mezzogiorno, le merci devono osser rítirate avaiiti il mezzogiorno dei giorno successivo. invece Pavviso sia dato nelle Se ore pomeridiane, il ritiro si deve eseguire entro U giorno successivo, salvo che sia giorno di fe sta; nel qual caso il ritiro si può fare anche nelle ridiane dei giorno dopo. La consegna delia lettera d’avviso è accertata rispettivamente dalla ricevuta dei destinatário sul reore aiitimegistio delPagente deirAmministrazione, allorchè questa la faccia recapitare a destinazione; ovvero da annotazione sul registro delia stazione, quando 1’invío sia fatto col mezzo postale, nel qual caso è dovuto il rimborso delle spese di affraucatura. Ove il ritiro delle suo rappresentante deve dar ricevuta, a richiesta, delle merci riconsegnategli (N. 3139). Però, se la riconsegna non fosse eseguita confor memente al contratto, o se mancassero dei colli o degli oggetti componenti la spedizione, il destinatário avrebbe diritto di darne ricevuta sotto riserva, o di escludere specificatamente le cose mancanti merci non abbia luogo nel termine sopraddetto, , come si ô avvertito, deve pagare un diritto di il destinatário deposito 0 di sosta, secondo certe norme stabilite nel regolameuto — Da cui s’intende che la comunicaziune delP avviso e obbhgatoria per le Ámministrazioni delle strade ferrate, solo alIoi*a che esse vogliano 3137. III. - 1.® Si è detto che PAmministrazione deve riconseguare le merci al destinatário, od a chi legittimamente lo rappreseiita. — Qui aggiungiamo: che per destinatário si deve intendere chiunque sia stato designato come tale nella nota di spedizione, o ne possegga un duplicato (ricevuta) al proprio nome od al proprio ordine; e che rappresentaute dei destina tário è chiunque abbia un mandato geuerale o speciale da esso per ciò, sia che si tratti di un commesso preposto a tale servizio 0 di altro commesso, sia che si tratti delle persone di famiglia 0 dei domestici di esso destinatário. — Nessuu dubbio quindi che anche un socio possa ricevere la riconsegna delle merci dirette alia società, quand’egli sia un socio amniinistratore, 0 tale che presti servizio alia societd di cui fa parte. Che esser pagate dei diritti di deposito o magazzinaggio; non negli altri casi, epperò allor al destinatário informarsi delParrivo delle merci -. di a toccherd Tuttavia, le appena sia avviso, per maggior sicurezza e Ámministrazioni fanno beue a non ometterc mai possibile, di mandare codesto garanzia di tutti. Regolam., art. 117. — La Corte di cassaz. di Torino (sentenza dei' 1 8 novembre 1893) giudicô molto correttamenle: che, giunta una merce a destinazione, se il destinatário, anzichè ritirarla, la deposita nei m&- gazzini deirAmministrazione, fra questa e il destinatário si determina un nuovo contratto di deposito; epperò 1’Amministrazione non può ph* prescrizione di sei mesi (di cui alPart. 146 delle Convenzíoni), la quale riguarda soltanto le azioni derivanti dal con tratto dl trasporto, e non quelle derivanti da altri contratti (N. 3270). — Conf.: stessa Corte, 21 marzo 1892. ^ Marchesini, op. cit., vol. II, pag. 130. mvocare per sè la I Regolam,, art. 110. ® Regolam., art. 110. Cod. comm., art. 407.
! TIT. II, CAPO I, SEZ; IV, ART. I, DOVER! .T DIRITTI, ECC. 11 ricliiesta di spedizione, e snlla responsabilitd clie assumono facendo altrimenti (N. 3060). 3141. 2.® Per altro, pnò accadere clie il destinatário sia irreperibile. Clie farà allora PAiiiministrazione? II Códice di commercio dice che, in tale ipotesi, il presidente dei tribnnale o il pretore (qnando nel liiog^o di arrivo noii ci sia tribnnale) può ordinare, ad istanza dcl vettorc, il deposito o il sequestro delle nierci iion potute ordinarne la vendita, dopo averne fatto verificare lo stato, sieno di facile deperimcnto, sino a concorrenza delle somme dovute al vettore, osservando le fornie stabilite nelParticolo 71 \ Per le nuove Convenzioni «ferroviarie, invece, e pei trasporti quindi che si eseguono sulle strade da qnelle regolate, le cose procedono assai diversamente _ Non trovaiidosi il destinatário, 1’Amministrazione ha facoltd, quando si tratti di cose facili a deperire o ad esser dannegg^iate, di veuderle imniediatamente per couto dei destinatário, senza alciina forinalitd giudiziaria, teneiido il prezzo ricavato dalla vendita, dedotte le spese e le coinpetenzt* dovute alPAmniinistrazione, a disposizione dei mittente, a cui se ne dard avviso. Ove questi non ritiri tal prezzo entro due anni dalPavviso, esso va a profitto delia Cassa pensioni e di soccorso degli impiegati ferroviarii. — Se invece si tratti di cose non siiscettibüi di deperimento, 1’Aniministrazione debbe avvisare il mittente delia giacenza loro, entro dieci giorni dalParrivo, quand’anche il mittente abbia errato nello scrivere il nome dei de stinatário nelia nota di spedizione; a meno che PAmministrazIone possa altrimenti giustificare la própria condotta Ove il mit tente non faccia ritirare codeste merci o non ne chieda il ritorno 10 Liimo iir, PARTE n, contratti in se, quantunque socio, non avesse nô Pnna nè non potrebbe mai ricever merci in nome e per conto delia societil destinataria. ISPKCIE, ECC. Paltra qiialitA 3138. Consegue da ciò che se PAinministrazione, venendo consegnasse le merci a cln avesse diritto di riceveide, dovrebbe i-ispoiidere di ogni daiini» verso il vero destinatário Invece, r imprudenza, non solo meno alia doverosa sua prudenza non consegnare; c può auche se essa provasse di non esserc imputabile di iiessiiní* non sarebbe tenuta ad alenn risarciuientOj ove conserverebbe ancho intatti i i)roprli diritti di vettore. 3139. Conseguata cosí la merce, il mittente non può pve' tendere dalPAmministrazione la se noii allora clie ma prova delia avvcnuta riconsegTi^^» ne abbia fatta domanda sulla richiesta di spe' dizione e paghi L. 0,2õ di In questo caso, Ia stazione di la merce al destinatário tassa. arrivo, alPatto di consegnar^ se ne fa darc da questo ricevuta, noH solo sui proprii registri, ma anche su apposito modello da traS' inettersi al mittente per mezzo delia stazione di 3140. Ove sorgessero dubbii snlla si qualiíica per destinatari partenza "● persona che si prescut^' 10, 0 per suo rappresentante, PAia' j ricerche opportunc per chiarii’®* peru riguardo alie esigenze dei servizio ed alh* strettezza dei tempo. Se da tale inebiesta 1 dnbbii suoi fossei'» raffermati, avrebbe 11 dovere e 11 diritto di rifintarsi alia rico»' possesso di una regolai-e ricevnta di sp®" possessor suo sia pure il vero ministrazione dovrebbe fare le di ciò avnto segna, — Di regola, il dizione fa presumere che il de¬ stinatário delle merci. Del resto, si ricordi quanto già dicemmo sul dovere che 1 »»‘" ent, hanuo d. scrivere chiavameute le iudicazioui conteuute neU“ ' Art. 413. * Uegolam., art. 112. ’ Corte di cassa/,, di Torino, 23 giugno 1891. Corte d’appello di iMilano, 26 luglio 1887 Regolam., art. 116.
! TIT. II, CAPO 1, SEZ. IV, ART. I, EOVERI E DIRITTI, ECC. 13 miova legge le obbliga, il mittente potrebbe sempre farle condaiinare al pieiio risarcimento. 3142. Però, quando il destinatário, irreperibile prima, si trovasse o si presentasse poi, avrebbe egli ancora diritto alia riconsegna delle merci? Se Tavviso delia giacenza fu gid spedito al mittente, crediamo clie il destinatário non abbia pià diritto immediato alia ricon segna; ma si dovrd aspettare, entro un termine cougruo, la risposta dei mittente. — Se nessun avviso, per contrario, fu ancora spedito, crediamo clie il destinatário abbia sempre diritto alia riconsegna, quand’ anche non munito delia ricevuta di spedizione ^ « 12 LEBRO III, PARTE II, CONTRATTI IN ISPECIE, ECC. nel termine di sei raesi, esse vengono considerate come abbandonate e TAmniinistrazione può venderle senza fornialità di giH' stizia q.ui pure. Questo termine di sei mesi tuttavia può cssere abbreviato, quando i diritti di deposito e le altre spese dovute alPAmministrazione sieno superiori al valore delle merci. In tal caso, gli assegni posti sopra esse si intendono annullati di diritto. Oltrecciò, ed ove ne sieno ingombri i magazzini, PAm* ministrazione può, pur dopo un mese di giacenza e datone avviso al mittente, far trasportare le merci in un magazzino privato? contro rimborso delle relative spese di trasporto e di custodift' Ciò fatto, cessa la responsabilitíi delPAmministrazione e coinincit^ quella dei nuovo depositário. ●— Ift ogni caso, 1’Amministrazione ba sempre diritto di rivalersi snl mittente di tutte le spese d> cui rimanesse ancor creditrice in merci. 3143. IV. - Non soltanto poi 1’Amministrazione o qiialuuque vettore deve eseguire la riconsegna nei modi fin quidetti; ma deve anche riconsegnare la precisa cosa ricevuta per il tra* sporto. Quali sieno i diritti dei destinatário nei casi clie Tuna o 1’altro consegni invece nna cosa diversa o meno di quanto ricevette, od una cosa avariata, oppure consegni in ritardo, vedremo appnnto a proposito dei doveri e diritti dei destinatário, e delia responsabilitd delPAmministrazione o dei vettore ove sia impntabile di ritardo, di perdita o d’avaria. seguito alPabbandono delle Come si vede, codeste Convenzioni, essendo legge posteriorcj deiogano necessariamente al Códice di commercío e stabiliscoRO un nuovo diritto per le Amministrazioni delle strade ferrate; qnali, di tal modo piacer loro * (perchè la espressione possono conservare o veudere le merci facili a deperire o ad eS' sere danneggiate » è assai vaga e indeterminata), e veudere senza nessun sindacato, senza nessnna garanzia. Certo, 1’urgenza può talvolta esser moita; ma 1’urgenza non dovrebbe mai si' gnificare sacrificio a dauiio dei mittente d’ogni garanzia difendersi dalParbitrio altrui. — Cosi, con leggerezza fatale accolgono nelle leggi principii giuridici clie di altri principii stati accolti poco prima in altre leggi. Cosi i privati sono dati in piena balia delle Amministrazioni ferrO' viarie! la negazioíi® sono Che se queste trascurassero i la pur di fare quel poco a ciu Gasca, op. cit., vol. II. pag. 637. ‘ Corte di cassaz. di Roma, 28 giugno 1890.
1 TIT. ir, CAPO I, SEZ. IV, AET. n, DOVEEI E DLRITTI, ECC. lÕ non g-li volesse riconsegnare le merci (come se allegasse cli essere creditrice non pagata di una certa somma di danaro) destinatário, giiistificando la própria qualit:\, potrebbe aiiche far condannare Puna o Paltro a ciò dai tribunali, e iutaiito chiedere loro che sia provveduto al deposito ed al sequestro di qnelle, íiuo a clie la controvérsia non venga deíinitivameute risoliUa. — Farebbe soltanto eccezioiie il caso in cni il bollettino di spedizione fosse alPordine; perclic^, allora, il vettore (non le Ammiuistrazioni di strade ferrate clie non ammettono, come sappiamo, note di spedizione o lettere di porto alPordine) potrebbe riciisarsi alia riconsegna, fiucliè non gli fosse restituito Tesemplare da liü sottoscritto *. E cio percliè se si lasciasse ancora in giro quel titolo, da talimo si potrobbero far valere iiigiuste pretese contro il vettore. Ecco percliô questo lia diritto di preiminirsi contro tale pericolo. «tl45. Ove, poi, destinatário fosse lo stesso mitteiite, il diritto suo alia riconsegna sarebbe (se fosse possibile) ancor piii evidente 5 perchô egli, cumulando in sè tale duplice qualita, non avrebbe bisogno di trarre d’altronde o da chiccliessia, fuori che da sè stesso e dalla nota di spedizione o dalla ríccvuta clic tiene nolle niani, il diritto di farsi obbcdire dal vettore o dalrAmininistrazione. Di piü ancora, diritto di disporre delle merei ha il destina tário, pur quando, avendo esse gii\ dovuto arrivarc a destinazione, di fatto non vi sieuo ancor giunte, non gii\ per contrordine dei mil.tente, ma por causa di ritardo, o di disguido, o di qiialsiasi altro fatto, iinputabile o no al vettoi-e od alPAmministrazione. E ciò percliè, provata che egli abbia la própria qualitU di destinatário, questa gli conferisce seuz’altro il diritto alia ri consegna. U LIBEO III, PARTE llj COííTRATTI IX ISPECIE, ECC. il AKTICOLO SEGONDO DOVEm E DiniTTI DEL DESTINATAIUO S O M M A R I o. 3144. I. - Diritto dei destinatário alia riconsegna dellc merci. — 3145. Del - 3145í,,-5. II.- Divi* caso che destinatário sia lo stesso mittente. sione delia matéria. 3144. 1. - Üve le arrivate a destinazioue sia trascorso il tempo in cui vi avrebbero dovute giungere, diritto dei destinatário alia riconsegna lor si voglia esso desumere (N. 3048 merci sieno 0 il 0, da qualunque ca«s» ® segg.), ô certo, e non pt4^ essere contestato neanche dal mittente; d’allora e pur durante il cammino sebbene questi, priiH‘^ tie possa invece dispori^e» come sappian,o (N. 30S-J e segg.)e sebbene egli abbia diritto dl agire personalraente quando zione, il destinatário , pur giunte le merci a destiii*^' non possa o non voglia esercitare egli quell^ aziom che gli possono competere contro il vettore strasione, perchô pure il mittente è intercssatissimo a gara»' tirsi 1’esercizio di 0 rAimniii*' azioni che possono toccare lui pure come pnò chiedere alPAmministríi' Fuori ciò, il destinatário zione, quando sia il lettino di spedizione da i diritti derivanti dal mento, e tutte le caso, la rimessione delPesemph dei boi' essa tenuto, può anche esercitare tutt* are contralto e quali appaiono da quel docU' conseguenti azioni Che se I’Amministrasione o il vettore, per qnalunaue protesto, ■ Corte di cassaz. di Roma, 28 gi ® Corte di cassaz. di Torino, ® Cod. comm., art. 407. Cod. led., art. 405, -117, ' Corte d’appello di Milano, 27 febbraio 1891. * Cod. comm., art. 408, ult. alin. giugno 1890. 3 luglio 1894. — Convenz. internaz. di Berna, art.
1 TIT. n, CAPO I, SEZ. IV, ART. II, § 1, ^^3ErF. DELLE MERCI. 17 delia ricousegna o dopo, dovrebbe pur sempre egualmeiite procedere a quella veriíica, quando volesse cavar fiiori la merce dagli imballaggi che la coproiio o la conteugono ^ 3147. 1.® ila diritto a codesta verifica avrebbe ancora il destinatário quando le inerci non presentassero segni esterni di avaria ? 16 LIBRO III, PARTE II, COKTRATTI IX ISPECIE, ECC. 3145 íjís. II. - Ciò premesso, dividiamo 1’articolo in qnattro §§. Nel primo diremo delia verifica delle merci: iiel secoiido, dd rifinto di riceverle; nel terzo, dei pagamento di tntto quanto è dovuto airAmministrazione; nel quarto, dei privilegio di questa. . P 314S. Secundo il Códice di commercio e pei trasporti clie, di regola, non si eseguono per mezzo delle strado ferrate, si indubbiamente; percliò diritto al risarcimento lia il destina tário, non solo allora clio le avarie sieno apparenti, ma pur quando sieno occiilte. delle merci ed il pagamento dei prezzo, come giíl si ò detto, estinguono ogni azione contro il vettore; se il destinatário non avesse a poter vcrificare le merci prima dei pagamento dei prezzo, e pur quando non presentassero segni esterni di avaria: egli potrebbe anclie esser tratto in ingaimo e soggiacere a gravi danni. La presunziono che le merci da trasportare si trovino in buono stato, quando il vettore le abbia ricevute senza riserva (N. 30õ7), appunto perchô una presunzione soltanto, ammette sempre Ia prova dei contrario; prova, clic il divieto dei vettore vorrebbe, invece, impedire Nô c’ò da temere che il mittente, consegnaudo per il trasporto dei colli in buona condizione, vi abbia, in luogo delle merci descritte iiella lettera di vettura, chiuse dentro delle merci già avariate, per ingannare cosi e danneggiare il vettore; perchô questi ha sempre diritto di prescnziare la verifica, e perchè i pcriti saprebbero anche discernero se l’avaria avvenne durante il viaggio, o se le merci erauo gia avariate al tempo § 1 Veriifca delle merri Diciamo di piü; siccome il ricevimento SOMMARIO. 3146. I.-Ragione dei diritto di verifica da parte dei destinatário. 3147. 1," Se tale diritto abbia il destinatário quando le merci no» presentino segni esterni di avaria. - 3148. Esame dei tema secondo il Códice di commercio. - 3149. Esame dei lema secondo le Convenzioiu ferroviarie. — 3150. 2.o Continua, dei quali non risponde il vettore — 3151. U. - Di altri 0 TAmcninislrazione. 314C. I. - Poichè, e vedremo fra breve, il ricevimento dei bollettino di riconsegna e delle merci obbliga il destinatário pagare al vettore o all’Amministrazione le somme portate quello; e poichè il destinatário, come vedremo dei pari, non obbhgato a pagare se non in proporzione delle merci veramente ô naturale che gli si debba permettere, quando piaccia, di verificare, alPatto delia riconsegna, lo stato attuale delle merci, afíine di ricevute; confoi’W** conoscere se sieno o non sieno alie mdicazioni dei bollettino di riconsegna; senza di che eg potrebbe pagare anche per quanto non riceve o riceve in cat' tivo stato. Mi La quale verifica, per altro, egli fara í se essa giova, non vi ha dubbio, anche al vettore nistrazione che, di tal modo aproprie spese; pevch®’ alPAinnft^' potra, alPoccorrenza, dimostní di Eoii essere imputabile dei danno toccato alie merci; meglio ancora, al destinatário. Tanto pin che questi. o ‘ Cod. comm., art. 409. ® Duverdy, op. cit., N. 98, 99. — Sarrut, op. cit., N. 706,707. — laz. minist, op. cit., pag. 111. ViDARi - III (4*^ ediz.) 0 ●ar® Re2
1 TIT. II, CAI’0 I, SEZ. IV, AET. II, § 2, RIFIUTO DELLE ilERCI. 19 jiiiiiistrazione; presnuzioue che piiò esser distrutta dalla prova contraria fornita da chi riceve le merci ^ 3150. 2.” Ciò che si ò detto delle merci iii genere, si dica pure dei pacchi, dei plichi, ecc., chiusi coii sigilli. 3151. II. - lu qnella vece, è giusto che il destinatário (nei rapporti, sMntendc sempre, coirAmmiuistrazione) iion abbia diritto di veriíicare la qiialitA, delle merci spedítegli, a meuo che la diversa qualitd derivi da sostituzione di merci e qnesta sia estcrnamente riconoscibile; perchô ciò riguarda i rapporti dipeudenti da un altro aílare giuridico concliiuso fra mittente e de stinatário, e uon già i rapporti proprii dei coutratto di trasporto, e dei quali soltanto si può cliieder couto al vettore od airAmmiüistrazioue 18 LIBRO III, PARTE II, CONTRATTI IN ISPECIE, ECCairatto di delia consegna per il trasporto. Oltreecliè il ricevere i colli per il trasporto spetti di frode, fdr verificare cosa essi eftettivamente conteD' vettore può sempre, quando abbia so* gano e quindi sventare qualsiasi inganno dei mittente. invece, le attuali Convenzioni 1'errovíavi®; e pei trasporti quindi sulle strade ferrate da quelle regolati, cose procedono assai diversamente; perchò ivi è scritto che í* Amministrazioni rispondono soltanto delia colli K 3149. «Secondo dei condizione esterua Di tal modo il povero Códice di commercio viciie “* brani a brani abolito, e il pubblico messo, qui puve (N. 31-H)' quasi in assoliita balia <li codeste Amministrazioni. Però, SC i colli di presentassero segni esteriori di umiditd sottrazione, ecc., il diritto di verifica non si potrebbe mai, nepP»' qui, negare al destinatário <rli inaggior ragione quindi S s. dovrebbe permettere, quando la verifica riguardasse il muncV" dei colli (purchè indicato nella nota di ed egli si assoggettasse alie Riifuto (Idle merci spedizione), il loro peso, 6CC’> tasse per ciò stabilite Che se, non ostante il divieto di poi avarie, sottrazioni che esse esistevano airatto delia rí verifica, il destinatário scopris®^ SOMMARIO. 3152. I. - Il dirilto di rifluto ò la naturale conseguenza dei diritto di verifica. — 3153. Cause per cui una merce può essere rifiutata. — 3154. II rifluto deve, di regola, precedere lo svincolo delle merci- (guando può essere dato poi. — 3155. Eccezioni pei bagagU. — 3156. II. - Noti/.ia dei rifluto al mittente. ecc.: e potesse foriiire la ●ts prova cei riconsegna, egli avrcbbe sci^' pre dmtto di agire contro PAmrainistrazione per il pieno ris<"” Cimento. Adunqiie, la buona condizione pure (N. 3148), che ní estrinseca dei colli non d, una presunzione soltanto a favore deirA"*' 3152. I. - Conseguenza dei diritto di verificare lo stato delle merci al loro arrivo a destinazione, è quella di rifiutarne la consegna allorchô il trasporto non sia stato esegiiito di coníormith al conchiuso coutratto e il vettore o 1’Araministrazione .sia qiiimli impntabile di alcim fatto o di alciina omissione che ' Regolam., art. 129. * E quand’anche, dice la 16 marzo 1894), la ri dei destinatário, strazione pote.sse Hvvenuta se il vettore raltra sarebbero tenuíi, ® Regolam., art. 113, de' Corte d* appello di Venezia (sentenz» riconsegna fosse ritardata — Tuttavia, 6 omissí^*^ per fatto od pare a noi che se il vettore o TAmUi* manomissione dei colli non sarei^". on fosse stato in mora a ricevere, ne ‘ per questo riguardo, ad alcuna responsabih provare che la ' Corte d’appello di Torioo, 18 marzo 1893. * Marchesini, op. cit., vol. II, pag. 159.
20 SEZ. IT, ART. U, § 2, RiriUTO DELLE ^rERCI. 21 triuo ricevere una dicliiarazione comprovante il peso delia parte mancaiite; dichiarazione clie g\i serviril poi per determinare la misura delPiudciiuizzo doviitogli. — Però, se la perdita parziale superasse i tre quarti dei bagaglio, il viaggiatore potrebbe consideraria come perdita totale e lasciare il rimauente per couto deirAmininistrazione, faceudosi pagare da questa 1’intcro com penso come vedremo a suo tempo. ífildG. 11. - Qiialunque sia la causa dei riíiuto, 1’Ammiuistrazioiie, dopo clie il destinatário le abbia fatto coiioscere Ia própria decisione, deve darne notizia al mittente entro ventiquattro ore -. Cio fatto, le merci rifiutate vengono sottoposte alio stesso trattamento di cui abbiam già detto a proposito delia irreperibilità dei destinatário, e secondo clie si tratti di trasporti nou eseguiti sulle strade ferrate, o di trasporti eseguiti per questo mezzo (N. 3141 e segg.); salvo al destinatário resperimento di quelle altre azioni clie gli potessero competere ove il riíiuto suo fosse legittimo (N. 31õ2) TIT. II, CAro I, LUmO III, PARTE n, coktratti ix ispecie, ecc. abbia recato danno al destinatário. — Anzi il diritto di riâuto è naturalmente correlativo a qucllo di consegna. Che se questa fosse rifiutata dire clie possiam non senza suíTicieiitc ragione c’è dubbio che il destinatário (mittente od altr dovrebbe risarcirne d’ogni danno il vettore o rAmministrazione3153. Le cause che sono: il ritardo. la clic sia> : a persona pià di solito, dâniio luogo riconsegna di merce diversa, la riconsegí'^ i rifiute I \ a parziale. 3154. Senza anticipare notizie che troveranno la loro ap' [ propriata sede allorchè diremo delia rcsponsabilitil dei vottori , e delle Amministrazioni ' per i casi di ritardo, perdita ed avariai qui intanto ò da notare che il rifiuto de\"■e, di regola, precedere lo svincolo delle mei-ci; (luelPatto, cioè, per cui il destinatário dicliiara di accettare la merce clie gli viene riconsegnata, e voler pagare tutto quanto può esser dovuto al vettore ministrazione per causa di essa (N. 3157 e segg.). - - l"er altro, ove lo stato delle alPAni' 0 merci non fosse riconosciuto se non dopo svincolo, per ciò chc la perdita o Pavaria non potè vertita ed accertata se non appunto dopo di esso, il dcstiiuitari^^ conserverebbe integro il proprio diritto. essere aV' § 3 Payanienio di tutto quanto è dovuto causa ãel trasporto Anzi, ove la cosa riconsegnata al destinatário fosse diversa da quella speditagli, egli potrebbe riíiutarla, se auche, non aCcortosi tosto delia sostituzione, la avesso ricevnta senza proteste 0 riserve, e ne avesse perílno pagato il 3155. Tuttavia S0RlMARI0. 3157. I. - Cosa ò dovuto alT Amministrazione od a qualsiasi vettore. — 3158. 1.® II nolo, 0 il prezzo dei trasporto. — 3159. Continua. — 3160. 2.° Le spese. — 3161. Speso unticipate e già gravanti la merce consegnata per il trasporto, o dovute sostenere poi durante il trasprezzo per quanto riguarda i bagagli si fanu^^ alcune eccezioni. Pei trasporti, infatti, sulle strade ferrate è scritto, che se al' 1’ arrivo dei treno scontrino deve ritirare la manca parte dei bagaglio, il portatore tlell^ parte arrivata, e in cambio dello scoa ' Rcgolam., art. 53; e art. 138, penult. alin. ® Regolam., art. 112. ^ Contra: Corte d’appelIo di Milano, 11 febbraio 1890. Marchesini, op. cit, vol. II pag. 144.
II TIT. II, CAPO I, SEZ. IV, AHT. II, § 3, PAGAMENTO, ECC. la riconsegna. - Auche il passaggio dei prezzo di trasporto in conto corrente varrebbe, dei pari, pagamento ^ Ove il prezzo di tariffa sia stato indicato od applicato erro neamente, sicchô siasi pagato piíi di quanto era dovuto, rimane sempre aperta la via dei reclamo. E il reclamo deve essere presentato: dal destinatário, all’Amministrazione da cui dipende la stazione di arrivo, se la spedizione ò in porto assegnato; dal mittente, all’Amministrazione da cui dipende la stazione di parteiiza, se la spedizione è in porto aftrancato. — lu ogni caso, il reclamo deve esser corredato dai docuinenti comprovanti 1’eseguito maggior pagamento a carico delle morei Se, per contrario, si trattasse di miiior prezzo pagato, TAuiministrazione, giustificato il suo diritto, potrebbe ripeterne l’ammontare dal mittente o dal destinatário Però, assai piú facil mente, si rivolgeril a quest’ultimo, ove essa si aceorga di cio al momento delia riconsegna e quand’ anche il porto sia aífrancato. 23 22 LTBRO m, PARTE II, CONTRATTI IN ISPECIE, ECC. porto. — 3162. 3.® Gli assegni. — 3163. Dovere dei mittente c)ie riscuote rimporto deirassegno. — 3164. 1/Amministrazione non ba diritto ad alcun privilegio sugli 3165. 4.® Diritti doga* assegni. nali e daziarii. — 3166. Come debba comportarsi PAmministrazione 0 il veltore pagando quesli diritti. — 3167. 5.® Del caso che fra Amministrazione o veltore da una parte e destinatário dalTalt*’^ sorga controvérsia intorno a ciò che ò dovuto — 3168 II destina tário non può mai abbandonaro air Amministrazione o al vctiore in pagamento di ciò che deve loro, le merci trasportale ed ancora esistenti. — 3169. II. - Xecessitk che riconsegna e pagamento di cií> che è dovuto all Amministrazione o al vettore sieno contemporanci* — 3170.1.® Del caso che ciò non awenga - Condizione giuridica delr Amministrazione e dei vettore. — 3171. Continua - ComlizionC giuridica dei destinatário. — 3172. 2.° Se ricevute le merci dal de stinatário e pagato da questo quanto ò dovuto all‘Amminislrazione od al vettore, il destinatário perda ogni azione di risarcimento coi>' Iro Tuna o Taltro. 3173. a) Quando la perda, e quando no - serva dei destinatário. — 3174. Se invece deli ba- a riserva possa - riconsegna. — 3175. b) caso di perdita parziale o di avarie ocEsame prelimiiiare dei tema. - 3H6. Continua - Cond'' ziom per esercitare tale diritto. - 3ln, Disposizioni delle nostr® I legg, intorno a ciò. - 3138. c) Del caso che i contraenti non sien»' in buona fede. i stare una dichiarazione nel bolIeUino di ri diritti dei destinatário nel cuUe - 3159. Nè oceorre, percliè i contraenti possano esercitare I’un contro l’altro codesto diritto di rimborso o di restituzione di prezzo, che la merce uon sia ancora stata riconsegnata; imperoccliô se, come vedrenio fra breve, tale riconsegna ed il pagamento dei prezzo sono presuuzione per cui i contraenti riconoscono clie il trasporto fu eseguito esattamente da parte di entrambi; tale presimzione non è piii ammissibile quando invece si provi che vi fu errore. 3157. I - Ciò a ciii Iia diritto r.Vmministrazione, o qnn' Iniique altro vettore, per causa deli’ eseguito trasporto può eS' sere costituito: dal nolo prezzo dcl trasporto; dalle spes^ i auticipate; dagli assegni di cui sia gravata la somme pagate per ragioni di dogana Esaminiamo brevemente ci 0 e dall^ merce; 0 di dazio. ciascuno di questi temi. ' Corte d‘appello di Gênova, 1® lugUo 1886. > Regolam., art. 136. — La Corte di cassaz. di Torino {sentenza dei 5 settembre 1893) giudicò quindi: che Tazione per supplemento di tariíTa in caso di trasporto in porto assegnato, deve esser rivolta contro il destinatário e non contro il mittente. “ Regolam., art. 136. 3158. 1.® L’ammontare dei prezzo di trasporto può esser^ a, 0 pre^®' i roviarie. E dev’essere pagato: spesso, dal destinatário, se le merci furono spedite in po*’»" assegnato; dal mittente, se invece furono spedite in porto francato, o se il destinatário sia irreperibile í ■ come sappiamo: o convennto nella lettera di vettur terminato dalle tariífe fer ●J)Ò 0 rifiuti di ricevei
1 25 § 3, TAGiNJilEXTOj ECO. CA1*0 I, SEZ. IV, AllT. II. TIT. n 24 LIBRO nr, TARTE U, CONTKATTI IX ISPECIE, ECC. Ir quanto iiUe seconde (spesc di inagazzinaggio, di custodia, ecc.\ 1’AmministraS’intende, però, ciie siíiatto diritto devesi far valerc prima che sia trascorso il termine di prescrizione 31 GO. 2.” lliguardo alie spesc, d da notare che qiieste di conscrvazionc, di maggioie percorreuza, zioue dovrd provarne la nccessitd e il preciso ammoiitare, piechicchessia ritiri le merci, sentando airnopo al destinatário, od a gli opportuni docmnenti Difatti SC, di regüla possoRO essere state pagate auticipatamente dalPAmministrazione : 0 perchô gjjl gravanti le merci coiisegnatc per trasporto; o perchè rese delia riconsegna, per la migliore conservazione di esse. Pur tali spese rAmministrazione ha sempre diritto di farsí rimhorsare dal destinatário. il il destinatário noii pnò essere ohbligato di vettura o dal eccezioaali si richienecessarie, durante quesío c prima a pagare se non ciò che risulta dalla iettera bolíettiiio di riconsegna; per circosíaiize - Siippongasi che, per rAmmiuistrazioiie abhia dodono auche provvedimcnti cccezioiiali. causa di guerra o per altrc causo, ^wto spedire le merci per altra via pià lunga o. 31 Gl. In quanto alie prime, il pagamento si fa contro quietanza ed è subordinato alie seguenti condizioni: 1che la 0 SOg' non anche se suppongasi che, per Piu lunga, piíi diíhcile tuttavia a percorrerc; le stesse inerce si trovi in bnona condizione, che non sia fragile gettaafacile deperimento; imperocchò, altrimenti, il destinatário, avendo diritto di rifiutarla o di accettarla con riserva, avrebbe pur diritto di riíiutarsi a qnalsiasi pagamento; — 2." che Tim porto delle spese anticipate, sia inferiore almeno al terzo dei valore presuntivo delia nierce, per difendere l’Amministrazione le merci a destiiiazione non potendo far giungere per nessuna via, le abbia fatte retrocedere al mittente; suppongasi neiraltro luogo per cui deve cause. che, iinprovvisaiuente, nelPuno o destinazione sieno stati aii- passarc la merce alíine di giungere a raentati i diritti di dogana; suppongasi clie, per rausa di sequerAmministrazione compreso il prezzo di trasporto, stro da cui sieno state colpite le merci presso contro qualimque pericolo di mancato o di insufficiente pagamento, derivauto da perdita o da avaria toccata alie merci trasportate; dei destinatário i magazzini delPAmnii- ® per opera di alcun creditore dei mittente o (secondo i casi), la giaceiiza di quelle iiei nistradone abbia dur.ato ;>iú a Inugo, sicebè a questa competa un suppongaiisi questi ed altri non sarebbe ingiusto negare aldi custodia 3.” clie le spese ri' guardino unicamente il trasporto auteriore (cioè, quello eseguito immediatameute prima. (li magazzinaggio - ^^^aggior prezzo casi, e poi ci si dica se l’Amministrazione uu maggior prezzo di trasporto o ove ci sia concorso di Amministrazioni simili servizio cumulativo), ed esse sieno giustificate e specificate dal mittente sulla richiesta di spedizione e sul bollettino di ri- delle uiagr Ammiuistrain proporzione dei maggior cammiiio percorso o Slori cure prestate, quand’anche, per avventura, ^ione non avesse potuto avvertire in tempo ^ se essa Le spese cosi anticipate provvigione dei mezzo consegna. sono soggette ad una il mittente di ciò; per cento, calcolata di dieci in dieci lire fatta eccezione sol' indivisibili, col minimo di centesimi diecitanto per quelle spese che rappresentano il porto sulle linee di altre Amministrazioni, nei casi di rispedizione dhifficio riconsegna delle avrebbe diritto di riíiutarsi alia non quando non fosse soddisfatta prezzo dovutole. anche di codesto maggior nierci ' degolam., art. 124. ® Corte d’appello di Torino, 13 maggio 1815. ‘ Regolam., art. 136, ult. alin. 2 Regolam., art. 121.
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